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Márai Sándor - La recita di Bolzano |
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Titolo | La recita di Bolzano |
| Autore | Márai Sándor | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, 264 p., brossura | | Traduttore | D'Alessandro M. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "Che cosa aspetti a infilarti il costume, vecchio commediante, illusionista appassito? Il ballo in maschera sta per cominciare." Il libertino quarantenne ha un gusto amaro in bocca, e la stanza è piena di ombre: sono le ombre della sua giovinezza. Ma ha un contratto, e deve rispettarlo. Dov'è la lettera che gli ha mandato Francesca? "Devo vederti" ha scritto. Oh, non sarà né la prima né l'ultima che riceve da una donna sposata. Questa, però, è stata scritta dalla sola donna che un giorno ha creduto di amare (e lui, per paura di quell'amore, è fuggito). Per di più gliel'ha portata il marito in persona: Sua Eccellenza il conte di Parma.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Tilius (20-01-2009) Grandiosa metafora sul senso della vita, dell'amore, della giovinezza e del tempo che scorre inesorabile. Opera titanica, distillata nella brevità d'uno stile sontuosamente evocativo d'un epoca passata ma terribilmente attuale nel riproporci interrogativi di valore assoluto. Scevro da inutili descrittivismi, é un romanzo completamente "cerebrale" e per questo forse inadatto alle menti "semplici" (diciamo così...). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
DANIELE MORETTINI (12-07-2007) Ho ricevuto in dono questo libro e sono arrivato circa a metà ma non lo trovo molto appassionante e sto per interromperlo.
Mi hanno parlato egregiamente di una lettera d'amore al suo interno ma non sono ancora a quel punto.
Mi potreste indicare dove trovarla così forse troverò lo stimolo giusto per continuarlo, grazie infinite. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
livio d'acuti (17-02-2007) L'autore è bravo, indiscutibilmente. Le sue capacità si apprezzano nei monologhi infiniti che gli valgono il mio apprezzamento in termini di voto. Se così non fosse, avrei attribuito un voto ancora più basso, perchè davvero i monologhi sono estenuanti e poco credibili dal punto di vista romanzesco. Sono arrivato alla fine del libro allo stremo delle forze con la fatica annoiata di quello che si domanda: "... e allora?" Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Davide (17-12-2006) Tutto sommato un bel libro. Interminabili i monologhi, nessuna interruzione dall'inizio alla fine. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
valeria (31-08-2006) Divertente, appassionante, tragico e ironico allo stesso tempo. Profonda analisi caratteriale come negli altri romanzi.
Sentimenti intensi e debolezze realmente umane. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberta (05-12-2005) Raffinato ed elegante. Anche tortuoso: come l'animo umano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carly (19-10-2005) il mio libro preferito in assoluto:la profonda solitudine di Giacomo e la disperazione,quasi da far male fisicamente, di un amore mai consumato,di un amore che resisterà finchè si indosseranno le maschere del mistero e dell'indefinito...e il cuore di quell'inguaribile don giovanni rimarrà sempre legato alla fanciulla mascherata di Parma e fra corpi di belle donne e prostitute lui cercherà sempre lei...... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Greta gretel68@virgilio.it (27-09-2005) Il libro inizia con la fuga di Giacomo Casanova dal carcere di Venezia, fatto realmente accaduto. Casanova si ferma per qualche giorno a Bolzano, preceduto dalla propria fama è accolto dalla cittadina con un misto di curiosità, ammirazione e timore. Il soggiorno sembra breve ma il destino è bizzarro e Casanova scopre che in città vive Francesca, suo amore passato, ora moglie del Conte di Parma.
Giacomo pensa di poter riallacciare i rapporti con Francesca, anche per consumare una storia che era stata troncata proprio dal Conte, una storia rimasta in sospeso, conclusa ma non finita.
Ma il Conte (uomo molto anziano e orgoglioso) va da Casanova e gli propone in cambio del suo denaro e del suo appoggio di recitare una parte per far guarire Francesca da questa "malattia":
Conosciamo tutti (spero) la bravura di Marai nei monologhi lunghi, dove fa dire delle cose bellissime ad uno dei protagonisti e subito dopo, nel monologo successivo fa dire l'esatto contrario all'altro protagonista. Nelle "Braci" è sempre stato il Generale a parlare, mentre l'amico ascoltava; qui parlano a lungo tutti e tre: Casanova, Il Conte, Francesca.
Marai prende il personaggio Casanova e lo modella a suo piacimento, pur lasciando certe caratteristiche storiche. Lo invecchia un poco, lo imbruttisce molto, facendone un uomo fisicamente un po’ grottesco.
Il tema (molto caro allo scrittore) è il triangolo amoroso. Fine conoscitore dell'animo umano, non si risparmia nel descrivere certi particolari sgradevoli: qui per esempio è l'egoismo che fa da padrone. I personaggi di Marai sono tutti infelici, perché sono alla perenne ricerca di un appagamento impossibile. In tutti i suoi libri c'è il passato che ritorna. Un passato mai risolto e mai dimenticato, perché sono incapaci di uscire dal cerchio illusorio dell'amore come unico rimedio alla fatica di vivere. Questi uomini e queste donne aspettano con pazienza anni per riuscire ad imporre un nome a quello che provano, che non è sempre amore, anzi non è solo amore...... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rosanna (29-07-2005) Lento e poco interessante nelle prime 130 pagine. Ma il resto vale veramente la pena. Un'opera maestra. Concordo: non può mancare nella propria biblioteca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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