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Richler Mordecai - Solomon Gursky è stato qui | Il racconto abbraccia due secoli, due sponde dell'Atlantico e cinque generazioni di una dinastia ebraica in cui tutto è smisurato: vitalità, ricchezza, lusso, inclinazione al piacere in ogni sua forma. Ma nessuna grande famiglia è senza macchia, e la macchia dei Gursky si chiama Solomon, rampollo in disgrazia che pare essere stato presente, come Zelig più o meno negli stessi anni, in tutti i momenti cruciali del ventesimo secolo - la Lunga Marcia, l'ultima telefonata di Marilyn, le deposizioni del Watergate, il raid di Entebbe. Solomon rimarrebbe tuttavia un mistero, se della sua fenomenale parabola non decidesse di occuparsi il più improbabile dei biografi, Moses Berger, ex ragazzo prodigio rovinato dal rancore e dall'alcol.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5vittorio (30-06-2010) In ogni caso straordinario. In alcuni passaggi addirittura sublime. Do il massimo dei voti anche se, a differenza della "versione", il romanzo, sopratutto nel finale, lascia un pò l'amaro in bocca. Sembra che l'autore non sia riuscito pienamente a tirare le fila di questo monumentale affresco generazionale e si sia perduto in alcune divagazioni non sempre azzeccate.
Resta comuqnue uno dei più grandi narratori contemporanei e questo uno dei romanzi che vale davvero la pena leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (05-03-2010) 4/5 perché all'amor non si comanda e Barney è inarrivabile. Però, nonostante si rischi di perdersi tra i tantissimi personaggi e i grovigli della trama (non scoraggiatevi!), l'autore è un fuoriclasse e lo si sente sin dalle prime pagine. Nello stile, nella caratterizzazione dei personaggi, nella modernità dell'impianto narrativo. Davvero un gran libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca (02-11-2009) Ironia e tragedia mescolati magistralmente come solo i grandi scrittori sanno fare. Non do il massimo di voti solo perchè non è allo stesso livello della "versione di Barney", ma si sa capolavori del genere si scrivono una volta nella vita, anche se si è grandi scrittori. Davvero niente male questo romanzo, congiliato a tutti coloro, che in Italia saranno moltissimi, che hanno conosciuto Richler grazie alle (dis)avventure di Barney. Non vi deluderà. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marcello filotico marcelloinwarsaw@gmail.com (06-01-2008) Richler è un grandissimo scrittore! Il libro è piacevole, intrigante e si legge d'un fiato (ma prendetevi un weekend lungo e noioso)! Ci sono due o tre perle di comicità geniale che solo Richler poteva scrivere! Una saga familiare (non voglio scomodare T.Mann), che dipinge scenari intimi alla Singer, ma con una leggerezza di scrittura impareggiabile! Un buon acquisto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico (24-09-2007) A differenza della versione di Barney, questa volta Richler fatica a mettere insieme i pezzi del caleidoscopio, lasciando un po' l'amaro in bocca.
Mi sono piaciute molto le descrizioni del grande nord, vien voglia di partire....
Comunque buon libro Voto: 4 / 5 |  |  |  |
PROT (12-09-2007) Libro divertente ed ironico (come la "versione"), ma molto difficile da seguire in quanto i personaggi sono troppi e il collocamento temporale degli stessi è molto frammentato... pur leggendolo giocoforza in due tranche, devo dire che l'ho comunque finito senza problemi, in quanto lo stile di scrittura di richler è veramente intrigante...
il prossimo passo è l'opera omnia... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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