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Ceronetti Guido - La lanterna del filosofo | "È più facile accettare il crimine sporadico che l'ottusità permanente" ha scritto una volta Guido Ceronetti. Ed è proprio per combattere contro questa ottusità con le armi del pensiero che l'autore si interroga ancora una volta sulla Scrittura, sulla irrimediabile mostruosità delle automobili, ripercorre la pagine vertiginose di Schopenhauer, affronta la filosofia di Spinoza da un punto di vista eterodosso, si lancia in un excursus erudito e paradossale sulla "pestis venerea" da Giobbe a Gaugin, per definire il tango la "più primitiva e la più raffinata di tutte le danze".
Media Voto: 5 / 5massimo miso02@tiscali.it (25-10-2006) "..non c'è nessuna certezza se una cosa sia buona o cattiva,il Male è soltanto quel che può impedirci di comprendere..." afferma Ceronetti
riferendoci di Spinoza.
Come dunque non associare al Bene questo
"filosofo non del tutto professionale" per ogni libro di cui ci beneficia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
foglio spinozi@no info@fogliospinoziano.it (28-04-2005) I tre saggi su Spinoza contenuti nel libro manifestano un criticismo serio che ogni studioso dovrebbe fare nell'ambito filosofico anche, doverosamente, bisogna dire che le opinioni spinoziane di Ceronetti si fondano probabilmente sul senso mancato che egli vedeva circa la presenza dell'"umano" nelle opere del filosofo olandese. Recenti acquisizioni di studio hanno invece dimostrato alcune obiezioni a tale punto di vista. Tuttavia il libro è scritto con una notevole perfezione stilistica e delle intuizioni originalissime. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rodolfo (11-04-2005) Coltissimo, raffinato, profondo, paradossale... Ogni volta che apro un libro di Ceronetti mi scopro a benedire la misteriosa grazia che lo ha deposto su questa terra. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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