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Simenon Georges - Maigret e le persone perbene | Questa volta Maigret l'ha preso davvero male il ritorno dalle ferie: a Parigi si respira ancora aria di vacanze, l'estate non si decide a finire, e perfino al Quai des Orfèvres l'atmosfera gli pare insolita. Come se non bastasse, gli capita di avere degli incubi. Sicché accoglie quasi con sollievo una di quelle telefonate che lo svegliano in piena notte buttandolo giù dal letto mentre sua moglie scatta in cucina a fargli un caffè. La vittima dell'omicidio sul quale dovrà indagare è un tipico "uomo tranquillo", ex proprietario di un cartonificio in pensione da qualche anno per motivi di salute, buon padre di famiglia, amato dalla moglie e adorato dalla figlia - uno che non aveva nemici perché "tutti gli volevano bene". Eppure Maigret sente subito che in quel caldo e armonioso quadretto familiare in apparenza senza crepe, in quell'esistenza borghese e ovattata dove l'eventualità di un delitto è totalmente inconcepibile, c'è qualcosa che non funziona, qualcosa di stridente. E questo non può che turbarlo: perché quel mondo di gente ammodo (e talmente "buona" da tentare fino allo spasimo di coprire il colpevole) è anche il suo, e a tutti loro lui pensa "come a persone di famiglia".
Media Voto: 3.6 / 5Cristiano (15-02-2010) Bello, veramente bello! Ho letto quasi tutti i romanzi di Simenon su Maigret e questo, a mio parere, insieme a Liberty Bar è sicuramente tra i migliori. Scorrevole e ben strutturato, è il tipico libro che viene da leggerlo tutto d'un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
biogius biogius@libero.it (25-09-2009) Come sempre, trattandosi di Simenon, un romanzo ben scritto con un'ottima descrizione di alcuni personaggi quali la vedova dell'uomo assassinato. Concordo con quanti hanno considerato un pò "debole" l'intreccio giallo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maria R. (22-12-2008) Una trama scorrevole, dei personaggi ben delineati (come è nello stile dell'autore, del resto), un delitto perfetto, un giallo avvincente; gli elementi che rendono questo un libro godibilissimo ci sono tutti, eppure il finale lascia l'amaro in bocca. Generalmente, nella trama di un giallo, il lettore deve essere in grado di avere, entro la metà della storia, tutti gli elementi per sfidare l'autore e scovare il colpevole; in questo caso io credo che l'autore non sia stato molto onesto verso il lettore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
philo (30-06-2008) Il solito Maigret da leggere tutto di un fiato. Non ti annoia mai. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ernesto (03-04-2008) Li ho letti tutti (quelli pubblicati da Adelphi), e più volte, quindi so di cosa parlo.
Grande attacco; una costruzione pressochè perfetta.
L'omicidio in una stanza chiusa. Come i delitti della via Morgue, di Poe. Racconto lento, meditato, pieno di minimi particolari. Il vero Simenon. Poi la fretta. Chissà... forse motivi estranei. Dopo 80 pagine magistrali una penosa, e ahimè prevedibile, caduta. Appare un deus ex machina che svilisce la tensione narrativa. Che peccato. Per i "simenioniani" vale comunque la pena per le prime 80 pagine, ma non è L'affaire Saint-Fiacre. Aspetto con ansia il prossimo. Ne mancano pochi ormai per fare 76. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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