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London Jack - Il vagabondo delle stelle |
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Titolo | Il vagabondo delle stelle |
| Autore | London Jack | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
|  | | Dati | 2005, 400 p., brossura, 3 ed. | | Traduttore | Manferlotti S. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
| | Disponibile anche in eBook a € 5,99 | Nella promozione Adelphi fino al 9 luglio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Come "Martin Eden", questo romanzo troverà sempre appassionati - per i quali resterà il libro del cuore. Solo un "realista selvaggio" come Jack London poteva gettarsi in una vicenda così temeraria, che a partire da uno scenario che ricorda "Forza bruta" ci fa veleggiare nel cosmo e nelle epoche con stupefacente naturalezza. All'inizio siamo infatti nel braccio degli assassini di San Quentin, in California, dove il protagonista viene regolarmente sottoposto alla tortura della camicia di forza. Ma in quella condizione disperata, con feroce autodisciplina, riuscirà a trasformarsi in un moderno sciamano che attraversa le barriere del tempo come muri di carta. Amato da lettori fra loro distanti come Leslie Fiedler e Isaac Asimov, "Il vagabondo delle stelle", ultimo romanzo di Jack London, è anche il suo libro più originale, estremo - che si colloca in una regione di confine del firmamento letterario, fra Stephen King e Carlos Castaneda.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788845919701
Il vagabondo delle stelle
Come "Martin Eden", questo romanzo troverà sempre appassionati - per i quali resterà il libro del cuore. Solo un "realista selvaggio" come Jack London poteva gettarsi in una vicenda così temeraria, che a partire da uno scenario che ricorda "Forza bruta" ci fa veleggiare nel cosmo e nelle epoche con stupefacente naturalezza. All'inizio siamo infatti nel braccio degli assassini di San Quentin, in California, dove il protagonista viene regolarmente sottoposto alla tortura della camicia di forza. Ma in quella condizione disperata, con feroce autodisciplina, riuscirà a trasformarsi in un moderno sciamano che attraversa le barriere del tempo come muri di carta. Amato da lettori fra loro distanti come Leslie Fiedler e Isaac Asimov, "Il vagabondo delle stelle", ultimo romanzo di Jack London, è anche il suo libro più originale, estremo - che si colloca in una regione di confine del firmamento letterario, fra Stephen King e Carlos Castaneda.
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Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.31 / 5Enrico enrico.mignosi@gmail.com (02-11-2012) Può lo spirito viaggiare attraverso le ere, oltrepassando i limiti della forma e della materia? A quanto pare sì e Jack London ci racconta come ciò sia possibile in questo suo avvincente romanzo. Darrel Standing è un condannato a morte nel carcere di San Quentin in California. Il direttore e i secondini, suoi aguzzini, lo condannano a interminabili giornate di camicia di forza. Come sopravvivere al dolore e all'umiliazione, come evadere dalle sofferenze della tortura? Viaggiando.
Viaggiando con lo spirito e tramite lo spirito, verso mondi dimenticati e primordiali, verso mondi del passato scomparsi e deteriorati, ma capaci di lasciare un segno indelebile nella memoria dello spirito e nelle vicende che lo spirito, calatosi nei corpi fragili ed illusori degli uomini, ha attraversato.
Vivamente consigliato a chi non abbia mai sentito parlare di Jack London e a chi invece voglia di Jack London sondare le variegate capacità descrittive e romanzesche, a chi si dichiara da sempre uno stimatore dello scrittore e a chi, d'altra parte, non lo abbia mai amato. Consigliato, e basta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
DonnieSF (07-10-2012) Mi trovo davanti una bancarella dove vendono libri a 3 euro. Sfoglio quelli in prima fila. Tra le copertine leggo: Narrativa per ragazzi: Zanna Bianca; Il richiamo della foresta... Autore: Jack London. Scarto e passo alla narrativa normale. Vengo attratto da una copertina raffigurante "La notte stellata" di Van Gogh, così bella che ero già sicuro di comprare il libro prima di leggerne l'autore. Poi scorgo il titolo, bello quasi quanto il quadro: Il vagabondo delle stelle. Che gran bel titolo. Scendo giù fino al nome dell'autore: Jack London. Ancora lui, forse ha deciso di perseguitarmi, ha deciso proprio di farsi comprare. Questa volta manca il solito appellativo "Letteratura per ragazzi". Così investo i miei 3 euro e vengo catapultato in una prigione Californiana insieme al prof. Darrel Standing, che è rinchiuso in attesa che venga impiccato per aver commesso un omicidio. Più che per il delitto è condannato a morte per aver rifilato un pugno a una guardia carceraria. In questa attesa ripercorre le tappe della sua permanenza in prigione, la cella d'isolamento e la camicia di forza, uno strazio terribile per chiunque. I secondi sono secoli. E' come se la morte si beffasse di lui. Inizia così una sfida, fatta dal detenuto Standing al brutale direttore, una sfida disperata ed ambiziosa, basata sulla resistenza. Proprio mentre è intrappolato in quell'atroce tortura, riesce ad evadere. Riesce ad uscire dal suo corpo dolorante e a vagabondare per il mondo, per l'universo, tra le stelle, in epoche lontane. Si sposta a ritroso nel tempo, fino a sconfinare in vite che scopre di aver già vissuto. Io lo accompagno errante tra culture ed etnie diverse, in quelle vicende all'apparenza così distanti. Sembrava poi che finalmente i Déjà-vus coincidessero con la realtà, non erano più un mistero. Finchè di colpo vengo scaraventato sul mio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sevendodo (19-06-2012) Strepitoso. L'ultimo romanzo di Jack London contiene tutta la sua vita e le sue esperienze. Fa riflettere sulla vita, sulla morte, sull'amore, sull'amicizia e sulle fondamenta stesse sulle quali si base la nostra cosiddetta società civile. Le avventure di Jack il vagabondo sono di bellezza pari se non superiori a quelle di Martin Eden. Eccellente traduzione, particolare spesso trascurato ma importantissimo. Voto 6/5! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
flavio (25-04-2012) Attraverso il vorticoso abisso delle reincarnazioni, il nostro protagonista non ha mai alcuna riminescenza dell'aver vissuto l'esistenza di una donna, ancor meno di esser appartenuto ad un ceppo che non sia stato quello ariano, naturalmente non è un caso e ciò pone dei fastidiosi limiti alla visionarietà del testo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Enzo D'Andrea (26-11-2011) Un capolavoro assoluto del London meno conosciuto. Da qui è partita la mia ricerca personale per un Autore così versatile, completo e intrigante da conoscere assolutamente. E questo è un libro che consiglio vivamente a chi non vuol fermarsi ai soliti Richiamo della foresta e Zanna Bianca (ovviamente bellissimi!). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valentina (21-02-2011) C-A-P-O-L-A-V-O-R-O
Assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (02-06-2010) La storia prende moltissimo; si sente salire la rabbia nei confronti delle violenze che il protagonista subisce ma, al contempo, si apprezza la forza infinita e le grandi capacità di adattamento dell'essere umano. Il finale fa stringere il cuore. Sarebbe una cattiveria nei confronti di chi vuole godersi la lettura di quest'opera,descriverla meglio nei particolari. Assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Osky (16-02-2010) Romanzo complesso, multiforme, a tratti anche impervio, ma assolutamente intrigante e coinvolgente. Ogni tanto devi fermarti e lasciare decantare quel che hai appena letto, perché troppo denso e viscoso, che non scorre via, che non ti togli d'addosso così facilmente. Ci vuole impegno e tempo per poter raccogliere tutti gli aspetti e le sfumature e le storie raccontate qui dentro. Però, quando lo fai ne esci sicuramente arricchito e diverso. È un romanzo che come pochi altri ti devasta dentro... e tu lì, disarmato e incantato ti lasci fare... Il terremoto dell'anima. Quando ritorni da questo viaggio nelle stelle dovrai rimettere tutto a posto: emozioni e pensieri, affetti e desideri, la vita intera non sarà più come prima e tu lì, piacevolmente meravigliato d'essere un altro da ciò che sei stato. By Osky Voto: 5 / 5 |  |  |  |
robiro (13-11-2009) Il pensiero precede sempre la cosa, ossia la realtà. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giovanni giovanniturrisi@yahoo.it (27-10-2009) Libro fantastico, contro la pena di morte e contro la bestialità delle carceri americane di inizio secolo. Le storie che il protagonista vive sono scritte egregiamente. Un bellissimo libro, nello stile di London. A me è piaciuto molto e lo consiglio vivamente, sia per le storie che racconta sia per il fatto che fa riflettere sull'animo umano. Consiglio vivamente la lettura. Voto 7,5. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lucio (20-09-2009) Anche io avrei dato 5 se non ci fosse Martin Eden che a ben vedere merita 6... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sorpreso (17-07-2009) E' il primo libro di London che leggo. L'ho preso all'aeroporto in attesa del volo perché gli altri erano tutti best sellers alla Codice Da Vinci. In genere leggo autori di tutt'altro tipo, e di lui sapevo solo che era "quello di Zanna bianca" e "quello di Martin Eden". Mai avrei pensato di ritrovarmi catapultato tra un attacco spietato al sistema penitenziario americano (ma, direi, non solo americano) e una serie vertiginosa di viaggi nel tempo. Qua e là ci sono parecchi limiti. Personaggi che tendono spesso allo stereotipo, ingenuità nella ricostruzione storica di alcune epoche, ecc. In alcuni casi, la responsabilità potrebbe anche essere traduttore, bisognerebbe verificare. Un esempio su tutti: nel Paleolitico non esistevano le sciabole, quindi il nome che un personaggio del tempo dava alla tigre dai denti a sciabola non può essere "dente di sciabola". Anche molte delle posizioni filosofiche espresse da London sono a dir poco fanciullesche... anche rapportate ai tempi. Ma la potenza narrativa è fuori discussione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianni (23-04-2009) Questo è un gran bel libro, è scritto molto bene, in maniera fluida e scorrevole. La storia è strana: il protagonista è un condannato a morte in attesa nel braccio della morte che racconta la sua vicenda carceraria, di come abbia imparato ad uscire dal suo corpo martoriato dalle sevizie degli aguzzini, per viaggiare nel tempo e ricordare le sue vite precedenti. Il libro è quindi un pretesto per raccontare storie diverse il cui unico comune denominatore è il protagonista che rivive queste storie. Il libro è una denuncia della situazione carceraria dei primi del XX secolo in America (ma forse un po’ in tutto il mondo), ma è soprattutto una denuncia della disumanità della pena di morte, dell’assurdità della possibilità data allo Stato di uccidere un qualsiasi essere umano. Grazie all’idea dello spirito che sopravvive alla morte del corpo, London esprime il concetto, citando Pascal, che l’umanità tutta in realtà sia un continuum che da Adamo ed Eva è arrivata sino ai gironi nostri. Il pensiero mantiene memoria, come una sorta di codice genetico, di tutte le esperienze passate nel corso dell’avventura umana sulla Terra. Se oggi queste idee sembrano banali, e ad alcuni quasi scontate, mi sembra notevole il fatto che siano state scritte, da un occidentale, ad inizio del secolo scorso. Questo libro non mi ha certamente cambiato la vita (visto anche l’età a cui lo ho letto, 41 anni) ma è veramente un bel libro. Conoscevo Jack London solo per la cosiddetta “letteratura per ragazzi” (Zanna bianca, Il richiamo della foresta) e sono quindi rimasto piacevolmente sorpreso da questo libro. Sono infatti fortemente intenzionato a leggere altri libri di London. Unico neo del libro, che mi ha fatto un po’ sorridere, l’idea della donna espressa dall’autore nel penultimo capitolo del libro. E’ vero che erano altri tempi, ma da un romanzo così “moderno” mi sarei aspettato qualcosa di diverso. Comunque, ribadisco, gran bel libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco superpancho@libero.it (17-10-2008) grandissimo. opera poco diffusa in italia, ma splendida. l'idea di fondo è geniale e credo che molti registi vi abbiano attinto. per me jack rimane un grande, troppo poco conosciuto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario (10-10-2008) Davvero un bel libro, molto diverso da come me lo aspettavo, ovvero un po' più ingenuo. Nel complesso è molto avvincente, anche se nel corso di alcune delle riflessioni filosofiche del protagonista ammetto che mi calava la palpebra.
Comunque un libro molto suggestivo, con decrizioni realistiche della vita in epoche passate.
Sicuramente consigliato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dino dinopezzella@hotmail.com (04-07-2007) Leggiamolo su tre piani diversi seguendo lo sviluppo della narrazione: 1) disamina della situazione carceraria americana d’inizio ‘900; 2) romanzo di gran respiro epico con un lirismo indimenticabile; 3) manifesto di una visione innovativa, per l’allora mondo occidentale sul significato della vita. Poi mettiamoci anche quello spunto fantastico di trascendenza orientale che anima il racconto (inutile aggiungere di più): ne esce un gran libro di condanna sulla pena di morte e su “l’amore che move il sole e l’altre stelle” che mi sento vivamente di consigliare.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Edoardo Elisei (13-05-2007) Avrei dato 5 se non avessi letto Martin Eden.
Comunque sempre un ottimo libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (25-02-2007) un detenuto in attesa di essere giustiziato impara a distaccarsi dal terribile presente e a viaggiare nel tempo e nello spazio. London ci trasporta attraverso le vite passate del protagonisa del libro. Ipotesi improbabile ma suggestiva. Tutto ciò rende l'opera praticamente un romanzo ad episodi, tutti differenti tra loro ma uniti dal fatto che il protagonista è sempre il medesimo, risultato di continue reincarnazioni. Particolarmente realistico l'episodio relativo alla messa a morte di gesù. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
a mente aperta (17-11-2006) Il secondo libro della mia vita,solo dopo "martin eden",dello stesso autore.Crescere senza leggere questi due libri è inutile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
R vagabondostellare@fastwebnet.it (19-07-2006) Nessuno saprà mai la differenza tra la vita e la morte fino a quando quest'ultima non ti guarderà in volto, fino a quando non capirai che il tempo che ti rimane é prezioso a tal punto che cercherai di arrampicarti sui vetri pur di sfuggirgli. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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