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Sgalambro Manlio - De mundo pessimo | Una raccolta di scritti definiti dallo stesso autore "parerga che precedono, anziché seguire, un sistema ancora inesistente". Un viaggio attraverso schegge di pensiero che si presentano sotto forma di brevi trattati: "De mundo pessimo" sottopone a una critica radicale la vulgata pessimista, in modo da sottrarre al pessimismo quel "troppo umano" concernente solo la vita, per individuare così il pessimum della totalità; "Dialogo sul comunismo" oppone alle concezioni correnti l'idea di un "comunismo metafisico"; in "Della filosofia geniale" si pone il problema se la filosofia non debba essere sottratta all'università e restituita al genio; "Contro la musica" getta le basi di una critica dell'ascolto che prende le distanze da Adorno e Bloch.
Francesco polutropos@tiscali.it (16-09-2004) Grande Manlio ! Anche stavolta il filosofo di Lentini ha fatto centro. Le idee sono sempre le stesse, ma il loro articolarsi sempre nuovo e sorpendente. Ancora una volta un grande affresco in cui compare, come Soggetto Assoluto, il Mondo, ossia ciò dentro cui l'individuo è imprigionato con il suo destino di morte. Wir krepieren ! - afferma sprezzantemente il filosofo. Bisogna tener presente questa inoppugnabile verità, sentirne il peso ("Dio è peso" scriveva d'altra parte Sgalambro nel Dialogo teologico), sentire la vita che esegue, lenta e inesorabile, il suo piano di distruzione.
Il fruscio del Mondo affiora nella musica, a patto che ci si liberi però dall'ascolto. A patto che ci si renda capaci di sentire nella musica l'eco dell'agonia del cosmo. La musica anticipa la morte. Cioè la vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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