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Come in un incubo, sin dall'inizio Joseph perde il controllo della situazione e viene travolto da eventi il cui senso gli è oscuro: prima la fuga da Parigi insieme a Charlotte, la compagna che, "in nome dell'Idea", ha ucciso l'uomo che era stato il suo amante. E che rifiutava di darle il denaro per finanziare il loro giornaletto anarchico. Poi, l'imbarco a bordo di una nave di contrabbandieri, il precipitare in "un universo incoerente, buio e fradicio", l'arrivo in una miniera d'oro colombiana, tra ragni, cimici e ratti, fino a Tahiti, dove Joseph incontrerà il suo destino...
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.55 / 5tommaso (18-10-2011) Cargo il cui protagonista Joseph Mittel è un romanzo particolarmente intenso a livello emotivo,alcune pagine fanno soffrire il lettore. Joseph è un giovane malaticcio, insicuro, tubercolotico, il figlio non voluto, cresciuto senza un padre che si è suicidato in nome di un ideale. Proprio a causa di un ideale si ritrova sballottato a seguire da fuggiasco, Charlotte una giovane parigina di umili origini che ha assassinato per la causa anarchica un ricco uomo di affari.Questa fuga porterà Joseph a incontrare personaggi dai tratti reali, meschini, uomini potenti senza scrupoli che hanno una vita disordianata, ripugnante, ma che si sono scelti e non vogliono cambiare come il comandante Mopps del Cargo, Moise, Dominico.
In sostanza il genio di Simenon è tale perchè affronta una serie di temi immortali, quali l'amicizia, il rapporto tra uomo e donna, l'adulterio,l'importanza di ricercare una felicità duratura, che niente ha a che fare con la ricchezza, ma che si basa su rapporti umani, sinceri. Mittel dalle proprie peripezie giunge alla conclusione che la propria vita avrebbe avuto un senso solo se si fosse creato una famiglia. Purtroppo la vita sembra essere crudele; l'uomo capisce tal volta troppo tardi i misteri di cui è fatta. Joseph sembra avere trovato, troppo tardi, la donna con cui condividere i piaceri più semplici della vita.
Tita è la donna in grado di regalare a Mittel quell'ordine, quella serenità e comprensione che nessuno prima di allora gli aveva dato.Lei lo rassicura, non lo abbandona mai. E' saggia e pura. Coerente nelle parole e nelle azioni, non sguaiata, frivola, meschina e di facili costumi come Charlotte e neppure capricciosa, desisderosa di tutto ciò che vedeva come la madre Bebè, che sembrava ricordarsi di Mittel di tanto in tanto; quasi a ricordargli che non era venuto al mondo per desiderio dei genitori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca70 (25-01-2008) E' vero, il libro in alcuni punti è un pò statico.Cupo e triste come sono tutti i romanzi di Simenon.Ma ogni suo romanzo vale la pena leggerlo.Povero Mittel,finisci nell'immedesimarti nella sua situazione e nella sua solitudine.
Ho tovato il libro molto attuale nonostante la data della prima pubblicazione(1936).
Consiglio di leggerlo.
Leggete anche l'ultimo uscito "Il treno".Non l'ho ancora letto ma sarà sicuramente meraviglioso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessio Quatrini alessioqua2003@yahoo.it (18-02-2007) finalmente un libro piutttosto lungo di simenon, l'unico suo difetto è quello di scrivere libri che finiscono subito e vorresti fosero infiniti.
Il capitano Mopps è il personaggio più bello, c'è dovunque la sua presenza anche se non è il principale.Poi la francia, panama, colombia e polinesia, viaggi che attraversano i personaggi, non potrebbero mai essere loro senza quei nomi geografici.Barranquilla...... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide G. (07-02-2007) I racconti di Simenon ti lasciano una nostalgica amarezza, perchè i suoi protagonisti, come il Mittel di Cargo, sono persone fragili, alle prese con le difficoltà della vita quotidiana e la paura di non sapere come reagire di fronte ai problemi. Proprio come molti di noi da questa parte del libro; noi che ci possiamo benissimo immedesimare in queste vite marginali, dipinte da Simenon magistralmente, e ci affezioniamo alle traversie di questi personaggi come se ci guardassimo allo specchio e contemplassimo ciò che siamo e come viviamo. Ecco, dunque, un altro anti-eroe simenoniano, che però si tramuta in eroe in alcune drammatiche situazioni, proprio come noi tutti, che spesso siamo comparse fragili di fronte agli eventi ma che a volte sappiamo reagire con il cuore e l'istinto di sopravvivenza trasformandoci in indomiti eroi, anche se per un breve fugace lasso di tempo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabrizio f.fassio@t-6.it (24-07-2006) Stepitosa sintesi di un percorso di vita che ci accomuna tutti. Ci sono descritti gli eventi che segnano il passaggio dall`adolescenza alla fase adulta, alla famiglia, alla nuova liberta`della maturita` e alla fase della riappacificazione finale. E`cupo e a tratti sembra statico, ma decrizioni ambientali e psicologiche sono attuali e coerenti. Amaro, ma mai melodrammatico.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
unalaura (13-07-2006) tutto è sospeso, in stallo, ma l'attenzione viene catturata, trascinata in una lettura vorticosa per arrivare alla fine del viaggio! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luca (15-06-2006) Un ottimo Simenon, tra i più belli che abbia letto. Ci sono tutte le tematiche care alllo scrittore belga: i tropici, il progressivo estraneamento del protagonista dalla vita "normale", la "pazzia"...da leggere senz'altro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (09-06-2006) L'ho letto molto lentamente, e ho potuto apprezzare l'atmosfera dei luoghi descritti. Aleggia sopra tutti i personaggi un senso di sospensione, di incertezza e irrealta'. Nessuno e' quello che sembra, in questo romanzo. Lo sconsiglio a chi soffre di malinconia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
vidforull (08-03-2006) un buon libro,ma simenon ha fatto di meglio,cmq x 2 terzi ottimo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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