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Langewiesche William - Terrore dal mare | Gran parte delle 143.000 navi che incrociano al largo delle nostre coste appartengono a compagnie di comodo, imbarcano marinai sprovvisti persino di documenti personali, e possono cambiare più volte bandiera e nome durante la navigazione. Gli oceani sono ormai un'immensa distesa anarchica al di fuori di ogni controllo, dove può accadere che carrette da demolire affrontino furiose tempeste in mare, che traghetti di linea affondino per un difetto di fabbricazione, che grandi carghi vengano abbordati da un'imbarcazione pirata. Oppure, che un portacontainer con un carico letale decida di attraccare alle banchine di New York, di Londra o di Genova, e che per farlo scelga di rispettare alla lettera l'intrico di regolamenti e procedure previsti.
Media Voto: 4.5 / 5Lau sommersby@katamail.com (24-07-2007) Direi un ottimo compromesso tra giornalismo investigativo e capacità di incuriosire e affascinare il lettore grazie ad una prosa di tutto rispetto.
lo consiglio di cuore per chi è attratto dal genere giornalistico-investigativo!
sarebbe bello se esietsse una collana simile che spieghi senza allarmismi tutto ciò che ruota attorno alle nostre società di cui non siamo a conoscenza, dai mari ai cieli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele (21-10-2005) Estremamente interessante!
Scritto con uno stile pulito e privo di fronzoli, tratta di un argomento scottante, purtroppo ai più sconosciuto.
Coinvolgente, lo consiglio a tutti, in quanto non troppo tecnico ne noioso.
Spero ne esca presto un altro sul tema. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ely72 (26-04-2005) Anch'io ho trovato interessante questo libro, coinvolgente il giusto e ben documentato.
Il voto intermedio e' determinato da una troppo spiccata connotazione "documentaristica", che si fa leggere poco facilmente. Altri saggi, di materie differenti, "catturano" molto di piu'. Penso a "La moglie del cartografo" di Robert Whitaker, o ai saggi di etologia di Konrad Lorenz o a quelli di psicanalisi di Olivier Sacks. Comunque nel complesso molto interessante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giancarlo mcynco@tin.it (23-03-2005) E' un libro veramente interessante che approfondisce con piglio giornalistico un problema di cui si sa poco o niente: i nostri oceani sono solcati da migliaia di autentiche carrette del mare assolutamente inadatte a navigare. Le poche leggi che regolamentano il settore sono eluse dal fatto che la bandiera di una nave è meno di una formalità. Ottima la ricostruzione dell'affondamento del traghetto Estonia nel mar Baltico e la descrizione di Alang, spiaggia indiana dove le navi vanno a morire e dove un esercito di 100.000 disperati lavora 15 ore al giorno in condizioni disumane. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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