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Némirovsky Irène - David Golder | "'David Golder' è un libro che gronda odio, soprattutto verso il denaro e tutto ciò che può essere trasformato in denaro, oggetti e sentimenti, e verso le forme infinite che il denaro può assumere. Oggi, non ci rendiamo conto di cosa sia stato il denaro nel diciannovesimo secolo, o nella prima parte del ventesimo: una fiamma ardentissima, una colata di sangue disseccata, sbarre d'oro sciolte e di nuovo pietrificate. Diventava eros, pensiero, sensazioni, sentimenti, fango, abisso, potere, violenza, furore, come nella Comèdie humaine ... 'David Golder' è un libro durissimo e secchissimo, che incide di continuo terribili ritratti, che in parte ricordano la memorialistica e la tradizione aforistica francese." (Pietro Citati)
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.72 / 5Francesca (15-01-2012) Irene non tradisce. Il libro traccia la figura intensa di un imprenditore terribilmente attuale nell' essere spietato ma anche fragile. Ne escono le sue debolezze e la sua solitudine nel vuoto famigliare. Romanzo avvincente e struggente nella sua malinconia di fondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca (30-11-2011) Piccolo capolovoro, nemirovsky sempre spietata e immensamente brava. Da non perdere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romolo Ricapito romolo.ricapito@gmail.com (29-11-2011) Ennesimo capolavoro della Némirovsky questo David Golder; l'ebreo avido affarista che si ammala di cardiopatia cambiando di colpo la propria vita con una disamina spietata degli affetti mi è risultato simpatico. Angoscianti le pagine che descrivono la malattia, presente per quasi tutto il libro in un'atmosfera di sospensione angosciata. Tremendo il ritratto della moglie, interessata solo ai soldi e all'avere, avere, avere, in conflitto-rivalità con la figlia. Il libro nella seconda parte acquista sempre più un solido ritmo, è quasi una musica, diventando un vorticoso valzer. La vita di Golder, rivoluzionata e ripensata sull'essenziale, nella ricerca della povertà e di pochi amici , è la testimonianza che si può cambiare anche all'ultimo.
Perfetto nella sua crudeltà- denuncia dell'accumulo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina (02-12-2010) Con raffinata maestria che la contraddistingue,l'autrice ha saputo creare personaggi volgarmente sgradevoli, assetati di denaro a tal punto di farne l'unico perno della loro (insulsa)vita..Libro che non si può che leggere tutto d'un fiato!Lascia basiti per la drammatica attualità. Consiglio vivamente anche "Suite Francese", un capolavoro! Grandissima Irène! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ike (11-11-2010) Breve, pietroso, fatto di personaggi unici e ben tratteggiati che rappresentano ciascuno il proprio modo di essere pervertiti dal denaro. E' così questo breve romanzo, da leggere con gusto, da assaporare prima che finisca perché sembrerà troppo breve ed all'ultima riga si sospirerà: se ne vorrebbe ancora.
Qualche dubbio rimane se veramente tutti i personaggi sono negativi o non si possa trovare qualcosa di buono nel protagonista cge dà il titolo al libro o in Joyce, la figlia amata e viziata (vera deuteragonista).
La trasposizione cinematografica potrebbe dare ottimi risultati.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
biagio (10-09-2009) Ammetto di essere al primo libro di Irène, ma mi è chiaro di essermi perso qualcosa di significativo.
David Golder è di una attualità sconcertante, concentrato sulla ricerca del profitto che dia un senso alla sua vita, vuota senza affari.
Le figure femminili sono dure e spietate nella loro richiesta incessante di denaro, passando persino sulla componente umana di David.
Un grande libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Deb (25-06-2009) Altro piccolo gioiello della Nemirovsky, questa volta alle prese con il mondo della finanza e con un protagonista maschile: ambizioni, potere, solitudini, tradimenti e ovunque l'infinita e vana ricerca del denaro, come valore universale con cui comprare oggetti, belle macchine, donne, gioielli. Un libro che sembra raccontare dei nostri giorni, di una società dell'apparenza, poi vuota dentro, e delle speculazioni finanziarie come gioco rischioso, sempre in equilibrio precario tra successo improvviso e altrettanto improvviso fallimento. Grande Irene, la forza dei suoi personaggi li fa vivere fuori dalle pagine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandra O. (06-06-2009) Non ci sono dubbi sulla grandiosità di Irene Nemirovsky e sono sempre più convinta che la sua perdita sia stata davvero un grandissimo peccato per la letteratura. "David Golder" è il suo sesto libro che, un libro che non sembra scritto da una giovane 25enne, un libro che è pieno di odio per il denaro e per tutto quello che il denaro compera. Ma se ci riflettiamo bene ancora oggi è così! Conta molto più l'apparenza che l'essere, denaro, belle macchine, gioielli, abiti firmati e così via, l'importante che ci sia tutto ciò, poi da dove arrivino i soldi non ha importanza, purtroppo questa è la triste realtà della società oggi, così come negli anni '20! Vale davvero la pena poi? Consiglio sempre di più di leggere i libri di questa grande scrittrice! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Biagio Mastrangelo wildesmoker@libero.it (19-05-2009) Come al solito Irene non delude: David, Gloria, Joyce....tutti personaggi talmente odiosi che è poi difficile dimenticare. Ancora una volta grande e raffinata scrittura. Leggete le opere della Nemirovsky! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia giuliamastrorosato@libero.it (18-05-2009) Un libro molto intenso e duro.
Incredibile che l'abbia scritto una giovane donna.
Lo consiglio, soprattutto "in preparazione" alla lettura di Suite Francese, della stessa autrice.
(una delle mie preferite!) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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