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Zweig Stefan - Bruciante segreto | Un gorgo di forze trascinerà Edgar, inquieto dodicenne in convalescenza nella stazione climatica del Semmering, dall'iniziale sete di amicizia al dubbio, al disinganno e all'odio: odio per una madre frivola e bugiarda e per il suo subdolo corteggiatore che, fingendo di essergli amico, vuole soltanto servirsi di lui. Un intrico di sentimenti, quello di "Bruciante segreto", che somiglia al sottobosco di rovi in cui Edgar - fuggito dalla stanza dove era stato rinchiuso - si acquatta inseguendo col fiato grosso la coppia stretta in un abbraccio tanto intimo da gettare sul sentiero un'unica ombra sotto i raggi della luna. Una sorta di sadico crescendo innerva questo dramma, di cui sono protagonisti un attraente e annoiato barone, la non più giovane eppur piacente consorte di un avvocato di successo della Vienna ebraica e un ragazzino cagionevole che, nel giro di pochi giorni, attraversa le dolorose stazioni di un rito di passaggio: quello che suggellerà il suo ingresso nel mondo degli adulti, a prezzo di cicatrici indelebili.
| La recensione de L'Indice |
 Con la pubblicazione della novella Brennendes Geheimnis di Zweig, Adelphi prosegue nella meritoria riproposta delle più interessanti opere dell'autore viennese, lucido cantore della Finis Austriae. La pubblicazione della prima traduzione italiana (di Marcella Dreyfus per la Sperling & Kupfer) risale al fatidico 1933, anno della grande affermazione elettorale di Adolf Hitler, subito trasformata in feroce dittatura anche grazie all'incendio del Reichstag del 27 febbraio, strumentalmente attribuito ai comunisti. Proprio in quei giorni (in cui vennero promulgate le "leggi per la difesa del popolo tedesco") le vie della capitale del nascente Terzo Reich erano tappezzate con la locandina del film Brennendes Geheimnis, tratto dalla novella di Zweig per la regia di Robert Siodmak. L'involontaria ironia, subito colta da molti berlinesi, scatenò le ire dei nazisti che presto censurarono sia il film che l'intera produzione letteraria dello scrittore ebreo, pubblicamente messa al rogo insieme al meglio di quanto fosse stato scritto in lingua tedesca. In realtà, il bruciante segreto nulla ha a che fare con le violenze dell'avvio del regime hitleriano. Pubblicato per la prima volta nel 1911, il testo è ambientato a Semmering, la ridente stazione climatica austriaca, dove l'adolescente Edgar, sofferente di asma, trascorre con la madre un periodo di convalescenza. Annoiato dall'ambiente, non gli sembra vero che un brillante barone si mostri interessato ai suoi discorsi divenendone amico. In realtà, l'adulto è un consumato tombeur de femmes che approfitta dell'ingenuità del ragazzo per conquistare la madre che rapidamente cederà al corteggiamento, vedendo nella presenza del figlio solo un ostacolo al proprio piacere. La scoperta della tresca e dell'umana miseria (la madre, arrivato il marito, pregherà con lo sguardo Edgar di tenere per sé il bruciante segreto) segneranno in modo indelebile l'ingresso nel mondo degli adulti, assai più ambiguo e sottilmente crudele di quanto il ragazzo si potesse aspettare. Nell'efficace traduzione di Emilio Picco la novella conferma la capacità di Zweig, degno concittadino di Arthur Schnitzler e Sigmund Freud (per il quale pronuncerà a Londra nel 1938 l'orazione funebre), di mettere in luce in modo raffinato i meandri più riposti della psiche umana. Giorgio Kurschinski |
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.71 / 5Damiano (23-02-2012) Un altro gioiellino di Stefan Zweig.
Questo libricino tocca dentro, e con grandissima poesia racconta di quando si diventa adulti.
Consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (10-01-2011) Passaggio traumatico alla vita adulta per un bambino di dodici anni. Lo scavo psicologico è sempre presente e importante in questo autore, la scritttura è fluida e raffinata.
Letto però dopo "Sovvertimento dei sensi", delude un po' (se posso permettermi di parlare di delusione con uno scrittore come Zweig). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulia (20-07-2010) Proprio belle pagine queste di Zweig. Semplici, ma estremamente intense. Mi hanno riportato indietro nel tempo e rifatto vivere alcuni momenti passati che, grazie a questo libro, ora interpreto come episodi chiave nel passaggio dall'infanzia all'età della consapevolezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio (21-05-2010) In poche ore mi sono gustato tre piccoli capolavori di Stefan Zweig: questo è uno dei tre, ambientato nell'Austria felix di prima della Guerra che portò alla rovina l'Impero. Siamo in una località di soggiorno e seguiamo questo òodesto barone che dà l'assalto a una bella signora che è sola con il figlio di 12 anni convalescente e con il marito, ricco avvocato viennese, a casa. Assistiamo così al corteggiamento del barone, cui la donna cede con il figlio che sa alla fine tenere il segreto di questa relazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
domina (05-02-2009) sembra un semplice libriccino, invece rivela grandissima finezza di scavo psicologico, elevata capacità di sintesi efficace e qualità di scrittura eccezionale. è avvincente, emozionante e convincente. si perde molto a non averlo letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Norma Jean (22-02-2008) Un bel libro. Piccolo e scorrevole. La storia è sviluppata con maestria conducendo il lettore attraverso un crescendo di emozioni.I 3 protagonisti sono ben costruiti e permettono di vivere la storia comprendendone ogni punto di vista. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Franco (12-01-2008) Racconto palpitante come le pulsioni narrate. Una dura rivelazione per un ragazzino del mondo del sesso e delle sue scabrosità che gli appaiono in forma enigmatica e confusa. Si scotterà, ma, in qualche modo, crescerà.
Temi che tratterà anche Moravia in "Agostino". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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