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Graves Robert - La dea bianca. Grammatica storica del mito poetico |
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Titolo | La dea bianca. Grammatica storica del mito poetico |
| Autore | Graves Robert | Prezzo Sconto 15%
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€ 17,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 3,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 596 p., brossura | | Traduttore | Pelissero A. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "... uno dei pochi sommi capolavori del nostro secolo ... libro denso ed esultante, teso sul filo di una conoscenza minuta della letteratura gallese e irlandese, dei primordi greci ed ebraici". Elémire Zolla. " Ho sempre creduto che i grandi libri sulla mitologia siano, essi stessi, dei libri mitologici: ereditano una grande tradizione mitica, la raccolgono, la interpretano; e la continuano, facendo echeggiare di nuovo tra noi quei miti, avvolgendoci nella loro melodia, contagiandoci coi loro suoni, come migliaia di anni fa o in quell'istante miracoloso fuori dal tempo, in cui il mito per la prima volta esplose alla luce. Robert Graves ha portato questo principio sino in fondo ... il risultato è un libro straordinariamente ricco e vivo, che di colpo ci fa abitare vicino alla misteriosa Dea Bianca, a Eracle, alle sirene, alle mille divinità celtiche". Pietro Citati
Media Voto: 5 / 5Monica Jay zeldaluna@email.it (19-01-2010) Questo libro è praticamente uno dei più importanti per chiunque voglia sapere davvero come le antiche pratiche, credenze e leggende pagane si sono tramutate nei millenni pur rimanendo identiche a se stesse. Perché la porta in inglese si chiama "door" e la runa dei passaggi "duir"... così simili al termine "druido"? Chi era Cerridwen? e Merlino? Robin Hood è veramente esistito? Tutto questo e molto altro sulla Dea Bianca che tutti noi ha generato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulio Rutigliano (01-05-2009) Nella mia vita di settantenne vissuto per la Scienza e per la conoscenza di quanto il novecento ha fornito all'umanità; con una autoformazione di filosofia della Scienza ho sempre rigettato l'idea che al di fuori del pensiero galileiano potesse esistere alcunché di utile all'umanità. Forte detrattore dell'influenza nefasta del freudianesimo sullo sviluppo della Psichiatria moderna, ho coltivato solamente sogni dove esistessero le particelle elementari e complesse della materia. Poi, scoprendo due scrittori la mia vita si è arricchita di una umanità precedentemente incognita. Costoro sono Robert Graves e Harold Bloom. Bloom mi ha fulminato per la "scientificità" della sua esegesi sulla redazione della Torà e del Vecchio Testamento ( Il libro di J e Gesù e Yahvè, la frattura originaria tra Ebraismo e Cristianesimo, in particolar modo) mentre Graves dapprima con Jesus Rex e successivamente con la Dea Bianca mi ha permesso di raggiungere un pensiero a me prima estraneo che è quello della bellezza della Poesia. Chiarisco che non intendo la Poesia dei Poeti classici, accademici e riconosciuti come rimatori ed evocatori di immagini più o meno affascinanti, bensì la Poesia che nasce da lontano: dalla cultura, dal bello scrivere, dal bene sapere riprodurre il proprio sapere senza indulgere a sentimenti di pseudosuperiorità. E' una poesia non facile da comprendere, paragonabile in musica ad alcune composizione di Bach, di Pergolesi o di Monteverdi, quindi non facilmente accessibile, ma intensa, rapuente ed insospettabilmente rasserenante e gratificante. Sto quindi parlando di un libro non adatto a tutti (lo stesso autore avverte che non è adatto a chi vive solo di pensiero scientifico), ma straordinariamente utile alle persone aperte a tutte le emozioni che il sapere ed il desiderio di conoscenza pongono a scopo dell'esistenza. Sono d'accordo con Zolla e con Citati che fanno la loro critica in quarta di copertina. E' un libro straordinario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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