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Dennis Patrick - Zia Mame |
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Titolo | Zia Mame |
| Autore | Dennis Patrick | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,58
(Prezzo di copertina € 19,50 Risparmio € 2,92)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 380 p., brossura | | Traduttore | Codignola M. |
| Editore | Adelphi
(collana Fabula) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica "Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!", e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile che uno scrittore moderno abbia concepito, e attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro - o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento. A distanza di più di cinquant'anni l'editoria italiana riscopre un grande capolavoro dimenticato, un romanzo che alla sua uscita negli Stati Uniti, nel 1955, balzò subito in vetta alle classifiche di vendita. Mai come in questo caso, però, l'etichetta di "best seller" è meno appropriata. Qui non si tratta del solito polpettone hollywoodiano in cui si susseguono colpi di scena e misteri insondabili; non si tratta nemmeno della classica saga familiare, né della parabola ascendente del sogno americano, né di quella discendente della beat generation. Si tratta di un concentrato di comicità e cultura, in cui i grandi movimenti centrifughi che hanno colpito gli Stati Uniti negli anni Venti, dalla crisi del '29 alle avanguardie artistiche, vengono dipinti attraverso le avventure di un personaggio indimenticabile. Zia Mame, ora geisha giapponese, ora ballerina di fila, romantica moglie sudista e amazzone intrepida al tempo stesso, ogni mese della sua vita inaugura una nuova impresa epica, coinvolgendo di volta in volta il suo maggiordomo giapponese, la bambinaia irlandese, la dattilografa, il poeta, l'editore, l'agente letterario. Conduce una vita salottiera e ciarliera, in cui l'ostentazione della ricchezza, i cocktail in terrazza e le commedie sperimentali di Broadway si susseguono tra bollicine di champagne e letti di seta. La crisi finanziaria che travolge mezzo mondo nulla può contro questa donna dalle mille risorse. Zia Mame cade, si rialza e intrepida ricomincia da capo, conservando sempre l'ingenuità, o forse l'orgoglio, di chi non oserebbe mai riversare sugli altri la colpa delle proprie miserie. Come possa aver fatto una donna tanto avventata, imprudente, generosa e folle, a tirar su un ragazzino di dieci anni è un mistero. Per fortuna il defunto signor Dannis prima di morire aveva affidato tutto il cospicuo patrimonio del piccolo Patrick allo Studio Knickerbocker, che avrebbe provveduto direttamente alla sua educazione - tassativamente tradizionale - mentre l'eccentrica zia avrebbe seguito il bambino solo durante le vacanze. Ma quando si ha a che fare con una forza della natura come Zia Mame, le vacanze estive sono un periodo più che sufficiente per cambiarti la vita, soprattutto se si ha la mente brillante e recettiva di Patrick: un bambino che guarda il mondo con l'occhio distaccato del baro e lo descrive con l'ironia del ciarlatano. Come se niente potesse toccarlo direttamente, l'autore-protagonista conosce i tempi comici e la natura umana, cita Bauhaus e i magazzini Macy's, descrive ogni caffé di New York attribuendogli l'atmosfera magica dei bistrot parigini, guarda al di là della sfavillante apparenza dei rutilanti anni Venti, per coglierne tutta la grottesca miseria. Un romanzo divertente, ricco di citazioni colte ma capace di coinvolgere anche il lettore occasionale, una sorprendente sferzata di buonumore assolutamente da non perdere.
Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt.
Recensioni 1 - 20 di 121 recensioni presenti. Media Voto: 3.43 / 5Paola (12-12-2011) Un povero orfanello ed una zia svitata: questo è tutto ciò da cui Dennis parte. Sembrerebbe un punto d'inizio banale, e invece non lo è. Perchè? Perchè Mame non è banale. Mame è tremendamente eccentrica, giovanile, stramba, esagerata, aperta. Perchè Mame manda il nipote in una scuola di nudisti. Perchè Mame riesce a cavalcare un cavallo pazzo senza farsi male. Perchè Mame si imbuca nel college del nipote per fare festini con lui ed i suoi compagni di corso. Perchè Mame quando fa le cose, le fa in grande, come quando adotta 6 bambini in un colpo solo. Perchè Mame nella sua vita ha fatto di tutto: la commessa, l'attrice, la dattilografa, la centralinista, la scrittrice, la mamma, la nonna. Perchè Mame è Mame. Detto questo, cosa aspettate ad aprire subito questo piccolo, impeccabile gioiello?
Sono d'accordo, la recensione non è delle più invitanti, ma vi assicuro che ne vale la pena! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandro (05-10-2011) Mi dispiace andare controcorrente, ma non riesco proprio a comprendere perché questo libro abbia suscitato tanti consensi. Trovo la sua comicità troppo debole, talvolta puerile. Posso solo sospettare di avere dei gusti troppo difficili. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
luca (08-09-2011) Ho comperato il libro colmo di aspettative e dico subito che non le ha tradito.
Notevole esempio di letteratura brillante, in italia purtroppo poco praticata, regala momenti di puro godimento.
Vorrei usare un aggettivo per descriverlo in sintonia con il contesto: delizioso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marina giannini (30-08-2011) Esilarante! Mi ha ricordato felicemente i migliori romanzi di Wodehouse! Merita senza dubbio il massimo punteggio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
crilomb (29-08-2011) L'ho trovato spassosissimo, lo consiglio a tutti. Lettura scorrevolissima, il personaggio di zia Mame è fantastico. Ho grandi aspettative per il seguito, spero che non mi deluda Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Pizzi paolopizzi@hotmail.com (18-07-2011) E' difficile creare un personaggio come quello di Zia Mame e renderlo simpatico, divertente e istrionicamente coinvolgente. Certo la simpatia in realtà e' più un riflesso empatico nei confronti del povero nipote ''condannato'' a sopportare sua zia che un vero e proprio sentimento positivo nei confronti della protagonista; certo, il divertimento e' più un sottinteso dell'assurdo mondo di zia Mame che un palese frutto di quegli episodi aneddotici che infarciscono il libro e che al giorno d'oggi verrebbero definiti, e forse ingiustamente condannati, come umorismo da slap stick; certo l'istrionicità del soggetto e' affettata quanto e' artificiale il soggetto stesso, eppure, malgrado tutte queste obbiezioni, il libro funziona ed il personaggio di Mame risulta talmente incredibile da diventare credibile, quanto il frutto della sarcastica constatazione che al peggio forse c'è un limite ma alla pacchianeria proprio no. E' la risposta femminile al Grande Gatsby, o meglio la sua devoluzione, l'estremizzazione di quel mondo già conosciuto grazie alla penna di Fitzgerald e la sua distruzione, poiché se Gatsby, il personaggio, era frutto di quel mondo, Zia Mame ne è l'artefice, vi entra, lo stravolge, lo deforma e lo reinventa a suo piacimento. Mame è Gatsby all'eccesso, e un simile eccesso per risultare credibile può solo essere ironico. Senza dubbio alcuno infatti, l'ironia che condisce le gesta della protagonista e la protagonista stessa sono il filo conduttore di tutta la storia, l'ossatura del romanzo, gli antitetici opposti di un unico dipinto: Mame e' l'anormalità', la variopinta sfrontata eccentricità, mentre lo stile con cui e' descritta e' quello dell'uomo comune, dunque la normalità, la misura e la decenza. Come possono accordarsi un simile soggetto con un simile stile? Ancora una volta grazie all'ironia. E' veramente un'opera memorabile, se Zia Mame non esistesse andrebbe inventata...ma solo sulla carta stampata, per carità! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paola (19-06-2011) Forse avevo un'aspettativa troppo alta, ma questo libro mi ha proprio deluso.si arriva fino alla fine per inerzia,tutto troppo scontato e ripetitivo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
lalla (09-05-2011) La storia è molto originale ed è scritto molto bene ma alla fine mi ha un pò deluso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carminia (02-03-2011) Ambientato negli anni venti, il libro racconta la storia di Patrick Dennis ( Alias dell'autore Edward Everett Tanner III ), che a 11 anni,già orfano di madre, perde anche il padre e viene così affidato alla zia newyorkese, zia Mame appunto.Donna eccentrica e originale, che passa dal look spagnoleggiante a quello di geisha, che vive tra colpi di scena e colpi di fortuna, feste, amori, tracolli finanziari e mestieri inventati di volta in volta . Una donna eccentrica che continuamente cambia look, amori e mestieri e che dà scandalo senza curarsi dei pettegolezzi sul suo conto.
Una vita affascinante, insomma, che in effetti affascina il giovane Patrick, catapultato dall'ambiente borghese e conservatore di Chicago alle sfavillanti mille luci di New York.
Il racconto è facile, scorrevole, divertente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Eliseo (28-02-2011) Sinceramente non comprendo chi ha dato giudizi negativi gratuiti su questo libro. I gusti sono rispettabili, ma forse non si è compreso appieno questo racconto, esilarante ma non banale, che coinvolgendo ripropone le atmosfere anni 20-30 in modo sublime (le nuove tendenze psicoanalitiche freudiane in una società che scopriva appena la psicologia, la crisi del '29, ecc...). E pensare che il libro HA SESSANT'ANNI e non li dimostra, freschissimo nella narrativa... Non tutte le letture sono adatte a tutti in effetti. OTTIMO! e consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandra (23-02-2011) Libro ben screitto e storia molto originale .... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simone (09-02-2011) Divertente senza essere banale, è ironico e gustoso il ritratto di questa Zia Mame.
Un personaggio che travolge, sia noi lettori che il nipote Patrick, che ha mille sfaccettature, che sicuramente è pure contraddittorio nelle sue centinaia di attività, ma che tiene incollati alla pagina.
Inutile mettersi a contare i punti in cui le vicende di Zia Mame risultano un pò eccessive o improbabili, perché nel libro di Dennis non è questo che dobbiamo cercare.
Contano lo spassoso umorismo, i personaggi di contorno che sono di volta in volta odiosi o amabili, divertenti o petulanti, e che davvero compongono una galleria senza fine, memorabile.
Se pensiamo che questo libro è del 1955 direi che non dimostra affatto i suoi anni, anzi, è molto più moderno di tanta pseudo-letteratura stampata attualmente.
Da non perdere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Debora C. (26-10-2010) Zia Mame è un'eccentrica e imprevedibile figura femminile e quindi il nipote non può fare altro che arrendersi! Il libro ha avuto una lunga storia tormentata (all'inizio erano alcuni racconti e molti sostengono che la traduzione non renda giustizia), ma è molto, molto divertente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessia (24-09-2010) Il voto più basso da dare al momento della recensione è 1, ma questo libro merita 0 spaccato; insulso, sterile, fine a se stesso, patetico, ecc...
Non ce l'ho fatta a finirlo perchè è veramente noioso, pesante e non comico-brillante come vorrebbe essere; il libro non racconta altro che un insieme di (dis)avventure che vedono coinvolti zia Mame e suo nipote che però non riescono ad offrire alla lettura del romanzo un'atmosfera leggera, spensierata ed ironica. A mio avviso, tentativo fallito, non lo consiglio assolutamente ed è uno dei libri più noiosi che abbia mai letto fin'ora. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
tiziana (17-09-2010) ho fatto fatica a finirlo... noioso, a volte lasciavo a metà il capitolo perchè era davvero pesante.... l'ho finito giusto perchè avevo speso 20 euro ma non lo consiglierei a nessuno.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo (10-09-2010) Uno dei migliori libri letti quest'anno, l'ho trovato incantevole e lo consiglio assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rubina (30-05-2010) Allegro e divertente. Rallegra i giorni di pioggia con il suo stile scanzonato e... di zie Mame ne è pieno il mondo ! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
clara (08-05-2010) Ma insomma bisogna pure divertirsi anche quando si legge per diletto....Mi è capitato poi di vedere un filmetto (molto vecchio) con lo stesso titolo ma sicuramente inferiore al libro stesso! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
asia (04-05-2010) Ne avevo sentito parlare molto bene ma.... alla fine mi ha veramente annoiato. I capitoli sembrano tanti racconti slegati tra loro, uniti solo dalle vicissitudini della zia. Se volete una lettura divertente c'è di meglio! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marelu (26-04-2010) E' veramente un libro delizioso, leggero senza essere banale, scorrevole, divertente, ben scritto. Zia Mame è un personaggio straordinario. Sicuramente da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 121
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