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Peake Mervyn - Gormenghast | Il reame di Gormenghast ha il suo centro in un agglomerato tirannico con le sembianze di un castello. Qui ogni antica bellezza si è corrotta in cupa fatiscenza: le mura sono sinistre "come banchine di moli", e le costruzioni si tengono tra loro "come carcasse di navi sfasciate". E qui, intorno al piccolo Tito, settantasettesimo conte, si muovono la gigantesca contessa Gertrude, la madre, dalle spalle affollate di uccelli e dallo spumoso strascico di gatti bianchi; l'amata sorella Fucsia dai capelli corvini, che col suo abito cremisi infiamma i corridoi grigi; il fanatico custode delle leggi, Barbacane, nano storpio che raggela il sangue con lo schiocco della sua gruccia... Secondo episodio della trilogia iniziata con "Tito di Gormenghast" (Adelphi, 1981).
Media Voto: 4.66 / 5Donato (22-04-2009) Sto leggendo ora questo secondo volume, e conferma tutte le aspettative del primo. E' un universo in cui si entra a fatica; le pagine sono "intricate", barocche, a fronte di un "plot" in fin dei conti semplice. Ma una volta dentro si rimane stupefatti della intrinseca coerenza e omogeneità tra lo stile, i personaggi e le situazioni. E' un romanzo di "iperboli", piuttosto che grottesco, come potrebbe a una prima lettura sembrare, zeppo di immagini di disfacimento, polvere e decadenza, ma nitide come un diamante. Attendo con ansia, e, ripeto, non ho ancora finito il secondo volume, la traduzione del terzo; penso che la lettura in lingua originale sia improponibile con una conoscenza "media" dell'Inglese! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ivo (23-10-2006) Il secondo volume della trilogia conferma e rafforza la notevole impressione avuta dalla lettura del primo: un ambiente in cui i personaggi vivono e si comportano come un'emanazione delle fredde e umide rocce del castello, il quale domina tutto il racconto permeando della sua fisicità ogni evento. Aggiungiamo anche una buona dose di suspence e di tensione, personaggi che ti si incollano nella mente come la contessina Fucsia, il gelido Ferraguzzo, l'enorme contessa Geltrude, il simpatico dottor Floristrazio.
Anche io attendo con ansia la pubblicazione del terzo libro! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (29-09-2006) Non so fare recensioni, non è il mio mestiere.
Però sia questa seconda parte della Trilogia di Gormenghast, così come la prima (Gormenghast, sempre pubblicata da Adelphi, titolo originale Titus groans) mi ha affascinato.
Non è un caso che l'Opera abbia avuto un gran successo in GB, sia all'epoca della prima pubblicazione che negli anni 68/70; il fascino di questo reame millenario, regolato da rigide regole formali, e della sua crisi - solo preannunciata nel I volume, drammaticamente esplosa nel II - è veramente notevole.
Come notevoli sono i personaggi e la loro caratterizzazione: uno su tutti Fucsia, la sorella di Tito, sicuramente il più amato dai lettori (o almeno il più amato da me e da quella ridotta schiera di amici che come me amano la Trilogia.
A quando la traduzione italiana della terza parte? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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