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Burroughs William - Pasto nudo | Nel romanzo, scritto in anni in cui questi temi e queste realtà venivano generalmente schivati, Burroughs offre il racconto allucinato dell'inferno di un tossico. Lacerato tra la necessità impellente della "roba" e il richiamo molesto della carne, braccato da polizia e spacciatori, Lee, il suo Doppio, trascorre le giornate in sordidi luoghi pervasi dai miasmi del corpo e dalle fobie della mente. Scavando nelle proprie ferite con l'acume della paranoia e un'acrobatica inventiva stilistica, Burroughs tratteggia un ritratto dell'America all'acido fenico, un ritratto cui la vita quotidiana ha tentato con gli anni di adeguarsi.
9 recensioni presenti. Media Voto: 2.77 / 5marco m.romandini@tin.it (06-12-2011) Mi fa piacere che chi ha letto gli altri beat, non è riuscito a leggere Pasto Nudo. Infatti zio Bill non c'entra nulla con gli altri. Burroughs è l'unico vero genio in quel gruppo, con tutto il rispetto per Kerouac e Ginsbeg. L'avevano capito anche loro, tanto da considerarlo loro maestro. Questo libro oltre ad essere scritto con un leggero cut-up, tecnica rivoluzionaria e mai capita fino in fondo, capace di trasformare una struttura in ipertesto, è sia nei contenuti, che nella struttura, che nel ritmo, una trasposizione letteraria dei deliri della mente sotto eroina. Gli attacchi al potere visto come controllo attraverso la metafora ne fanno quasi un'opera visiva più che letteraria. Scrittura totale. Capolavoro senza se e senza ma. Definirli "i deliri di un tossico" è svilente oltre che ridicolo. Sono deliri di scrittura, quella fatta con l'anima e non con la storiella da bestseller. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carmine (29-04-2011) Il primo libro che mi porta ad abbandonare una lettura. Non mi permetto di sconsigliarlo, ma sicuramente non lo consiglierei! Ho sempre letto qualsiasi libro, anke quando lo trovavo noioso, ma questo per me è risultato davvero illegibile. Immagini sessuali gay, animali, e tant'altro buttate lì a casaccio. Va bene la mente di un tossico, ma dacci una trama, un filo da seguire! Leggo Kerouac con facilità, ma questo libro di Burroghs per me è stato illeggibile! Senza capo né coda. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Blonde91 (23-12-2009) impossibile dare ordine al delirio dell'eroina e dello yagé. burroughs spiattella sul foglio le immagini che i suoi occhi allucinati proiettano nella sua mente distorta, e spesso ti risulta incomprensibile capire cosa esse siano e che legame ci sia tra loro (sempre che ci sia, un legame), un'accozzaglia di riflessioni, descrizioni, sesso gay, sesso sadomaso, mostri di fantasia, mostri reali, espressioni bizzare. un calderone che ribolle di paranoia e trasgressione, appartenente a un uomo che ha vissuto il suo tempo da un'alra prospettiva, ovvero quella della beat generation.
il top per gli amanti del weird... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
DANIELE (10-09-2009) Semplicemente velleitario e illeggibile. Genio o spazzatura? Non arrivo a definirlo spazzatura ma i geni sono altri. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
incaro (09-09-2009) un libro del genere può essere definito capolavoro o spazzatura, senza che nessuna delle due definizioni possa essere di fatto contraddetta. E' un'accozzaglia di vicende senza capo ne coda? sì. Contiene immagini potenti, inquietanti e sovversive? sì.
Quello che discuto è una certa morale di fondo che poco si addice alle immagini evocate; per dire, le 120 giornate di sodoma è molto più lucido e radicale di questo guazzabuglio incoerente di deliri.
delusione Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Eloina (29-05-2009) Sublime? Metafisico? Estatico? Dionisiaco? No, molto di piu'. Meravigliosamente indefinibile. La devastazione di sè stessi lontano dalle regole della società è l'unica vera libertà. La distruzione e la sovversione sono insite nella nostra democrazia corrotta che le chiama con voce da sirena. L'anarchia (intesa come unica ineffabile disciplina del disfacimento)è l'unica ipotesi di normalità. Perdersi come forma di vita, altro che non scopo, è una consacrazione. La celebrazione della decomposizione di un paradigma. Del mondo. Come iniziare a scrivere dopo aver ucciso la moglie... Immenso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberta (16-05-2009) Premesso che:
-questo testo e`uno spaccato sull'esperienza
devastante della tossicodipendenza,
-non sono riuscita a terminarlo e quindi...
-non sono in grado di scrivere una recensione
vera e propria,
metto per iscritto le domande che la lettura mi
ha scatenato.
La lontananza da ogni senso di misura e` liberta`?
Non c'e` distruzione e sovversione?
Anarchia incontrollabile puo` essere scopo?
E`liberta` quella di scegliere di non avere scopi nella vita?
Non e` vegetare (senza offesa per il REGNO VEGETALE)?
Per finire, ho comunque notato la differenza di valutazione tra l'edizione del 2001 e l'attuale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Claudio (26-03-2007) Dice bene Norman Mailer quando definisce il Pasto Nudo "un semplice ritratto dell'inferno". Il Pasto Nudo è ingestibile! non sai da dove e come prenderlo, ci si lascia trasportare da un fiume di parole per un lugno viaggio onirico tra mostri-insetti gigantesci che violentano (per usare un eufemismo) giovani belli e virili, donne-vampiro che staccano a morsi nasi e occhi dalle loro vittime durante un rapporto sessuale, brutali rapporti omosex, mostri che si nutrono di carne liquefatta, scienziati pazzi con "pretese artistiche", medici che ignorano le più banali teorie batteriologiche, uomini granchio, maiali giganteschi che divorano persone in pochi secondi, tossici di uno squallore tale da renderli inclassificabili. Tutto questo cos'altro potrebbe essere se non un inferno? Burroughs affronta temi quali la morte, il cancro, la droga, la pena capitale, il controllo delle menti, senza che vi sia una trama: solo qualche personaggio-simbolo ricorrente (il crudele dottor Benway) che ci guida in un caleidoscopico mondo di orrore e violenza così estremo e ripugnante da risultare ad oggi insuperato. OSSESSIONE. La prima parola che mi viene in mente parlando di questo libro è OSSESSIONE!!! E' proprio perchè lo scrittore descrive, sotto l'effetto di droghe e alcol, un ossessione ll libro a lugo andare diventa estremamente ripetitivo, ripresenta scene squallide già descritte precendentemente soprattutto per quando riguarda le scene di sesso dove si entra in un terreno chiaramente pornografico, dopo un pò può sopraggiungere la noia. Forse un pò sopravvalutato? Secondo il mio modestissimo parere il Pasto Nudo è da leggere a tutti i costi ma non vale quanto "La febbre del ragno rosso", "il biglietto che è esploso" o "nova express". Ancora più geniali del libro in questione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
neuromancer haccra@hotmail.com (05-11-2006) Prima di tutto ci tengo a dire che rispetto l'opinione di tutti gli amici recensori di cui ho la massima stima: le seguenti sono solo(e come potrebbe essere altrimenti) opinioni personali che nulla vogliono togliere alle altrui ("de gustibus ...").
... certo è che la delusione non tarda mai ad arrivare: prima o poi la provi !
Di libri sulla beatgeneration (e di scrittori beat) ne ho letti (Kerouac, Ferlinghetti, Corso, Miller, Ginsberg, ecc.). Mai nessun libro mi è sembrato così pesante ed estenuante come questo: pesante perchè ripetitivo (cloni di situazioni omosex !, estenuante perchè il cut-up qui è solo ... montaggio casuale vero e proprio.
Sfido chiunque, poi, a non avere degli "sprazzi di allucinata poetica" se sei sotto l'effetto di efedrina o mescalina o peyote o LSD e quant'altre pasticche o polveri si voglia ... voglio dire che questa è una bella collezione di pagine piene di sconcerie all'acido lisergico !!
Leggetevi "Sterminatore" o "La febbre del ragno rosso" o "È arrivato Ah Pook" o "Interzona" dello stesso Autore e poi ditemi dov'è la genialità de "Il pasto nudo": era meglio il titolo originale "La nuda lussuria", esprime alla perfezione il "contenuto" (ma a me pare che regni il ... "vuoto spinto") di questo ... libro (?) !! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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