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"Questo libro è una pura delizia. Una Lolita dai ritmi più cinematografici, un giovane Holden sullo sfondo della guerra del Golfo: può far pensare a tanti antenati letterari ma fondamentalmente ha la sua voce, fresca, ironica, sorprendente, irritante. È la voce di Jasira, tredicenne mandata a vivere a Houston con il padre libanese, che si ritrova a fare i conti con il suo corpo che cresce troppo in fretta e fa uno strano effetto agli uomini. Tra la scuola che non le piace e la casa che al pomeriggio è troppo vuota, travolta dai suoi orgasmi e manipolata da un vicino che potrebbe essere suo padre e sarà il suo primo seduttore, Jasira scopre il sesso, muovendosi in territorio sconosciuto, e non ha nessuno che l'aiuti a fare il punto sulla mappa. Potrebbe essere un disastro ma c'è Melina, la vicina incinta e già piuttosto materna, e allora si può cominciare a sperare nel futuro e nell'amore, che è poi quello che tutti, Jasira per prima, cerchiamo." (Cristina De Stefano).
MarseL marsetti.luca@creval.it (27-05-2008) Lo consiglio a chi non ha mai pensato con la testa di una ragazzina tredicenne ed è nel provare le sue stesse emozioni,panico nell'affrontare la realtà,la vera forza dell'insieme:è qui che mi ha veramente preso la lettura.E'qualcosa che ho già sperimentato con L'eleganza del riccio,dove oltre a leggere un bel libro scritto indubbiamente bene,si ha la sensazione che c'è dell'altro,c'è ad esempio lo sforzo dell'autore di comunicare qualcosa oltre le parole e questo mi fa capire che molto probabilmente è iniziata un'epoca letteraria diversa,molto più introspettiva,psicologica,acuta ed intelligente.Alicia mi piace perchè scrive frasi semplici,dirette,terribilmente efficaci,perfette nella testa di un'adolescente.Ho quasi 50anni e mi sono allontanato da questi pensieri,però ho dei figli di quest'età e leggerlo mi ha dato la possibilità di ricordarmi la pressione esterna di tanti cambiamenti che devono subire nell'arco di 4anni:elementari,medie,superiori,i primi amori,i compagni di classe,gli insegnanti.Nulla resta fermo e se nel frattempo dovesse saltarti anche l'unico pilastro che hai,cioè la famiglia,c'è da chiedersi come possa resistere un ragazzino!Jasira,la beduina,non è stupida,ma subisce i condizionamenti imposti dal padre ed in quest'ottica di obbedienza non riesce a ribellarsi alle avance di un estraneo.Mente,una bugia dietro l'altra fino a costruire un castello di sabbia,pronto a crollare da un momento all'altro e finalmente in una situazione grottesca,quasi comica,questo avviene,come una liberazione,offrendole però nel contempo la possibilità di un riscatto.Mi è piaciuto anche questo:nel male lasciare ad ognuno la possibilità di una scelta che ti può cambiare la vita,una porta aperta verso una realtà diversa.Però per poter realizzare il tuo sogno c'è bisogno che anche qualcun altro ci creda, non solo tu!Quindi romanzo bello, scritto bene, mai banale, con capitoli lunghi che tante volte ti spiace lasciare a metà perché è ora di spegnere la luce,avvincente e convincente,ben studiato ed anche vissuto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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