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Némirovsky Irène - I cani e i lupi | Le basta vederlo una volta sola, quel bambino ricco, ben vestito, dai riccioli bruni, dai grandi occhi splendenti, che abita nella meravigliosa villa sulla collina e di cui dicono sia un suo lontano cugino, per essere certa che lo amerà per sempre, di un amore assoluto e immedicabile. A Kiev, la famiglia di Ada abita nella città bassa, quella degli ebrei poveri, e suo padre appartiene alla congrega dei maklers, gli intermediari, quegli umili e tenaci individui che si guadagnano da vivere comprando e vendendo di tutto, la seta come il carbone, il tè come le barbabietole. Fra le due città sembra non esserci nessun rapporto, se non il disprezzo degli uni e l'invidia degli altri. Eppure, quando il ragazzine Harry si troverà di fronte la bambina Ada, ne sarà al tempo stesso inorridito e attratto: "come un cagnolino ben nutrito e curato che senta nella foresta l'ululato famelico dei lupi, i suoi fratelli selvaggi". Molti anni dopo il destino li farà rincontrare a Parigi: e Harry cederà a quella misteriosa attrazione del sangue che Ada esercita su di lui. Agli occhi di Ada, una bambinetta di cinque anni, infagottata in un cappotto sformato e in una gonna démodé, il mondo che la circonda è troppo grande e troppo distante per essere compreso. Un padre sempre affaccendato a concludere i suoi affari, un nonno intento a scrivere un libro epico e misterioso e una madre, morta qualche anno prima, che la osserva da una fotografia. Kiev è una città sordida e sporca. In alto le ville dei ricchi, in basso, lungo il fiume, le misere stamberghe degli ebrei e in mezzo una zona franca, dove cadono le famiglie impoverite e da cui transitano gli ebrei in ascesa. Il freddo penetra attraverso gli spifferi della sua grande casa vuota, mentre una zia arcigna e arrivista con i suoi bambini si trasferisce suo malgrado in quella parte di mondo, tra gente inferiore al suo rango e alle sue ambizioni. Invade gli spazi di Ada, con la sua insoddisfazione e la sua voglia di rivalsa, così la bimba ascolta le conversazioni degli adulti: "Come vivere senza soldi? Come pagare i favori sottobanco? Come far entrare i figli a scuola quando la percentuale di ammissioni consentita era già stata raggiunta? Come ottenere l'autorizzazione ad andare in un posto o in un altro, per vendere questo o quello? Come sfuggire al servizio militare? Ah, Dio mio, impossibile vivere senza soldi!". Ma Ada non comprende il livore di sua zia e neanche la falsa umiltà con cui suo padre tenta di vendere la sua merce ai ricchi, non li comprende fino a quando non vede con i suoi occhi la bellezza ovattata dell'altra parte del mondo: la grande villa dei Sinner sulla collina di Kiev, e un bambino, Harry, dai tratti uguali ai suoi ma dal portamento altezzoso nei suoi abiti lustri. Una storia che seguirà le vicende dei protagonisti fino agli anni della giovinezza a Parigi e che vedrà montare una passione che si nutre di ambizioni e di miserie, del manto fulvo dei lupi selvaggi e del pelo morbido dei cani addomesticati. Una metafora della vita, dell'amore e della guerra che incombe nell'Europa degli anni Trenta. La riscoperta di un'autrice morta in un campo di concentramento a soli 39 anni, non prima di aver lasciato al mondo le sue perle agghiaccianti, i suoi ritratti aspri, il suo sguardo disincantato sull'incomprensibile realtà del tempo.
Recensioni 1 - 20 di 35 recensioni presenti. Media Voto: 4.77 / 5anna nibba (13-12-2011) Per ora il libro di questa scrittrice che mi e' piaciuto di piu'. Elegante nello stile come al solito e con una capacita' rara di cogliere le sfaccettature psicologiche dei personaggi. Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lady Libro (17-11-2011) E'il mio secondo libro della Nemirovsky, e ancora non riesco a darle un voto superiore al tre. Se devo essere sincera, questo libro mi è piaciuto un po'meno di "Due".
La prima parte del romanzo, che parla dell'infanzia di Ada in un ghetto ucraino nei primi anni del Novecento, è scritta benissimo soprattutto quando l'autrice descrive i pogrom e i vari ceti ebrei con i loro vizi, mestieri e virtù, che popolano la storia, ma il romanzo mi ha delusa nella seconda parte, ovvero quando Ada si trasferisce a Parigi: la narrazione diventa molto affrettata, poco dettagliata anche se molto riflessiva. La storia d'amore che nasce tra Ada e Harry è poco più che accennata, e si limita a qualche pagina, senza nessuna azione di corteggiamento o particolari manifestazioni dei sentimenti reciproci, per poi passare subito ad un finale significativo ma terribilmente rapido.
Probabilmente se il romanzo avesse avuto qualche pagina o dettaglio in più, lo avrei apprezzato maggiormente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fabien arkelios2006@yahoo.it (13-09-2011) io ho letto il romanzo sia nella traduzione italiana quanto in lingua francese.
Poco ho da aggiungere agli stupendi e dovuti commenti che mi hanno preceduto.
La Némirosky si supera in ogni sua opera. Sovente incanta, a volte seduce, quasi sempre ci lascia con il...'dispiacere' che il suo romanzo sia terminato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria (04-09-2011) un romanzo da comodino in tutti i sensi. Cioe' che rimane li', distante, non ti prende. Retorico e con personaggi stereotipati. Noioso e inconsistente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cassandra (20-05-2011) Ho conosciuto da poco questa autrice, ma ne sono sempre più innamorata. Questo romanzo è stupendo: ha la stessa profondità dei grandi autori russi ma anche la leggiadria e la delicatezza tipiche di un animo femminile...La trama di questo libro, rispetto a "Il vino della solitudine" (che comunque mi era piaciuto molto), è più movimentata e coinvolgente. Alcune scene (come quella del pogrom) sono davvero dei piccoli capolavori...Leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mixy (18-03-2011) semplicemente meraviglioso. uno dei suoi libri migliori... lo consiglio vivamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Serena (12-03-2010) Uno stile impeccabile, splendido approfondimento della psicologia dei personaggi, grande sensibilità nel cogliere i tratti salienti dei luoghi e dei periodi nei qual si svolge la storia. Non do il massimo perchè la conclusione mi pare un po' affrettata... che fine fa Harry? La moglie lo perdona? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Guia (26-02-2010) un'emozione dall'inizio alla fine, non credo di saperla descrivere. Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna maria neri (20-01-2010) nulla di diverso da poter aggiungere agli altri commenti: ho letto tutta l'opera di Irène con grande emozione e con la rabbia che la follia nazista abbia tra gli altri, privato il mondo di una scrittrice così grande Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano (14-11-2009) complimenti come sempre ad Adelphi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M.T. (12-11-2009) E' raro incontrare una scrittrice così brava nel descrivere la natura delle cose, dei paesaggi e degli stati dell'animo umano. Ogni suo romanzo è una piccola "perla" con personaggi indimenticabili. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Falco (26-10-2009) Grande scrittrice!! E così moderno il linguaggio della Nemirovsky: non una crepa, un cedimento. Questo è un libro di emozioni e passioni forti: il destino ineluttabile di una razza, il richiamo del sangue, il sacrificio, il paese straniero, la salvezza.... Ma neanche per un momento ho sentito che per i protagonisti ci sarebbe stato un futuro... << Madame Mimi la guardò poi prese una coperta e gliela adagiò sul corpo e si rimise a sedere. Aveva quell’apparente impassibilità della vecchiaia che sembra disumana e che consola anche quando non viene pronunciata una parola o versata una lacrima: era la prova vivente dell’oblio e della fine di tutte le cose. >>. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra O. (08-07-2009) Come volevasi dimostrare anche questo libro della Nemirovsky é una vera e propria perla. Ho letto quasi tutti i suoi libri che sono stati pubblicati in Italia ed ognuno di questi fino ad ora è stato una vera e propria rivelazione della grandezza di questa scrittrice. Pensare che l'ho scoperta per caso!??! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
patrizia orsucci porsucci@libero.it (05-05-2009) Ormai è una certezza; ogni libro della Nemirowsky mi appassiona e mi regala una lettura appagante. Con il suo stile essenziale, e mai superficiale o banale, riesce a delineare personaggi, storie ed emozioni, trasversali all'esistenza umana e alla società. Sebbene ambientati ai primi del secolo trovo i suoi romanzi di un'attualità sconcertante per la descrizione delle dinamiche delle vicende umane che, quando non sono risolte, si ripropongono in maniera incessante in ogni tempo. Ne "I cani e i lupi", ambientato un po' in Russia e un po' in Francia, è il tema del pregiudizio fra le persone di diversa etnia, e quindi di diversa appartenenza, a fare da perno alla narrazione. La storia dell'amore di Ada per il cugino Hanry, incontrato nell'infanzia, in un momento difficilissimo per la propria sopravvivenza, mette in luce come ogni situazione di confine, e di difficile identità, comporti sempre sofferenza ed umiliazione. L'atteggiamento dei "cani" di mancanza si solidarietà fra simili e dei "lupi" che essendosi arricchiti con avidità mantengono le distanze nel terrore di poter perdere quanto conquistato e tornare alle ristrettezze del passato, sono un ritratto che, seppur in maniera più larvata, ben si addice anche alla popolazione dei nostri giorni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Deb (11-03-2009) Una grande scrittrice davvero. Continuavo a pensare al libro...fino a quando non l'ho finito. Tra il ghetto ebraico di Kiev e l'aristocrazia bancaria parigina, Ada e la sua famiglia vivono il clima incerto dell'Europa tra le due guerre. E' lei, con il suo amore ideale, la pittura, l'indifferenza verso l'esterno...il cuore del libro. Ma anche le altre figure sono descritte alla perfezione, ho incontrato raramente personaggi così vivi...Ben con la sua ansia di affermazione sociale, o Madame Mimi con il rimpianto malinconico per il passato, l'apatico Harry, i banchieri avidi, l'umiltà del padre di Ada. Una commedia umana di sorprendente profondità, raccontata con la naturalezza dei grandi scrittori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maupes (06-12-2008) ‘Solo’ 234 pagine ma impreziosite da rare doti di incisività, lucidità e sintesi, per un racconto che affronta vari temi senza lasciarne uno irrisolto, scritto in uno stile sorprendentemente moderno da Irène Némirovsky nel 1940 (due anni prima, narrano le cronache, di morire di tifo ad Auschwitz, deportata dai nazisti). Ad altri autori non sarebbero bastate 800 pagine per raggiungere lo stesso risultato. Storia di ebrei fra ebrei, ambientata dapprima a Kiev e poi a Parigi nell’imminenza della caduta dello zar Nicola II e lo scoppio della prima guerra mondiale, che rifiuta il solito e facile schema della razza perseguitata per antonomasia, per compiere invece una specie di autoanalisi sulla comunità ebraica ucraina prima e della capitale francese poi, tutt’altro che tenera nell’emergere di un continuo scontro fra accettazione-rifiuto e fuga-nostalgia. Ebrei che si discriminano fra di loro, che si amano e si odiano, si cercano e si rifiutano, si riconoscono e si evitano, in un processo nel quale, come fra i cani ed i lupi del titolo, s’intrecciano legami e conflitti di sangue, di condizione, di origine e d’istinto. Se pensate a questo punto ad una storia pesante ed opprimente, siete ben lontani dalla realtà però. Attraverso le vicende di Ada, bambina ebrea povera che incontra Harry, ebreo ricco e se ne innamora perdutamente e per sempre, pur suscitando in lui, allo stesso tempo, attrazione e rigetto, si sviluppa un mirabile quadro d’ambiente e di forti sentimenti nell’imminenza del dramma ben più ampio che sta per venire e che il romanzo della Némirovsky sembra annunciare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carla (12-11-2008) Irene Nèmirovsky può essere considerata una scrittrice unica e con un grandissimo talento letteraio. E' stata in grado di conquistarmi con questo romanzo dal titolo " I cani e i lupi". E' un libro straordinario capace di catturare i dettagli delal vita di ogni giorno e tale romanzo è persorso da una stridente nostalgia e da una forza narrativa, potente nelle parole e nelle immagini.
Sicuramente un libro da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (12-11-2008) Grazie ai vostri commenti e suggerimenti ho scoperto questa scrittrice! Vi ringrazio tutti perchè dopo aver letto 3 libri della Nemirovsky (I cani e i lupi, come mosche d'autunno e il ballo) non sono ancora satura di questa bravissima scrittrice. Scrittura pulita, personaggi coraggiosi, tenaci, ben descritti e storie bellissime fanno sì che finiti i primi 3 da domani inzierò Suite francese e via via tutti quelli che riuscirò a trovare... Non ci si stanca mai di leggere questi suoi libri. Brava, davvero molto brava! Ovviamente consigliatissimi gli acquisti delle sue opere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marta70 (29-08-2008) Eccezionale Nemirovsky: è sempre una conferma! il suo stile narrativo è delizioso. Il racconto è toccante e intenso. E' un vero piacere immergersi in letture di questo genere. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 35
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