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Greer Andrew S. - Le confessioni di Max Tivoli |
Max Tivoli nasce nel 1871, a settant'anni. Sa dunque che morirà nel 1941. Chi è, o meglio, cos'è Max Tivoli? Non c'è nome per chi, come lui, viene "dall'altro capo della vita". E che maledizione è diventare giovani col passare degli anni? Scoprire il sesso con il fisico di un cinquantatreenne e l'esperienza di un castissimo diciassettenne? La presunta simmetria della vita e l'ordine stesso delle cose risultano invertiti. E Max è destinato a quella cosa stupida e stupenda che è dissipare la vita per amore. Per ben tre volte e in tre modulazioni diverse avrà modo di amare, sempre invano, la donna della sua vita, che non lo riconosce mai, né riconosce in lui la persona da amare. Max Tivoli è un "mostro", che rispecchia quel mostro segreto che è in noi. 17 recensioni presenti. Media Voto: 4.47 / 5gelly (23-10-2009) Un capolavoro assoluto dallo stile eccelso. Indimenticabile. Voto: 5 / 5 |
LEON (23-09-2009) Un libro dirompente. Grande esercizio di scrittura. Raramente mi è capitato di rimanere frastornato da un libro. Vivamente consigliato a chi ama la bella letteratura. Voto: 5 / 5 |
AtramBlog atramblog@yahoo.it (13-09-2009) “Siamo tutti il grande amore di qualcuno.
Voglio scriverlo, in caso io venga scoperto e non riesca a terminare queste pagine, in caso le mie confessioni vi turbino al punto da gettarle nel fuoco prima che io arrivi a raccontarvi d’amore e di assassinio. E come biasimarvi? Tante cose possono impedire di ascoltare il mio racconto. C’è da spiegare un cadavere. Una donna amata tre volte. Un amico tradito. E un bambino cercato a lungo. Così comincerò dalla fine, dicendovi che siamo tutti il grande amore di qualcuno.”
( A.S.Greer )
La storia di una vita a ritroso. Un neonato imprigionato nel corpo di un settantenne, un vecchio che giunge al termine dei suoi giorni avvolto nel corpo di un bambino.
Una storia fantastica a prima vista, in realtà stupendamente intrisa della sconcertante veridicità di una confessione. Una confessione piena, cruda, senza indulgenze. Una confessione dove Max Tivoli ammette: “Ho messo nero su bianco quanta più vita posso sopportare”.
La vita di un uomo guidata da una fissazione: l’amore eterno, con tutto il suo impeto cieco ed egoista,e governata da una Regola, impartitagli da sua madre, alla cui semplicità ha rimesso tutte le grandi decisioni della sua esistenza.
Un romanzo a cui anch’io sono giunta a ritroso, partendo dalla lettura dell’ultimo romanzo di Greer ( La storia di un matrimonio, ed. Adelphi, 2008). Un romanzo di uno scrittore di talento, quel talento dell’osservatore ineluttabilmente ossessivo, che non si lascia sfuggire neppure una piega della mente e dell’animo umano, e riesce a trasportarla in una narrazione così raffinata da risvegliare con delicatezza proprio quel dolore, quel non detto, quel nascosto, taciuto ma mai dimenticato, che si cela inesorabilmente nell’oblio dell’esperienza di ciascuno. Voto: 5 / 5 |
barbara (03-07-2009) stupendo!Inno all'amore! Voto: 5 / 5 |
mari (23-06-2009) A me non è piaciuto affatto. Sono molto stupita dall'entusiasmo di tanti altri lettori. Lo stile è artificioso, stucchevole, traboccante di ghirigori e di metafore, per non parlare dei sentimentalismi e delle sentenze disseminate a piene mani e che non significano nulla ("ognuno è il grande amore di qualcuno"... ma quando mai!). Quanto alla trama, le ipotesi sono due: o Greer ignorava che la stessa storia era già stata scritta, con talento incomparabilmente superiore, da Fitzgerald, nello "Strano Caso di Benjamin Button" e allora la sua ignoranza in quanto giovane scrittore americano è imperdonabile; oppure lo sapeva benissimo, e allora è imperdonabile la sua presunzione nel cimentarsi in un'impresa - il remake di un perfetto e celebre gioiello della letteratura mondiale, inimitabile fra l'altro per l'originalità del soggetto - che nessun altro scrittore aveva mai, giustamente, tentato. Spregevole. Voto: 1 / 5 |
nihil (29-05-2009) acc. Vito, se è vero, la cosa è triste assai, anche se magari Greer non ha mai letto quel racconto. Me lo procurerò e cercherò di trovare i tratti comuni.
Ho trovato questo romanzo semplicemente strepitoso, proprio per come è scritto,la trama è quasi marginale.
Ci sono delle metafore profonde e incisive, che sorprendono per l'originalità ;il protagonista inoltre descrive i suoi ricordi partendo non dal passato ma dal futuro che aveva davanti, dando vita alla contemporaneità delle sue età, cosa assolutamente non facile.
Quante volte abbiamo detto vorrei tornare giovane, ma con quello che so ora! niente di più terribile, e Greer lo dimostra. N. Voto: 5 / 5 |
vito daniele (15-02-2009) Il romanzo non è originale è la brutta copia di un vecchio racconto del 1922 di Scott Fitzgerald da cui ultimamente è stato tratto il film "il curioso caso di Benjamin Button". E' strano che quando è stato pubblicato nesuno se ne sia accorto! Ma si può parlare di plagio? Voto: 3 / 5 |
Alessandro P (12-12-2008) In questo libro c'è dentro tutta la vita di un uomo: amore, dolore, passione, felicità, perdita, amicizia.
Capolavoro! Voto: 5 / 5 |
ale (31-10-2008) Stupendo!!! Voto: 5 / 5 |
enrico (11-10-2008) "Siamo sempre il grande amore di qualcuno" ed il racconto che segue suggerisce quanto sia improbabile ricambiarlo. un libro malinconico, ironico, dolce. Uno dei migliori che abbia letto. Voto: 5 / 5 |
Antonio Martinez (21-09-2008) [Un piccolo panino
canta dolcemente a se stesso
"insalata di tonno"].....
Un libro davvero eccezionale! Trama avvincente e originale, lirico senza scadere nella retorica fine a se stessa, credibile, nonostante si basi su una trovata che sa di fantascienza. Non capisco il paragone con gli altri "mostri" della letteratura, come Dorian Grey, sulla quarta di copertina: spesso le informazioni date da Adelphi sono troppo esigue per farsi un'idea e convincersi a comprare un titolo del loro catalogo. A colmare questo vuoto arrivano però il libraio di fiducia (come nel mio caso), o questi preziosissimi commenti (come nel vostro). Un libro che descrive davvero un "mondo" che non manca di nulla, ma proprio di nulla... compreso il tenero haiku giapponese del piccolo Sammy (vedi qualche rigo sopra). Voto: 5 / 5 |
Giulia (05-02-2008) Libro davvero troppo poco conosciuto, ma bellissimo; personalmente ho apprezzato sia l'idea di base che il tipo di narrazione, scorrevole e mai noiosa (e ho letto Dumas e Stendhal senza tanti svenimenti). Consigliato a chi cerca una storia in cui l'amore è + forte e + difficile di tutto... Voto: 5 / 5 |
angela (27-08-2007) questo romanzo è di una bellezza assoluta, originale come pochi altri, lirico e struggente, costruito e scritto con una maestria stupefacente. si fatica a credere che lo scrittore sia così giovane. davvero, davvero notevole. Voto: 5 / 5 |
stefano algenor@libero.it (14-04-2007) Questo libro è di una monotonia esasperante. Noioso, lento, piatto, insulso. Non mi permetto mai di giudicare i gusti altrui, ma sono sinceramente stupito di come, un'idea azzardata ma non originale sia sufficiente a compensare una narrativa così scarsa e una trama inesistente. mi dissocio dagli entusiasmi che si leggono nelle recensioni che mi precedono. ma se leggeste Dumas, Balzac, Hugo, Stendhal o Tolstoj? Svenireste! Vi li consiglio. Se vi appassiona questo testo, avete di fronte a voi un mare di romanzi che vi faranno felici. buona lettura a tutti.
Voto: 2 / 5 |
VALERIO GRADASSI (06-03-2007) questo libro e' semplicemente unico, la trama e' originale e avvincente..purtroppo non e' per niente conosciuto. Lo consiglio a chi ama le storie particolari e a chi crede in un unico grande amore Voto: 5 / 5 |
Damiano L. (09-12-2006) "Era diversa da qualsiasi persona si possa mai incontrare. Forte, indipendente. Non ho dato per scontato averla nemmeno per un minuto, ne ho finto mai di capirla, e quando ha voluto andar via l'ho lasciata andare, perchè lei era arte, era musica..." Diffondete questo bellissimo romanzo troppo poco conosciuto! Voto: 5 / 5 |
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