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Canetti Elias - Le voci di Marrakech. Note di un viaggio |
Elias Canetti soggiornò per un certo periodo a Marrakech, nel 1954. Il grande lavoro su "Massa e potere" era giunto a un momento di stasi e lo scrittore sentiva il bisogno di nuove voci, di voci incomprensibili, come quelle che lo avvolsero nella splendida città marocchina. Vagando per i suk, per le strette vie, per i mercati e le piazze, fra cammelli, mendicanti, donne velate, cantastorie, farabutti, ciechi e commercianti, Canetti capta forme e suoni: "gli altri, la gente che ha sempre vissuto là e che non capivo, erano per me come me stesso".
Media Voto: 3.5 / 5pag paolo.grugni@fastwebnet.it (03-02-2008) Da apprezzare la sensibilità di Canetti nei confronti degli animali maltrattati, quali asini e cammelli. Per il resto, normali appunti di viaggio di un turista pubblicati in quanto portano la firma di di un premio Nobel. Voto: 3 / 5 |
Elena ladye79@libero.it (13-03-2006) Brevi racconti che risaltano l'accoglienza incontrastata e a volte la semplicità di questo popolo, in un'era in cui si sottovalutano le radici di paesi stranieri, lasciando posto solo al pregiudizio religioso-raziale. Voto: 4 / 5 |
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