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Narrativa straniera  Classica (prima del 1945) 

Némirovsky Irène - Il calore del sangue

Il calore del sangue TitoloIl calore del sangue
AutoreNémirovsky Irène
Prezzo
Sconto -15%
€ 9,35
(Prezzo di copertina € 11,00)
Dati2008, 155 p., brossura
TraduttoreBerello A.
EditoreAdelphi  (collana Piccola biblioteca Adelphi)
 
Disponibile anche usato a € 5,50 su Libraccio.it

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41 recensioni|Invia recensione
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Descrizione
Ci sono romanzi brevi più densi di emozioni e di vicende di certi romanzoni da ottocento pagine e passa. Ed è esattamente il caso di "Il calore del sangue". Questa volta Irène Némirovsky punta il suo obiettivo non già sul milieu dell'alta borghesia ebraica in cui è cresciuta, né su quello dei ghetti dell'Europa orientale, bensì sul piccolo, angusto, gretto mondo della provincia francese. Il quadro è, in apparenza, di quieta, finanche un pò scialba agiatezza campagnola: la figlia di due ricchi proprietari terrieri sta per sposare l'erede di un'altra famiglia in tutto e per tutto simile, un bravo ragazzo, come si dice, innamorato e devoto. Eppure bastano poche note stridenti (che l'autrice è abilissima a insinuare fin dalle prime pagine) per farci intuire che dietro la compatta, liscia superficie di perfetta felicità agreste - in cui sembra che ogni sentimento si sia come pietrificato - si spalancano voragini insospettate: nessuno, insomma, è al riparo dalla passione, dalla violenza, persino dal delitto, quando è spinto e travolto dal "calore del sangue".

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 41 recensioni presenti.  Media Voto: 4.60 / 5 | Invia recensione

daniela rodarilo@alice.it (23-07-2014)
Che salute per la mente questa scrittura !!! Il mio obbiettivo è di leggere tutti i libri di questa magnifica scrittrice che sa leggere così bene l'intimo e lo riporta in superfice. Bello e riflessivo. Consigliato
Voto: 4 / 5
betty (06-06-2014)
Sicuramente un romanzo ben scritto come gli altri dell'autrice...ma devo dire che ho faticato un po' nella prima parte che scorreva lenta e noiosa! Meglio la seconda parte in cui si percepiscono i sentimenti e gli istinti dei personaggi! per me non è un libro che merita più di 3!
Voto: 3 / 5
titty (07-02-2013)
Racconto breve ma intenso. L'autrice analizza la vita di provincia. Va oltre le apparenze di un'esistenza all'insegna della tranquillità. Tutto sembra fermo e immobile, le persone vivono isolate nella loro quiete domestica. Ma all'interno di questa quiete "apparente" c'è la vita, il "calore del sangue" ed emergono i personaggi-maschere con le loro passioni. Ed alla fine emergono la violenza e l'ipocrisia.
Voto: 4 / 5
MarkDex (28-09-2012)
Questo libro è ricco di eventi, suspence e colpi di scena pur essendo essenzilamente un romanzo sentimentale, sui rapporti d'amore. Anche per i meno romantici "Il calore del sangue" è un capolavoro di inventiva e di situazioni da "fiato sospeso".
Voto: 5 / 5
Lady Libro (08-04-2012)
Irene Nemirovsky è un continuo mistero per me. Incluso questo, ho già letto quattro libri scritti da lei e ancora non mi sono fatta un'opinione precisa sul suo modo di scrivere. Non oso inserirla nel mio pantheon degli scrittori preferiti, ma non penso nemmeno che i suoi romanzi siano da buttare. Una via di mezzo, insomma. Così ho voluto riprovare con questo piccolo gioiellino, tanto per farmi un'idea una volta per tutte. Purtroppo l'ho trovata la sua opera meno bella. Come ho già detto in recensioni precedenti, credo che manchi sempre qualcosa negli scritti della Nemirovsky, qualcosa di indefinibile ma sempre legato all'emotività e all'introspezione psicologica dei personaggi. Se qualcuno mi chiedesse di riassumere la trama de "Il calore del sangue", farei la figura di uno studente che non ha ripassato per l'interrogazione: scena muta. Perchè io non ho percepito alcuna trama, ma solo una serie di storie di tanti, fin troppi personaggi sostanzialmente inutili allo sviluppo e alla piacevolezza della vicenda che assume i toni di un romanzo giallo, genere che proprio non riesco ad apprezzare, che non dà nemmeno la soddisfazione di lasciare rivelazioni così sconvolgenti o degne delle aspettative del lettore, facendo in questo modo dimenticare il libro, senza che resti nella memoria. Poi ci sono sempre i difetti che ho notato in tutte le opere della Nemirovsky: azioni approssimative, personaggi freddi e senz'anima... Leggere la Nemirovsky per me è come tentare di risolvere un cubo di Rubik: per quanto mi sforzi, non riesco a venirne a capo. Non so che dire, perchè tutto ciò che ho letto di lei è a suo modo eterogeneo e omogeneo insieme. E anche se volessi non potrei nemmeno smettere di leggere i suoi libri, come un archeologo ossessionato dalla ricerca di un manufatto che non si darà pace finchè non lo trova. Non mi resta altro che continuare finchè non saprò se potrò amarla o odiarla.
Voto: 1 / 5
Elena V. (24-03-2012)
Uno dei libri più belli che abbia mai letto.
Voto: 5 / 5
Leonardo Banfi (30-01-2012)
Piu' che un romanzo e' un racconto lungo. Lo stile di scrittura semplice e pulito ci fa calare nella vita di campagna del centro francia, storie di proprietari terrieri. Una atmosfera a primo impatto di calma e tranquillita', di una vita semplice. Una calma apparente che cela tradimenti, passioni amorose, rapporti proibiti e omicidi. Il racconto-romanzetto si legge con fluidita'. La prima parte piu' noiosa e lenta della seconda, dove emergono pian piano fatti e avvenimenti.... Sicuramente la seconda parte e' piu' coinvolgente.
Voto: 3 / 5
Cristina'77 (09-10-2011)
E'incredibile come Irène riesca sempre a immergersi completamente anche in ambienti molto lontani dalla borghesia e a carpirne anche le sfumature più sottili. Ho apprezzato molto come sia riuscita a descrivere in modo acuto e arguto, il mondo rupestre e soprattutto la mentalità contadina. Notevole la suspance che crea, durante la lettura viene spontaneo vedere immagini incalzanti relative alla prosa come in una pièce teatrale. I colpi di scena non mancano. Tra tutti i suoi romanzi questo credo sia quello che abbia maggiormente i connotati per essere definito un giallo.
Voto: 5 / 5
elda (05-07-2011)
Questo romanzo breve, anche se intenso, raffinato e molto ben scritto, mi ha appassionato meno di altre opere della stessa autrice.
Voto: 3 / 5
storesa (21-02-2011)
Un racconto con la forza di un romanzo. Denso e delicato, forte e dolce. Pura poesia. Peccato che finisca così in fretta!
Voto: 5 / 5
Erminia Francesca (07-02-2011)
Romanzo breve in cui l'autrice descrive passioni e debolezze umane in modo sorprendente. Per me è stato un colpo di fulmine.
Voto: 5 / 5
Geffina gemondi@libero.it (03-01-2011)
Un romanzo breve ma ben congegnato dove i protagonisti si rivelano diversi da quello che cercano di apparire, e della vita semplice e integra delle prime pagine del racconto, alla fine, in un susseguirsi di colpi di scena e di situazioni ambigue, vengono fuori passioni e tradimenti.
Voto: 5 / 5
stefano algenor@libero.it (11-10-2010)
a suo modo un giallo. Molto raffinato. Interessante la scelta del personaggio narrante che inizialmente sembra fuori luogo. Un romanzo che non tiene incollati, ma interessante e riflessivo.
Voto: 3 / 5
jane (27-07-2010)
splendido. Una storia drammatica di sentimenti, di conflitti generazionali, anche un preciso quadro di ambiente con quei risvolti inquietanti che la provincia francese alimenta e al tempo stesso nasconde : le ipocrisie, i rancori, i legami di sangue e d' interesse, le diffidenze. E' un quadro "naturalista" impietoso di una borghesia piccola-piccola che fa pensare a Maupassant.
Voto: 5 / 5
silvia (19-07-2010)
Il calore del sangue davvero lo senti mentre leggi queste pagine che appassionano e coinvolgono sempre più. E'una scrittura notevole, scorrevolissima e precisa nel ricreare ambientazioni e atmosfere e nel tratteggiare i personaggi nel loro essere che non è proprio uguale al loro apparire. Un romanzo che si tinge di giallo e che avvince il lettore fino al punto finale. Lo chiudi e dispiace di averlo già terminato . . . Consigliatissimo
Voto: 5 / 5
Giancarlo (05-01-2010)
Pura poesia
Voto: 5 / 5
Deb (08-09-2009)
Ambientato nella provincia francese agli inizi del 900, racconta sentimenti e vicende familiari nell'equilibrio apparentemente immobile di un paesino di campagna. A poco a poco si svelano invece ipocrisie, inganni, sofferenze, la maschera delle convenzioni per cercare di controllare il calore del sangue: un dramma di forte intensità e di passioni umane universali, scritto benissimo. Emoziona pensare che solo nel 2005 sia stato ritrovato un manoscritto con la seconda parte del romanzo: l'autrice nascose queste 30 pagine prima di essere catturata e deportata ad Auschwitz...Consigliatissimo.
Voto: 5 / 5
giorgio g (05-09-2009)
Un’altra perla si aggiunge alla collana dell’ Autrice, mai abbastanza rimpianta. Anche questo libro è postumo: la seconda parte è stata custodita dalla figlia per oltre sessant’anni dopo la morte di Irène Némirowsky in un lager nazista. E’stupefacente osservare come l’autrice, russa di nascita, altoborghese come estrazione sociale, sia riuscita a descrivere un ambiente di piccoli possidenti terrieri del Nord della Francia e come si sia compenetrata – fino a scriverne in prima persona – nelle loro abitudini, nei loro usi, nei loro pensieri più intimi, nei loro segreti più riposti. Un piccolo libro ma una grandissima scrittrice, un piccolo libro che, finito, si lascia con rimpianto ma con il proponimento di tornare a sfogliarlo. Ripetiamo il consiglio già dato per altre opere dell’Autrice: prima di iniziarne la lettura leggete la nota al fondo del libro:vi aiuterà a inquadrare meglio l’autrice a la sua storia.
Voto: 5 / 5
Andrea (07-06-2009)
un racconto agreste che profuma di fiori e che scorre veloce come il tempo. un segreto importante che si fa giallo e tortuoso come le anse di un torrente, di cui si ode lo sviluppo liquido. un piccolo gioiello che vale assolutamente la pena comprare
Voto: 4 / 5
maupes (11-05-2009)
A guardare il volumetto, le sue ridotte dimensioni e le 142 pagine (se si escludono le note finali sull’autrice) che si possono leggere in quattro e quattr’otto, si direbbe che sia un racconto di transizione nella bibliografia dell’autrice, senza grandi pretese. Ed invece, dopo un inizio un po’ in sordina, ci si ritrova immersi in un romanzo d’ambiente mirabilmente descritto che vira sorprendentemente, nella parte finale, in un giallo dal crescendo irresistibile. E che riesce comunque ad affrontare in profondità i vizi privati e le pubbliche virtù della provincia francese, evitando le trappole della superficialità ed i luoghi comuni. Quello che stupisce, anche in questo caso, da parte della Nemirovosky, è la padronanza dei tempi e lo stile moderno della sua prosa, che non lascia per nulla supporre che questo romanzo in realtà sia stato scritto 60 anni fa, alla vigilia della seconda guerra mondiale e la persecuzione degli ebrei, che sarà fatale anche per lei. Fortuna che è stato interamente recuperato, quando si riteneva che fosse stata salvata solo la prima parte, troncata improvvisamente. La scelta dell’io narrante maschile, oltreché originale nel contesto, si rivela particolarmente azzeccata sia nel tratteggio psicologico che nel sottile dosaggio e collocazione dei colpi di scena nel corso del racconto.
Voto: 5 / 5
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