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Wells Herbert G. - Nel paese dei ciechi | Sperduto nelle Aride, Nunez viene accolto da una comunità i cui membri sono tutti ciechi. Confuso dalla vita laboriosa e dai sensi fìnissimi dei suoi ospiti, dovrà destreggiarsi fra il proprio senso di superiorità e la loro remota saggezza: anche perché i ciechi si sono prefìssi di guarirlo a tutti i costi dalla sua inspiegabile, perversa ossessione per la vista. Con una nota di Sandro Modeo.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.14 / 5kine (02-05-2012) Per nuñez entrare nel paese dei vecchi vuol dire essere il re, per gli abitanti del villaggio invece lui è solo inferiore.... Il meglio è tutto qui, il resto è discreto.... Voto 3,5 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Denebola francesca.giorgini1@alice.it (17-11-2009) Sul significato di questo breve ma enigmatico racconto sono state fornite moltissime interpretazioni,alcune intellettualmente molto complesse o a dir poco ardite.La mia è molto semplice ma la valuto importantissima:possiamo sacrificare tutto per amore,ma non ciò che costituisce la nostra individualità,che dà un senso alla nostra esistenza;chi ci ama,se ci ama davvero,non può chiederci un tale sacrificio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Americo Marconi americo01@libero.it (11-11-2009) In poche pagine si godrà di un capolavoro, la metafora del buio che riconduce al mito della caverna platonica. Per chi ama la montagna tra i libri più importanti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (31-08-2009) "Nel paese dei ciechi il monocolo è Re"... Stupendo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra (02-08-2009) In poche pagine c'è tutto quello che deve essere la Letteratura. Fa pensare, riflettere - e tanto - e si legge piacevolmente. DA NON PERDERE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (04-07-2009) magari in modo facile, magari pensieri già fatti e che appena elaborati si cancellano, ma fa pensare, con buon stile
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (09-11-2008) Durante un escursione sulle Ande un giovane vagabondo precipita in una valle lontana e misteriosa. Si renderà conto molto presto di aver trovato il leggendario paese dei ciechi.
Leggendo questo racconto di Wells si imparano tante, tantissime cose, si riflette, è inevitabile mettere in gioco le proprie certezze. E' un' opera che punta a destrutturare il pensiero del lettore, e visto che, secondo me, è proprio questo il compito della buona letteratura, considero "Nel paese dei ciechi" un libro indispensabile, c'è tutto e di più: il relativismo, l' evoluzione darwiniana, la dicotomia normalità/anormalità ( dove tutti sono ciechi il disabile è chi vede! ) e soprattutto l' idea centrale in Wells, il fatto che il processo di normalizzazione imbarbarisce l' uomo.
Meravigliosa invenzione il finale in cui Nunez, il protagonista, sceglie di tornare al mondo, e la sua amata, Medina-sarotè, sente nei suoi passi le movenze di un' addio. Wells era un profeta, ma sapeva anche essere poeta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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