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McCourt Frank - Ehi, prof! | Negli anni Cinquanta, i cieli delle città americane (e anche gli schermi dei relativi cinema) pullulavano di oggetti volanti non identificati. L'oggetto che il primo giorno di scuola attraversa il cielo della classe, sotto gli occhi attoniti del professor Frank McCourt, è invece identificabilissimo: un panino che l'immancabile mamma italiana ha farcito, a beneficio del suo pupo, con peperoni, cipolla, formaggio fuso e mortadella. Se la prima inquadratura del libro risulta quantomeno inattesa, l'epilogo della sequenza, con il professore che raccoglie il panino e lo mangia lentamente davanti alla scolaresca annichilita, è destinato a restare. E a farci vivere il clima delle trentamila ore di lezione (cifra dell'autore) che McCourt terrà, nei tre decenni successivi, in varie scuole - tecniche e non - sparse tra Brooklyn, Manhattan e Staten Island.
Media Voto: 1 / 5Clio (01-03-2010) L'ho letto perchè il suo primo libro (Angela's ashes) mi era piacciuto tanto. Questo invece non è alla altezza: non è ben scrittto e si fa troppo uso di parolacce.E' un libro troppo egocentrico, l'autore non fa altro che parlare di se stesso e della sua maledetta infanzia in Irlanda(ma lo fa sempre in tuti i suoi libri?).In più, purtroppo, anche se tenta di giustificarsi sempre, non é un bravo insegnante: no ha disciplina e fa tutt'altro che insegnare la sua materia. Mi ricorda una maestra alle elementari che non faceva un cacchio.La disciplina invece è una cosa importante e la base insieme al rispetto ed educazione per imparare qualcosa.
Da insegnante posso confermare certi aspetti dei ragazzi (no sono attenti, la prendono comoda, chiedono in continuazione di andare in bagno...) ma non puoi mica lasciarli fare quello che vogliono...perchè le lezioni diventano l'anarchia !!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
roberto kant1111@libero.it (07-04-2009) Questo libro non vale niente: parla di un noiosissimo professore irlandese, dei suoi metodi pedagogici pseudo-alternativi e delle sue divertenti (secondo lui) avventure all'interno delle classi in cui ha insegnato per decenni. Il momento di spannung è un picnic nel centro di New York con una delle sue classi, il che è dire tutto. Non contiene nè denunce sociali, nè temi filosofici da sviluppare, nè qualsivoglia stimolo per il lettore, a parte scoraggiarlo dall'intraprendere la già poco appetita carriera d'insegnante.
Da evitare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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