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Nafisi Azar - Leggere Lolita a Teheran |
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Titolo | Leggere Lolita a Teheran |
| Autore | Nafisi Azar | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 1,50)
|  | | Dati | 2007, 379 p., brossura, 3 ed. | | Traduttore | Serrai R. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
| | Disponibile anche usato a € 5,00 su Libraccio.it | Nella promozione Adelphi fino al 9 luglio |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d'amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788845921544
Leggere Lolita a Teheran
Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d'amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.
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17 recensioni presenti. Media Voto: 3.58 / 5Mirko deep3@hotmail.it (28-10-2011) Nel complesso questo libro mi è piaciuto. Molto intense le descrizioni caratteriali delle pratoniste. Bella anche la descrizione politica della vita Tehran. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lunanuova (16-04-2011) Un libro magnifico che ci conduce con grazia in un mondo a noi distante e nello stesso tempo mette in luce le contraddizioni del nostro mondo occidentale.Qui si parla di donne, di Islam, dell'orrore della dittatura e della guerra, nella trama di sogni e desideri che accomunano tutti gli esseri umani.Ma soprattutto questo libro, come recita la quarta di copertina, è un "grido" d'amore altissimo per la letteratura, quella "grande", quella che ci interroga e ricolloca al centro i sentimenti, i pensieri e le emozioni degli individui, mettendo così in atto il suo magico potere salvifico. Meraviglioso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela di Trieste (14-01-2009) Un'occasione mancata.Il libro avrebbe potuto essere la testimonianza di come, anche in un regime totalitario, le persone intellettivamente dotate riescono a ritagliarsi il loro angolo di vivibilità...invece tutto si riduce ad una sterile apologia della letteratura occidentale che,alla fine, finisce per stancare.Non mancano, comunque, pagine pienamente godibili, per cui non me la sento di assegnargli un voto basso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
daniela (01-08-2008) il libro comincia bene, è scorrevole e ben scritto.. poi si perde nei ricordi,nelle riflessioni,nella descrizione di libri e autori.. parte in cui mi sono persa anche io.a volte pesante,meglio la parte finale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
italo italofanciullacci@yahoo.it (01-07-2008) Devo ringraziare la Professoressa Nafisi, per 2 motivi.Il primo per aver scritto questo splendido libro che racconta
di un mondo a noi praticamente sconosciuto, un mondo terribile , dove accadono cose che noi forse non riusciamo a
capire, tanto sono lontane dal nostro pensiero.Un mondo raccontato con amorosa rabbia, verso il suo paese che tanto ama e con tanta sofferenza alla fine ha dovuto lasciare, per vivere finalmente la sua femminilità e non solo.Il secondo
motivo, è l’aver fatto conoscere a un divoratore di banali thriller e noir, i grandi classici, primo fra tutti Lolita di Nabokov ( che imperdonabile errore averlo letto solo adesso ) e di seguito tutti gli altri, F.S.Fitzgerald, John Steimbeck,JaneAusten,V.Woolf,le sorelle Bronte, Henry James, Saul Bellow,Mark Twain....Si......grazie di cuore
professoressa. Sono daccordissimo con chi sulla quarta di copertina del tuo libro ha scritto: E’ uno dei più toccanti atti d’amore per la letteratura, mai professati, e insieme una magnifica beffa giocata a chiunque tenti di interdirla.Vorrei aggiungere, e finisco, che è anche un toccante atto di amore per tutti noi lettori Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Corra xaver@libero.it (16-12-2007) Che dire? L'idea di raccontare l'iran attraverso delle lezioni di letteratura "clandestine" è bella.Poi però, come detto da altri la lettura si fa pesante.Credo che se invece delle 375 pagine, ne avesse avute 200, sarebbe stato più godibile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
pasquale (27-11-2007) Concordo pienamente con qanto scritto da Giovanni.
Libro interessante ma reso di lettura un po'"pesante" dai continui esercizi di critica letteraria da parte dell'autrice. Comunque per la descrizione della vita in Iran il libro merita un bel 3,5. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giovanni (08-11-2007) Libro di spessore, che racconta in maniera differente l'Iran e l'essere donna in un paese integralista. Il libro però smorza tensione e ritmo con le continue digressioni sulla letteratura occidentale, sugli innumerevoli saggi che vengono vivisezionati ed interpretati attraverso gli occhi e la cultura di una donna iraniana e delle sue colleghe/amiche. Per quanto interessanti, rendono tuttavia difficile la lettura e rallentano l'entusiasmo di chi legge. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gianca (23-10-2007) Sicuramente un libro di indubbio valore. Interessanti le notizie sulla condizione femminile in Iran e la visione del sesso esistente in questo paese. Tuttavia, le eccessive dissertazioni sulla letteratura e su alcuni romanzi, che stanno a cuore alla nostra autrice, annoiano diventando alcune volte anche pedanti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paolo (16-09-2007) saggio molto bello sulla letteratura vissuta all'interno di una società repressiva e folle in modo surreale. A volte può risultare lento e pesante ma solo se lo si considera un documentario d'ambiente o un romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna (06-09-2007) Dalla presentazione di questo libro mi aspettavo un racconto di vita, di esperienze, di quotidiane difficolta' nella recente Teheran. Mi sono ritrovata inzialmente alle prese con un racconto garbato ed un po' lento sfociato poi nella ripetizione continua e fastidiosa di lezioni di letteratura straniera che hanno annientato la narrazione della vita quotidiana. A mio avviso le uniche protagoniste del libro sono le lezioni di letteratura e di queste non ero di certo in cerca quando ho comprato questo libro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
fabio (28-08-2007) Il libro comincia con una prefazione incomprensibilmente acida verso i potenziali lettori, e prosegue in maniera irregolare annotando i ricordi dell'autrice così come vengono, senza un filo logico, saltando sovente di palo in frasca. Le osservazioni di carattere politico e sociale, che forse ci si aspetterebbe ben curate dato il titolo, passano con una certa superficialità. La mia impressione generale è di un libro che non si capisce bene cosa voglia dire e dove voglia arrivare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
elenafvr (24-07-2007) ho letto d'un fiato questo libro e l'ho trovato bellissimo,
lo spaccato della vita delle donne in iran che ne emerge e' angosciante, tuttavia, il romanzo, riesce ad essere tenero ed energico e l'autrice offre altri spunti di lettura da tener presenti.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
debora (03-05-2007) Meraviglioso e insieme tristissimo.
Da leggere e rileggere per gustare ogni pagina.
Ottimo anche per vedere i grandi classici della letteratura occidentale con occhi diversi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
philo (27-04-2007) Ottimo libro scritto da una donna con storie di donne nella Teharan di oggi. Così si scopre che nel democratico regime islamico c'è una legge che permette alle donne di sposarsi a 9 anni (solo per compiaciere gli uomini) oppure che non vi è la possibilità di leggere alcunchè se non il corano o poco più. Spaccato di una società profondamente ingiusta e tiranna dove non esistono neppure i diritti basilari. Da leggere per sapere e reagire. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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