|
|  |
Muratori Letizia - La casa madre | I giochi sono pericolosi quasi per definizione, ma a volte lo sono in un modo che alle definizioni si sottrae. Quando Irene riceve dall'America, nel suo bel cavolo di plastica, la bambola che aspettava, sa già che per quella creatura di stoffa vagamente orrifica dovrà essere, rispettando alla lettera le ferree regole imposte dalla fabbrica, una vera madre, così come vere madri già sono, o stanno per diventare, tutte le sue compagne di classe, al collegio del Sacro Cuore di Gesù. Quello che Irene ancora ignora è solo fino a che punto si spingerà la simulazione. Quanto a Luca, il protagonista del secondo racconto che compone questo libro, ha deciso che le giovanissime, esotiche abitanti della pineta dietro casa sua sono in realtà le Winx, e, sentendosi dire dalla più bella, Flora, quante monete dovrà sborsare per passare qualche minuto con lei, sa dove e come procurarsele. Ma ancora non sa in cosa esattamente consista il misterioso 'charmix' di quelle strane bambole. Benché separate nel tempo e nello spazio (la prima si svolge a Roma negli anni Ottanta, la seconda oggi, sul litorale del Lazio), le due storie di Letizia Muratori vanno considerate indivisibili. Lette in sequenza, si riveleranno infatti per ciò che sono: il copione di una commedia scalena e corrosiva, una storia quasi di fantasmi che costringe chi la legge a vedere il mondo adulto sempre e solo con gli occhi dei bambini - ma che per un singolarissimo gioco di sponda restituisce, di quel mondo, un'immagine che ferisce e persuade.
Media Voto: 4 / 5Luca (10-10-2010) Di Letizia Muratori avevo letto precedentemente "Il giorno dell'indipendenza", che non mi aveva entusiasmato particolarmente. La casa madre invece è composto da due racconti lunghi ben costruiti, la scrittura è volutamente infantile, ironica e divertente. L'autrice riesce immedesimarsi perfettamente con il punto di vista dei due giovani protagonisti dei racconti, dando un'immagine accurata di come è guardato il mondo dagli occhi dei bambini. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lodovica B.C. (01-05-2009) La bambina con la mostruosa bambolina iper realista mi ha turbato moltissimo. Lo sconsiglio a tutte le donne che non possono avere figli, come me. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
La Recherche redazione@larecherche.it (10-09-2008) Due racconti sul mondo dell’infanzia e dei suoi giochi, imposti dalla televisione, e degli intrecci che gli stessi creano con la vita reale. Nel primo Irene riceve la sua bambola dentro una confezione a forma di cavolo, e, seguendo le regole imposte dal produttore, deve simulare il parto e prendersi amorevolmente cura della bambola/figlia come se fosse reale, non separandosene mai e comportandosi esattamente come una vera madre. Questo per simulazione delle altre bambine della sua scuola, il che la porterà ad assumere un atteggiamento privilegiato nei confronti di una compagna, giudicata strana perché sprovvista della bambola.
[...]
Nel secondo il protagonista è invece un maschietto convinto che alcune ragazze che vivono nel bosco, vicino la casa in cui trascorre le vacanze, siano le magiche creature – proposte dalla televisione – note col nome di Winx, esse sono dotate ciascuna di un particolare “potere” che il bimbo riconosce nelle ragazze vere.
[...]
Il libro si legge facilmente, e assai volentieri, ci parla con un linguaggio semplice, spesso con toni tipici dell’infanzia e getta uno sguardo, diverso, disincantato, sul mondo dei bambini, spesso edulcorato e guidato dal mondo della televisione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nini11 (31-08-2008) Bellissimi entrambi i racconti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MariaGiovanna Luini (27-06-2008) Gioiello. Sono due racconti densi di emozione e significato, con un'amarezza sottile che incanta e chiude la gola. Il primo racconto è particolarmente bello, da leggere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Muratori Letizia |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|