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Simenon Georges - Il piccolo libraio di Archangelsk |
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Titolo | Il piccolo libraio di Archangelsk |
| Autore | Simenon Georges | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 172 p., brossura, 2 ed. | | Traduttore | Romano M. |
| Editore | Adelphi
(collana Biblioteca Adelphi) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Jonas non ce l'aveva con lei. Neanche adesso che se n'era andata. Sapeva che Gina non era cattiva. Anzi, era convinto che si sforzasse di essere una brava moglie. Gina era arrivata in casa sua come domestica; nella piccola libreria di libri d'occasione era entrata un giorno, ancheggiando e portandosi dietro un caldo odore di ascelle. Quando lui le aveva chiesto di sposarlo, sulle prime aveva rifiutato: "Ma lo sa che genere di ragazza sono io?" gli aveva chiesto. Sì, lo sapeva, come tutti in paese; ma voleva solo che lei fosse tranquilla. Ora lo aveva abbandonato, portandosi via l'unica cosa preziosa che lui possedesse, i suoi francobolli, e Jonas era stato colto da una vertigine. Per questo aveva cominciato a mentire. E per questo tutti, in paese, avevano cominciato a sospettare che fosse stato lui, il piccolo ebreo russo a cui nessuno era mai riuscito a dare del tu, a farla sparire.
Recensioni 1 - 20 di 31 recensioni presenti. Media Voto: 4.58 / 5donatella (19-10-2011) bella la morale di questa storia; più si è buoni, eleganti ed estremamente rispettosi (qui ovviamente la storia è esasperata) tanto più che non vieni capito/ sei fuori dal gruppo e..ad un certo punto devi decidere: rientrare o restarne fuori??? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
TG (01-05-2011) Il secondo libro di Simenon che leggo.
Mi è piaciuto molto nella sua semplicità anche se il finale è decisamente triste. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni Riposati (02-05-2010) Penso sia uno dei migliori libri che abbia scritto Simenon...non ho altro da aggiungere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (26-10-2009) Una trsistezza sconsolata assieme ad un pessimismo cupo senza speranza sono gli assi portanti di questo breve romanzo. La scrittura di Simenon rimane eccellente. l'angoscia si insinua fin dall'inizio quando appare appena accennata. ma piano piano avanza, subdola e disincantata fino ad un finale amaro che lascia spossati. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianni70 (30-07-2009) bellissimo....Simenon grande intrattenitore...sempre Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna m (30-08-2008) Molto bello. E' il primo libro che ho letto di questo autore e mi ha conquistato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Diga (16-07-2008) Il Simenon narratore di sempre. Ti lascia la bocca asciutta...un po' amara....ma con la stessa voglia di ricominciare a leggerlo dalla prima pagina o di buttarsi in un altro dei suoi romanzi....isole di estremo appagamento nel grande oceano di banalità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matteo casali matteo_casali@fastwebnet.it (14-07-2008) "E'più facile spezzare un atomo che un pregiudizio".Ma cosa c'entra Einstein con Simenon?Una massima del padre della relatività riassume e dà la cifra di questo ennesimo piccolo gioello letterario simenoniano, al pari di numerose critiche che ogni volta che esce un libro del suddetto si "dannano" nel tentativo di sviscerare significati reconditi o analisi psicanalitiche da far coincidere o associare ad ogni sua opera.Storia semplice e lineare:un emigrato russo svolge la professione di libraio in un piccolo paese francese nel suo negozio-casa ripetendo ogni giorno poche e abitudinarie azioni (caffè al bar, pulizia della casa,catalogazione dei libri,osservazione e passione della sua raccolta di francobolli) fino a quando non irrompe nella sua vita Gina,bella e trasgressiva compaesana presa come governante.Jonas si innamorerà di Gina come un padre si innamora di una figlia,vuole darle un equilibririo,una sicurezza che fino a quel momento non hai mai posseduto.Una silente contrapposizione di due persone che non vogliono cambiare l'altro per non cambiare se stessi non farà che enucleare la crescente angoscia di Jonas nel non saper vivere pienamente la sua prima e unica relazione amorosa tanto da nascondere ai suoi vicini, con una bugia ingenua, la fuga della sua amata.Una bugia che instaurerà col passare dei giorni una plumbea atmosfera nel contesto della storia e che assumerà la pesantezza di un macigno nell'anima del povero libraio.Sospetti, diffidenze, malanimo assorbiranno le giornate di Jonas incapace di riconoscere e ammettere per tempo l'unica colpa che agli occhi dei suoi "amici" equivale a una sentanza di colpevolezza.Solo al secondo interrogatorio confesserà al commissario del paese la sua menzogna,impacciato e confuso in un inverosimile processo basato su sospetti e illazioni.Che fine ha fatto Gina?Perchè Jonas non racconta al commissario la confidenza di una portiera d'albergo che lo salverebbe da ogni possibile addebito?Le risposte nelle ultime straordinarie pagine di uno scrittore che non delude mai. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Franco (13-01-2008) Il personaggio principale, il piccolo libraio del titolo, è indimenticabile e la conclusione è amara, ma conseguente come nel migliore Simenon. Qua e là però ho avvertito una certa stanchezza nella narrazione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudio arzani (arzy) claudioarzani@jumpy.it (05-01-2008) Esule dalla grande madre Russia travolta dalla tempesta bolscevica, Jonas Milk vive nella piccola place du Vieux-Marché nella piccola libreria alla portata di tutte le tasche, per acquisto o anche solo per il prestito di romanzi e di libri illustrati capaci di far sognare luoghi incantati spersi in irraggiungibili angoli del mondo. Gina Palestri, la più bella ragazza del mercato, gli è stata offerta in sposa e, nonostante i ventanni in meno, nonostante il profumo di ascelle che la dice lunga sull’irrequietudine della ragazza, Jonas ha accettato. Un matrimonio di grande rispetto, per lui che pure sa benissimo di come Gina non si neghi scappatelle con qualche marocchino o qualche viandante di passaggio nel mercato. Le perdona anche il disordine e non esita a dividere con lei ogni suo segreto. Compresa quella raccolta di francobolli preziosissima, con pezzi di grande rarità raccolti con grande cura in anni e anni di paziente dedizione. Quella raccolta che lei non esiterà a sottrarre dalla cassetta nell’armadio la sera nella quale decide di uscire e non tornare.
Un romanzo di grande dolcezza, la storia di un amore fatto di dedizione, un regalo di Simenon che accarezza il cuore del lettore. Compreso il finale che certo lascia l’amaro in bocca ma è pur sempre la testimonianza di come possa essere grande e senza limiti l’amore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andremarga andremarga@libero.it (19-11-2007) sicuramente ben scritto, suggestivo, ritrattistico e accattivante. un racconto, più che un romanzo, con una trama semplice che l'autore rende intrigante; ma... non sono completamente soddisfatto Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MARIA TERESA (18-10-2007) Neanche la verità può salvarti quando hai aperto gli occhi sul mondo e non puoi più nemmeno farti illusioni.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tea (07-10-2007) Bello. Ho scoperto Simenon con questo libro, ho amato subito il suo modo semplice, tranquillo e schietto di raccontare la vita vista dai suoi occhi..
Il libro dalla prima all'ultima pagina è un incalzante racconto su ciò che la vita può donare ad un uomo semplice..
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enzo (13-09-2007) Grande prova di Maigret, nella quale l'Autore conferma la grande limpidezza, semplicità e chiarezza del suo stile di scrittura. La descrizione delle situazioni e la grande bravura nell'indagare i più reconditi antri dell'animo umano, uniti ad una impareggiabile abilità nel caratterizzare con pochi tocchi i personaggi, fanno dell'Autore uno dei massimi esponenti della letteratura europea e mondiale del secolo scorso, e di questo libro uno dei migliori da lui scritti. Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nick (11-07-2007) Un gioiello. Uno dei più riusciti e compenetrati racconti, che scaturisce dalla cupa depressione e dal pessimismo esistenziale del grande scrittore belga. Il protagonista ama, perdona, protegge la moglie e, per fare ciò, giunge all'estremo rimedio. Grande prova letteraria e di introspezione psicologica di Simenon. Da leggere assolutamente: arricchisce lo spirito ed invita tutti alla riflessione sui più nobili sentimenti umani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio ma-bre@hotmail.it (03-07-2007) Era il primo libro di Simenon che leggevo. Come ho potuto ignorare per tutto questo tempo un autore cosi'? Il romanzo e' avvincente, introspettivo, ma sempre lineare e scritto con un linguaggio chiaro, semplice ma profondo e poetico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ardid79 (30-06-2007) Simenon si conferma uno dei grandi autori del '900, impagabile nel tratteggiare atmosfere e "piccoli grandi" personaggi. Un paesino francese, con il mercato come cuore della città, dove si consumano vite quotidiane e drammi inespressi. Li' vive il sig.Jonas, ebreo emigrato dalla Russia, senza una famiglia, che cerca disperatamente di essere accettato dal paese, di scavare una sua nicchia. Un equivoco e tutto cambia, l'uomo ridiventa crudelmente lo straniero..e il silenzio, la vita monotona si fa dramma. Ancora e sempre complimenti all'autore! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudio claudiolavagno@tiscali.it (26-06-2007) Un racconto breve di Simenon forse tra i meno conosciuti.
La storia di un ebreo russo sfuggito alla rivoluzione di ottobre che, emigrato in Francia, vuole inserirsi nella vita della piccola cittadina di provincia in cui ha trovato una nuova patria.
Purtroppo nonostante il suo buon cuore che arriva a sposare una ragazza "troppo allegra" solo per poterle dare un po' di dignità, si ritrova a causa di una piccola bugia messo al bando da tutti.
Da quel momento il suo mondo costruito pezzo per pezzo in tanti anni crolla e capisce di avere il vuoto intorno a se; pur abitando nella piazza principale ed essendo conosciuto da tutti è solo.
Il dramma della solitudine.
Ancora una volta Simenon è riuscito a farci letteralmente scorrere le immagini come in un film quanto ha scritto nelle pagine del libro che si leggono una dietro l'altra. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonioTiobec tiobec@supereva.it (16-06-2007) a parte Maigret questa è la seconda occasione di leggere un Simenon, con L'uomo che guardava passare i treni mi era piaciuto ma non entusiasmato, adesso mi ha affascinato anche se il finale ha seguito l'intero filone del libro, una eterna sconfitta la vita di questo piccolo grande uomo, Jonas. Un grande libro che ho letto tutto di un fiato.
Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 31
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