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London Jack - Il vagabondo delle stelle |
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Titolo | Il vagabondo delle stelle |
| Autore | London Jack | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, 400 p., brossura, 3 ed. | | Traduttore | Manferlotti S. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Siamo nel braccio della morte a San Quentin, in California, dove il protagonista viene regolarmente sottoposto a torture e costretto in una camicia di forza. Con straordinaria autodisciplina riuscirà a trasformarsi in uno sciamano capace di attraversare le barriere del tempo come muri di carta. Ultimo romanzo di Jack London, "Il vagabondo delle stelle" apparve per la prima volta nel 1915.
18 recensioni presenti. Media Voto: 4.27 / 5Enzo D'Andrea (26-11-2011) Un capolavoro assoluto del London meno conosciuto. Da qui è partita la mia ricerca personale per un Autore così versatile, completo e intrigante da conoscere assolutamente. E questo è un libro che consiglio vivamente a chi non vuol fermarsi ai soliti Richiamo della foresta e Zanna Bianca (ovviamente bellissimi!). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valentina (21-02-2011) C-A-P-O-L-A-V-O-R-O
Assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (02-06-2010) La storia prende moltissimo; si sente salire la rabbia nei confronti delle violenze che il protagonista subisce ma, al contempo, si apprezza la forza infinita e le grandi capacità di adattamento dell'essere umano. Il finale fa stringere il cuore. Sarebbe una cattiveria nei confronti di chi vuole godersi la lettura di quest'opera,descriverla meglio nei particolari. Assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Osky (16-02-2010) Romanzo complesso, multiforme, a tratti anche impervio, ma assolutamente intrigante e coinvolgente. Ogni tanto devi fermarti e lasciare decantare quel che hai appena letto, perché troppo denso e viscoso, che non scorre via, che non ti togli d'addosso così facilmente. Ci vuole impegno e tempo per poter raccogliere tutti gli aspetti e le sfumature e le storie raccontate qui dentro. Però, quando lo fai ne esci sicuramente arricchito e diverso. È un romanzo che come pochi altri ti devasta dentro... e tu lì, disarmato e incantato ti lasci fare... Il terremoto dell'anima. Quando ritorni da questo viaggio nelle stelle dovrai rimettere tutto a posto: emozioni e pensieri, affetti e desideri, la vita intera non sarà più come prima e tu lì, piacevolmente meravigliato d'essere un altro da ciò che sei stato. By Osky Voto: 5 / 5 |  |  |  |
robiro (13-11-2009) Il pensiero precede sempre la cosa, ossia la realtà. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giovanni giovanniturrisi@yahoo.it (27-10-2009) Libro fantastico, contro la pena di morte e contro la bestialità delle carceri americane di inizio secolo. Le storie che il protagonista vive sono scritte egregiamente. Un bellissimo libro, nello stile di London. A me è piaciuto molto e lo consiglio vivamente, sia per le storie che racconta sia per il fatto che fa riflettere sull'animo umano. Consiglio vivamente la lettura. Voto 7,5. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lucio (20-09-2009) Anche io avrei dato 5 se non ci fosse Martin Eden che a ben vedere merita 6... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sorpreso (17-07-2009) E' il primo libro di London che leggo. L'ho preso all'aeroporto in attesa del volo perché gli altri erano tutti best sellers alla Codice Da Vinci. In genere leggo autori di tutt'altro tipo, e di lui sapevo solo che era "quello di Zanna bianca" e "quello di Martin Eden". Mai avrei pensato di ritrovarmi catapultato tra un attacco spietato al sistema penitenziario americano (ma, direi, non solo americano) e una serie vertiginosa di viaggi nel tempo. Qua e là ci sono parecchi limiti. Personaggi che tendono spesso allo stereotipo, ingenuità nella ricostruzione storica di alcune epoche, ecc. In alcuni casi, la responsabilità potrebbe anche essere traduttore, bisognerebbe verificare. Un esempio su tutti: nel Paleolitico non esistevano le sciabole, quindi il nome che un personaggio del tempo dava alla tigre dai denti a sciabola non può essere "dente di sciabola". Anche molte delle posizioni filosofiche espresse da London sono a dir poco fanciullesche... anche rapportate ai tempi. Ma la potenza narrativa è fuori discussione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianni (23-04-2009) Questo è un gran bel libro, è scritto molto bene, in maniera fluida e scorrevole. La storia è strana: il protagonista è un condannato a morte in attesa nel braccio della morte che racconta la sua vicenda carceraria, di come abbia imparato ad uscire dal suo corpo martoriato dalle sevizie degli aguzzini, per viaggiare nel tempo e ricordare le sue vite precedenti. Il libro è quindi un pretesto per raccontare storie diverse il cui unico comune denominatore è il protagonista che rivive queste storie. Il libro è una denuncia della situazione carceraria dei primi del XX secolo in America (ma forse un po’ in tutto il mondo), ma è soprattutto una denuncia della disumanità della pena di morte, dell’assurdità della possibilità data allo Stato di uccidere un qualsiasi essere umano. Grazie all’idea dello spirito che sopravvive alla morte del corpo, London esprime il concetto, citando Pascal, che l’umanità tutta in realtà sia un continuum che da Adamo ed Eva è arrivata sino ai gironi nostri. Il pensiero mantiene memoria, come una sorta di codice genetico, di tutte le esperienze passate nel corso dell’avventura umana sulla Terra. Se oggi queste idee sembrano banali, e ad alcuni quasi scontate, mi sembra notevole il fatto che siano state scritte, da un occidentale, ad inizio del secolo scorso. Questo libro non mi ha certamente cambiato la vita (visto anche l’età a cui lo ho letto, 41 anni) ma è veramente un bel libro. Conoscevo Jack London solo per la cosiddetta “letteratura per ragazzi” (Zanna bianca, Il richiamo della foresta) e sono quindi rimasto piacevolmente sorpreso da questo libro. Sono infatti fortemente intenzionato a leggere altri libri di London. Unico neo del libro, che mi ha fatto un po’ sorridere, l’idea della donna espressa dall’autore nel penultimo capitolo del libro. E’ vero che erano altri tempi, ma da un romanzo così “moderno” mi sarei aspettato qualcosa di diverso. Comunque, ribadisco, gran bel libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco superpancho@libero.it (17-10-2008) grandissimo. opera poco diffusa in italia, ma splendida. l'idea di fondo è geniale e credo che molti registi vi abbiano attinto. per me jack rimane un grande, troppo poco conosciuto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario (10-10-2008) Davvero un bel libro, molto diverso da come me lo aspettavo, ovvero un po' più ingenuo. Nel complesso è molto avvincente, anche se nel corso di alcune delle riflessioni filosofiche del protagonista ammetto che mi calava la palpebra.
Comunque un libro molto suggestivo, con decrizioni realistiche della vita in epoche passate.
Sicuramente consigliato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dino dinopezzella@hotmail.com (04-07-2007) Leggiamolo su tre piani diversi seguendo lo sviluppo della narrazione: 1) disamina della situazione carceraria americana d’inizio ‘900; 2) romanzo di gran respiro epico con un lirismo indimenticabile; 3) manifesto di una visione innovativa, per l’allora mondo occidentale sul significato della vita. Poi mettiamoci anche quello spunto fantastico di trascendenza orientale che anima il racconto (inutile aggiungere di più): ne esce un gran libro di condanna sulla pena di morte e su “l’amore che move il sole e l’altre stelle” che mi sento vivamente di consigliare.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Edoardo Elisei (13-05-2007) Avrei dato 5 se non avessi letto Martin Eden.
Comunque sempre un ottimo libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (25-02-2007) un detenuto in attesa di essere giustiziato impara a distaccarsi dal terribile presente e a viaggiare nel tempo e nello spazio. London ci trasporta attraverso le vite passate del protagonisa del libro. Ipotesi improbabile ma suggestiva. Tutto ciò rende l'opera praticamente un romanzo ad episodi, tutti differenti tra loro ma uniti dal fatto che il protagonista è sempre il medesimo, risultato di continue reincarnazioni. Particolarmente realistico l'episodio relativo alla messa a morte di gesù. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
a mente aperta (17-11-2006) Il secondo libro della mia vita,solo dopo "martin eden",dello stesso autore.Crescere senza leggere questi due libri è inutile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
R vagabondostellare@fastwebnet.it (19-07-2006) Nessuno saprà mai la differenza tra la vita e la morte fino a quando quest'ultima non ti guarderà in volto, fino a quando non capirai che il tempo che ti rimane é prezioso a tal punto che cercherai di arrampicarti sui vetri pur di sfuggirgli. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
carmen (04-06-2006) è qualcosa di indescrivibile,la sensazione che provi quando leggi questo libro.non è il solito libro ma è qualcosa di più .non ho più letto un libro simile a quello.diciamo che alla fine ti trovi ad aver molto su cui riflettere e non parlo solo delle carceri e del sistema che utilizzano ma cominci a credere che la morte del corpo (la particolare tecnica utilizzata dal carceratO)non sembra poi tanto fantascienza perchè london descrive come pochi anzi pochissimi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mencucci mauro mencucci@interfree.it (05-06-2005) Un capolavoro. Considerando l'autore, non poteva essere altrimenti. Sicuramente una denuncia contro le angherie e le brutali sopraffazioni che si consumavano nelle patrie galere californiane e dalle quali Jack London ha spinto il suo personaggio, Darrell Standing, ad evadere se non fisicamente, almeno mentalmente vagando tra le sue vite passate come un vagabondo. Di morte in morte... a dispetto dei suoi aguzzini, sopravvivendo sempre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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