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Simenon Georges - Luci nella notte |
È l'ultimo week-end d'estate e Steve e Nancy partono per il Maine verso il luogo dove i bambini hanno passato un mese di vacanza. Non sanno che il viaggio segnerà una svolta drammatica nella loro esistenza. Fin dal pomeriggio Steve è, come dice lui, "entrato nel tunnel": ha iniziato cioè ad affogare nell'alcol le sue insoddisfazioni e viltà. E poche ore prima che lasciassero New York, dal carcere di Sing Sing è evaso un uomo, e il destino ha deciso che la sua strada incroci la loro.
20 recensioni presenti. Media Voto: 4.25 / 5anto antobessolo@yahoo.it (20-02-2008) Non ho comprato questo libro, l'ho trovato sugli scaffali della biblioteca. Quando l'ho porto al bibliotecario, questi ha storto il naso. Mi ha spiegato che il romanzo, nonostante fosse di Simenon, un autore che ha dichiarato di ammirare, non gli era piaciuto affatto. Quando l'ho letto ho capito. Non è un romanzo che possa piacere ad un uomo non completamente sincero con se stesso. Nei dialoghi che si dipanano lungo tutto l'arco del libro esce fuori tutto il peggio che può dare e fare, nell'arco di una notte, l'essere umano di sesso maschile. Voto: 5 / 5 |
Ale (14-04-2007) La lettura di questo libro è durata un solo giorno...INTRIGANTE!!!!
E' il primo libro di Simenon che leggo ma credo che ne leggerò sicuramente ancora!!!! Voto: 5 / 5 |
Marino m.poduje@virgilio.it (01-02-2007) L'ennesima dimostrazione che Simenon rimane in modo indiscusso uno dei migliori autori del novecento, e non solo come autore di impareggiabili "gialli" legati a Maigret, quanto come autore, sensibile e attento ai sentimenti umani, di veri e propri gioielli dalla lettura, scorrevole e lineare da leggere, come appunto deve essere un romanzo, nel senso stretto del termine. Vero maestro! Voto: 4 / 5 |
Manuela Alessio manuela.alessio@libero.it (23-01-2007) Bellissimo. Senz'altro il migliore dei "non Maigret" di Simenon. Da gustare tutto d'un fiato e da rileggere una volta all'anno. Storia di una coppia che trova il vero e più profondo amore dopo essersi completamente perduta, dapprima volutamente e poi accidentalmente nel corso incalzante degli eventi. Romanzo da 10 e lode perché azione ed introspezione vanno di pari passo, cosa che avviene molto più raramente di quanto si creda. Voto: 5 / 5 |
Nereo Trabacchi nereino@yahoo.it (19-06-2006) Una delle caratteristiche più positive è il fatto che pur essendo un racconto "cinquantenne" risulta ancora molto moderno. Le instrospezioni psicologiche
sono molto curate, finale dolce. Voto: 4 / 5 |
Lucia luciaartoni@hotmail.com (27-04-2006) Sono un pò in difficoltà... non so bene che commento dare e di fronte ai commenti entusiasti mi viene il dubbio che il problema sia mio... magari non ho capito a fondo l'atmosfera... però non mi ha esaltato e il mio problema con i libri di simenon è che non capisco mai i personaggi e le loro reazioni, sempre così pacati e con delle reazioni sempre inesplose.... Voto: 3 / 5 |
maigret (28-01-2006) bello, bello, bello Voto: 5 / 5 |
crempaola crempaola@yahoo.it (11-11-2005) bello bello molto bello.... appassionante... da leggere tutto d'un fiato. Voto: 5 / 5 |
Franco (22-07-2005) E' sicuramente il migliore o uno dei tre migliori tra i Simenon "americani", cioè ambientati per intero negli USA. Al centro del romanzo c'è uno dei milioni e milioni di uomini made in USA gonfio di certezze destinate a infrangersi subito e spinto da un bisogno frenetico di evasione, di amicizia virile (non importa con chi) e del viaggio senza meta, fino alla tragedia finale che gli farà finalmente affrontare la sua vita per intero e con una forza autentica. Strabiliante l'identificazione tra paesaggio e personaggi, con le lunghe e monotone autostrade americane, emblema (prima di Wenders) dell'eterno desiderio umano di vagare.
La delicatezza con cui nel finale è trattato un tema difficile come la violenza sessuale chredo che è difficilmente ritrovabile nei romanzi attuali. Voto: 5 / 5 |
Pierre (10-07-2005) Molto deludente rispetto ai precedenti capolavori di Simenon come Betty e L'uomo che guardava passare i treni. Romanzo minore rispolverato ad hoc. Voto: 1 / 5 |
Monial (28-06-2005) Una storia discreta, niente di eccezionale.
La scrittura di Simenon rimane comunque eccellente.
Se per caso ci fosse qualcuno che non ha mai letto questo autore, consiglio di iniziare con "Tre camere a Manhattan", libro molto intenso. Buona lettura! Voto: 3 / 5 |
giovanni nolli (24-06-2005) Fantastica la capacita' di Georges Simenon di coinvolgere il lettore tramite un'inimitabile descrizione delle atmosfere. Poi se si ha gia' letto l'autobiografia "Memorie Intime" si riesce anche ad inquadrare il periodo storico (dal punto di vista della vita dell'Autore) in cui il libro e' stato scritto. La lettura dei romanzi di Simenon e' un percorso a tappe che non si interrompe facilmente. Voto: 5 / 5 |
silvia aperol.spritz@gmail.com (26-05-2005) come sempre un grandissimo simenon! ogni volta mi sembra che il libro che sto leggendo sia ancora superiore, se possibile, al precedente. Grande Grande Grandissimo !!! Voto: 5 / 5 |
Maria Carla mclmpv@infinito.it (12-05-2005) Grazie di essere esistito, Georges Simenon! Come al solito non deludi. Mi distacco sempre con difficoltà dalle ambientazioni francesi - in particolare quelle parigine, piene di nebbia, di albe, di pioggia, di vecchi bar dei quali senti levarsi dalle pagine l'odore del caffè, del rum e della segatura umida sparsa per terra - mi distacco con difficoltà, dicevo, ma poi la tua capacità di 'capire' gli esseri umani, di assorbirli con tutti i cinque sensi assieme ai loro ambienti e poi di prosciugarti per restituire ad ogni lettore l'interezza di un vissuto, mi fa apprezzare anche new york, o l'Africa. Purchè sia tu a guardare per noi quella realtà di cui non ti sfugge nulla. Agli amici che ti stanno scoprendo (Albys) consiglio 'Tre camere a Manhattan' 'il Borgomastro di Furnes' 'I fantasmi del Cappellaio' e 'L'uomo che guardava passare i treni' e gli irrinunciabili 'Pedigree' e 'Memorie intime'. Ma non disdegnate i Maigret: provate a leggere il 'Porto delle nebbie'o 'Il cane giallo'!!! Voto: 5 / 5 |
paola paolad_1999@yahoo.it (21-04-2005) Bellissimo, mi sono ritrovata negli anni '50 insieme al protagonista...peccato che l'avventura sia durata così poco. Intenso fino alla fine. Voto: 5 / 5 |
Laura (14-04-2005) Sinceramente non sono neanche riuscita a finirlo.. lo trovo noioso e lento.. una delusione!!!!! Voto: 1 / 5 |
Guido zzkk22@hotmail.com (06-04-2005) un romanzo appassionante. Un noir on the road che ti lascia incollato sulla sedia fino all'ultima pagina. Solo Simenon poteva scrivere un racconto cosi'. Voto: 5 / 5 |
Albys braveheart1966@libero.it (03-04-2005) Ho finalmente fatto la conoscenza di Simenon, ritenuto uno dei grandissimi del secolo. Non mi interessano i gialli di Maigret ma le opere stand-alone scritte dal grande maestro belga, e quindi sono partito da questo psicho-noir on the road ad ambientazione americana pubblicato nella fascinosa collana Adelphi. Credo che il prossimo sarà Colpo di Luna, ad ambientazione africana.
Dunque, Georges Simenon. Lo scrittore più prolifico di sempre, 200 romanzi e centinaio di racconti. Capace di scrivere un romanzo (peraltro i suoi sono tutti piuttosto brevi, quasi sempre sotto le 200 pagine) in 10-15 giorni, capace di utilizzare le più disparate ambientazioni.
"Luci nella notte" (Feux Rouge) mi è piaciuto per l'estrema pulizia della prosa e per una buona introspezione psicologica generale. Le pagine scorrrono veloci e con una certa tensione anche senza che l'autore faccia ricorso a scene crude o dialoghi forti. Siamo nel campo della letteratura classica, fatta di modi e toni pacati ed educati, lontana anni luce ad esempio dal noir moderno. Siamo anche lontani dal quasi contemporaneo hard boiled Chandleriano, molto più duro e pieno di sarcasmo. Simenon non ha un linguaggio suggestivo e fascinoso come quello di Chandler ma è assolutamente un signor scrittore che sa come si parla di uomini e donne in crisi e che descrive con accuratezza e senza molti fronzoli le scene, i personaggi, le riflessioni degli stessi.
La storia non si addentra mai troppo nel contesto psicologico dei protagonisti ma nel contempo non è leggero o superficiale. Senza colpi di scena si arriva a un finale non particolarmente sorprendente ma che comunque lascia la soddisfazione di aver letto un buon libro, anche grazie all'indubbia atmosfera che i luoghi notturni e l'ambientazione nell'est costiero americano sanno regalare.
Consiglio a tutti di non leggere la seconda di copertina, dove praticamente viene svelato tutto il libro. Non consiglio invece questo libro a chi cerchi una storia dura o narrata in modo originale. Voto: 4 / 5 |
Andrea Dubo67@libero.it (23-03-2005) Gran bel libro, si divora, non ti lascia tregua. Simenon riesce a dare dei flash, riesce semrpe a catapultarti in storie di particolare intensità, che dipingono situazioni, sensazioni, emozioni intense a cui non puoi negarti. Voto: 5 / 5 |
stefano (09-03-2005) Simenon rimane sempre una lettura "sicura"! Le atmosfere ed i personaggi sono sempre incredibilmente veri sia che la storia sia un classico "on the road" come questa, sia che lo scrittore parli di tutt'altro.
Qui oltrettutto, il ritmo è incalzante e l'ansia che ti abbraccia dalle prime righe ti porta a correre sulle pagine sempre più velocemente, in parallelo con il protagonista che in auto sta disperatamente girando per l'america, in attesa di un epilogo che sembra sempre doversi realizzare di lì a breve.
Ci vuole invece il suo tempo, tutto il tempo delle 16o pagine per arrivare al giusto finale.
Voto: 5 / 5 |
Recensioni 1 - 20
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