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Simenon Georges - Senza via di scampo | Se "la vecchia" ha proprio con lui, Vladimir, un rapporto così speciale, è perché loro due si somigliano: provano entrambi un profondo disgusto per tutto quanto li circonda, e la medesima pietà per se stessi. Due mascalzoni infelici, intrisi di amarezza e di cinismo, questo sono. Perciò, lasciando gli scrocconi a vagare annoiati nella grande villa, Jeanne Papelier si ubriaca insieme a lui; finisce sempre che si mettono a piangere, e poi vanno a letto insieme. Sono anni che Vladimir ricopre il duplice ruolo di amante e di domestico; e che si occupa dell'Elektra, lo yacht attraccato nel porticciolo di Golfe-Juan, insieme a Blinis, russo bianco come lui, con il quale ha diviso l'esilio e la miseria prima che trovassero la gallina dalle uova d'oro. Un equilibrio apparentemente perfetto, che si romperà allorché farà la sua comparsa una donna giovane e bella, la figlia della vecchia Papelier - una che non ha nulla a che fare né con quella ricchezza né con quell'abiezione.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.37 / 5biogius biogius@libero.it (28-09-2009) Simenon dipinge in maniera magistrale con tocchi sfuocati e languidi il quadro di un'umanità alla sfacio. Bellissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
De Rosa (16-09-2009) Noioso, l'ho lasciato a metà Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Sabrina (16-12-2008) Dov'e' il Simenon de La camera azzurra? Mah! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
joetata (10-11-2008) Leggere simenon ti permette di sondare a 360 gradi gli stati d'animo dell'essere umano,i suoi desideri e le bassezze che è disposto a fare per esse.Non c'è scampo al rimorso,quando diventa un tarlo fisso,non c'è scampo al desiderio se un amore non è corrisposto,non c'è scampo alla gioia se accetti di essere un mantenuto,un gigolo da quattro soldi;implacabile Simenos verso questo mondo di falsità e di ricchezze vuote,i personaggi che lo popolano finiscono male,senza scampo,meglio felicemente poveri,innamorati del bello che la natura ci offre,grazie Simenon per averci mostrato come non dobbiamo essere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (08-09-2008) Simenon merita sempre e dà sempre. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
philo (28-07-2008) Credo di aver letto quasi tutto ciò che in questi anni Adelphi ha pubblicato di Simenon. Questa volta, ed è la prima volta, il romanzo non mi ha convinto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRO SPAZIANI (23-07-2008) E' l primo libro di Simenon pubblicato da Adelphi che non mi convince; non vorrei che i migliori fossero terminati..... Questo è troppo "volutamente" trascinato da essere "credibile"; chiaramente lo stile è scelto appositamente per l'atmosfera che Simenon deve descrivere, ma non ci è riuscito. O forse quell'atmosfera è troppo poco veritiera per trovare uno stile adeguato ad essere trasmessa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
MariaGiovanna Luini (27-06-2008) L'atmosfera tipica dei romanzi più belli di Simenon, un crescendo di claustrofobica costrizione con la soluzione finale attesa eppure temuta, e l'occhio impassibile di chi racconta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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