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Longo Andrej - Chi ha ucciso Sarah? | Un pomeriggio di agosto, verso la metà degli anni Novanta. Nel silenzio immobile della controra, una voce chiede aiuto. Una volta, due volte, dieci volte il grido risuona nell'androne ombroso di una elegante palazzina di Posillipo. Poi il silenzio, di nuovo, avvolge la strada. Nessuna porta si è aperta, nessuno degli inquilini ha risposto all'appello della ragazza. In quell'androne la troverà, morta, un giovane poliziotto, uno che viene da un quartiere che sembra appartenere a un altro mondo, nella periferia orientale della città. È la prima volta che vede un cadavere - e quella ragazza potrebbe avere la sua età. Nel vuoto sospeso di una Napoli dove chi può permetterselo è partito per le vacanze, e chi non può aspetta Ferragosto per andare a passare una giornata a Ischia o a Procida, il giovane poliziotto si intestardisce a chiedersi chi era quella sua coetanea che sembrava così normale, chi ha potuto ammazzarla, e perché. Interrogherà i vicini, rintraccerà gli uomini che l'hanno amata. Scoprire la verità (tanto imprevedibile quanto inquietante) lo indurrà a guardare con meno candore, e a giudicare con meno benevolenza, quella parte della città i cui abitanti, pur non essendo né camorristi né spacciatori né tossici - ma liberi professionisti, intellettuali, "gente perbene", insomma -, hanno anch'essi i loro ignobili segreti, le loro viltà nascoste.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5paola (23-11-2011) libro discreto in cui la trama non e' per nulla scontata e nemmeno il finale lo e'. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (29-07-2011) Sicuramente non è una lettura indimenticabile. Longo è tuttavia molto bravo a mio avviso a rendere bene l'atmosfera (in senso figurato, non respiratorio) di una città straordinaria come Napoli, mettendone in risalto le particolari caratteristiche urbanistiche e umane. La storia, che è solo un pretesto, è semplice, ma molto delicata e sviluppata senza forzature. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
jane (25-01-2011) Si legge piacevolmente e velocemente, ma non lascia traccia: andamento prevedibile e troppi luoghi comuni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
sabrina sabrib@email.it (01-02-2010) Più che un libro un racconto. Una storia come tante con un finale a sorpresa che fa pensare sull'indifferenza della gente. ciò che ho trovato irritante è stato il modo di scrivere, una traduzione dal dialetto napoletano. Preferisco i libri scritti in un buon italiano Voto: 3 / 5 |  |  |  |
pat2009 (29-11-2009) Bellissimo una scoperta straordinaria divorato in due ore Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paola (14-11-2009) Longo, già autore di Dieci, ancora una volta si merita dieci! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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