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Simenon Georges - Maigret e il cliente del sabato |
La fama di Maigret, si sa, attira i tipi più bizzarri. Squinternati, per lo più, che si piazzano nella sala d'aspetto del Quai des Orfèvres e vogliono a ogni costo parlare con lui. Come Clementine la Pazza, con il suo cappellino mauve e il suo lavoro a maglia. E come Léonard Planchon, l'uomo dal labbro leporino, che da due mesi, implacabile come il destino, si presenta ogni sabato pomeriggio. Solo che Planchon ha davvero un problema, un problema serio, e una sera - un sabato, ovvio - Maigret, che già pregustava il telegiornale e la quiche lorraine, se lo ritrova nel salotto di casa. "Voglio uccidere mia moglie Renée" dichiara, gli occhi imploranti, le mani contratte per la tensione. Come molti uomini miti, banali e laboriosi, Planchon ha commesso un unico sbaglio: sposare una donna troppo procace e troppo sensuale. E la sua vita è un inferno. Perché una sera Renée ha invitato a cena l'amante, Roger, e a lui ha detto semplicemente: "Va' a farti un giro!". Sicuri e aggressivi come animali feroci, Renée e Roger gli stanno portando via tutto. Maigret, che pure ne ha viste di tutti i colori, non si è mai trovato in una situazione così imbarazzante. Planchon è come uno di quei cani randagi che accarezzi per strada e poi non ti mollano più. Come se non bastasse, pochi giorni dopo scompare senza lasciare traccia. Il commissario non si dà pace. Chi, se non lui, può salvare l'uomo dal labbro leporino?
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Liliana di Trieste (23-05-2009) La trama è veramente insolita ed i protagonisti sono resi benissimo da punto di vista psicologico e sensuale.
Fantastica la figura del marito "con lieve handicap" (non bisogna rivelare nulla, è un giallo), che accetta delle condizioni di vita meschine, sognando la rivalsa.
Finale a sorpresa, anche se più che il giallo è bello il filo conduttore. Voto: 5 / 5 |
Giuseppe biogius@libero.it (16-09-2008) Un romanzo che,per l'abilità con cui sono descritti i caratteri dei personaggi, sarebbe più corretto definire psicologico piuttosto che "giallo".
Voto: 4 / 5 |
Giulio ZV (08-03-2008) E' il primo Simenon che leggo...C'è chi sostiene che questo sia il più bel giallo col commissario Maigret: ecco perchè ho provato un po' di delusione, forse avevo troppe aspettative. Voto: 3 / 5 |
philo (11-02-2008) Il bello dei cosidetti "gialli" di Simenon è che entra cotantemente nel personaggio ed alla fine non puoi fare a meno di affezionarti al comissario e purtroppo anche alla vittima. Questo libro in questo senso è particolarmente coinvolgente. Il personaggio principale fa veramente pena e neanche Maigret, purtroppo, potrà aiutarlo. Voto: 5 / 5 |
Cristiano (06-02-2008) Di gialli-Maigret ne ho letti molti e ancora non mi stanco, più li leggo e più mi piacciono. Questo libro in particolare l'ho trovato molto intenso e mi ha catturato fin dalle prime pagine. La storia inizia in maniera del tutto diversa dalle altre (ma essendo un giallo ovviamente non dico nulla...). Davvero bello! Voto: 5 / 5 |
vidforull (29-11-2007) un ottimo maigret,la vicenda gialla non è eccezionale ma l'ambientazione e sopratutto la psicologia del commissario analizzata a fondo specie nei primi capitoli portano a renderla una delle migliori inchieste a mio avviso,esemplare il colloquio in boulevard richard lenoir con planchon Voto: 5 / 5 |
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