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Niffoi Salvatore - Collodoro | Ne ha sempre avuti parecchi di guai, Antoni Sarmentu. Prima e dopo quel terribile giorno di settembre in cui salì al santuario della Madonna di Gonare a chiederle la grazia di trovare un marito per la figlia e di fermare il tumore che gli stava consumando la moglie. D'improvviso, al momento della comunione, cominciarono a cadere chicchi di grandine grossi come ghiande, e un fulmine penetrò nella chiesa e colpì proprio lui, Antoni, riducendolo come "uno stoppino bruciato" e lasciandogli, al posto della filigrana dorata della catenina di battesimo, "un sottile ricamo alla base del collo". Da quel giorno a Oropische tutti lo chiamarono Collodoro. Ma il fulmine (o forse la Madonna stessa) gli aveva lasciato un altro dono, più inquietante e più segreto: il temibile potere di guardare dentro la testa della gente, e di vedere i loro peccati. A cominciare da quelli del parroco, don Basiliu, che di tutti i peccatori del paese era il più abietto e il più infido. Ma il giorno di Ferragosto, ventiquattr'ore prima dell'esproprio delle terre di Monte Piludu, l'intero paese si metterà in marcia contro funzionari, carabinieri, speculatori. E sarà una battaglia memorabile.
Media Voto: 3.2 / 5alessandro andronio (21-06-2009) Non l'ho ancora finito. L'inverosimiglianza della vicenda raccontata me ne sta rendendo difficile la lettura, ma sono affezionato all'autore e alla sua capacità di suggestionare... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luna (13-09-2008) Semplicemente splendido! Meravigliosi i personaggi, primordiali, genuini e di una umanita' oramai scomparsa.Grande Niffoi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
laura (25-04-2008) Mi era molto piaciuto Niffoi di Ritorno a Baraule, anche se scriveva troppo in dialetto, questo invece non mi è piaciuto per niente è quasi incomprensibile oltre che un po' troppo irreale, tra visioni e il resto, non credo leggerò niente altro di lui. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
alessandro shuraku@lycos.it (21-03-2008) Ho letto 'Collodoro' nella sua prima edizione, pubblicata dall'editore nuorese a pagamento Solinas una decina di anni fa grazie alla colletta tra uno studio dentistico, altri commercianti ed enti vari. Tra "un tuono come la scorreggia di un gigante" e altre inutili oscenità assortite, mi chiedevo un po', senza trovare risposta, dove si andasse a parare, e sono arrivato alla fine a stento per quanto 'Collodoro' mi è parso brutto. Oggi invece mi chiedo perché, dato che Niffoi dice a tutti di avere 30 libri inediti pronti da pubblicare, lui e la sua casa editrice hanno deciso di ristampare il suo esordio. Forse il motivo è da ricercarsi nella trama, in cui si parla di discariche e di rifiuti, e nel particolare momento di difficoltà che si vive in Campania. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
liana todesco lianatodesco@web.de (06-03-2008) Lingua bellissima.
Densa e forte come il vino nero di Zurrette,"che orla il bordo dei bicchieri di un viola luttuoso". O come il sangue che scorre nelle vene dei personaggi che animano il romanzo.
Libro veramente ricco e coloratissimo.
Grazie Salvatore,leggerti è sempre fare un viaggio emozionante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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