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Némirovsky Irène - L' affare Kurilov | Non è un caso che il Comitato rivoluzionario affidi la missione di "liquidare" Valerian Aleksandrovic Kurilov, l'odiato ministro della Pubblica Istruzione del regime zarista, proprio a Léon M.: orfano di due rivoluzionari russi, allevato in Svizzera a spese del "partito", questi non ha avuto altra famiglia che i "compagni", ed è cresciuto con l'idea "che una rivoluzione sociale fosse inevitabile, necessaria". Nel gennaio del 1903 Léon, non ancora ventenne, assume dunque la falsa identità del dottor Marcel Legrand e riesce a entrare nella casa di colui che gli studenti universitari hanno soprannominato il Pescecane. Perché oltre che un avido uomo di potere, Kurilov è anche feroce: non esita infatti a far sparare sugli studenti, né a farli arrestare, processare e giustiziare. Eppure, vivendo costantemente al suo fianco, il falso dottor Legrand scopre un uomo diverso: già al primo sguardo gli sembra "più flaccido, più sgretolato, più vulnerabile", e presto apprenderà che è gravemente malato. Inoltre, Kurilov è molto innamorato della seconda moglie, un'ex cocotte francese che i sovrani si rifiutano di ricevere, e a causa di questa donna, che tutti giudicano "sconveniente", affronterà perfino la disgrazia politica.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.77 / 5nihil (30-01-2012) Che dire di Irene se non che non perde un colpo? I suoi libri sono tutti di altissimo livello e stupisce sempre che così giovane abbia saputo leggere mirabilmente le situazioni e le persone. Se devo fare un appunto, lo faccio a Sartre che nel libro "Le mani sporche" praticamente ha scritto lo stesso libro, con finale quasi diverso. Qualcuno se n'è accorto? In compenso H.Miller con il libro "Sono tutti figli miei" ha rescritto un episodio di "La suite francese"! Che siano solo coindidenze? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
adriana (08-11-2010) A mio avviso uno dei suoi più belli (e credo di averli letti quasi tutti).Il personaggio del "Pescecane", l'atmosfera coinvolgente tutto è reso in modo perfetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
manuela (06-04-2010) Non mi ha convinta. Non male, ma decisamente al di sotto di altri racconti dell'A. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Falco (11-03-2010) Straordinario romanzo che conferma la grandezza dell’autrice. Che bravura a descrivere il carattere e i sentimenti dei suoi personaggi…. Una scrittura che ci lascia senza fiato, incalzati da un ritmo perfetto. Una storia russa d’inizio 900 che mi ha fatto riflettere per la sua attualità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Biagio Mastrangelo wildesmoker@libero.it (06-03-2010) Straordinaria forza evocativa e analisi psicologica dei protagonisti. Da non perdere, insieme agli altri romanzi scritti dalla Nemirovsky! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
emanuela (24-01-2010) Sì, libro diverso da altri di questa meravigliosa scrittrice. Piccolo libro prezioso, in cui Irène affronta episodi oscuri della storia russa: ma la storia, nelle sue mani, diventa umanità. Kurilov è, nel bene e nel male, un personaggio straordinario, direi indimenticabile nel suo mix di forza, arroganza, debolezza, fragilità. E Leon, l'io narrante, dolorosamente cresce e matura, partendo da una situazione di totale anaffettività fino alla comprensione di un altro mondo, di un'altra realtà.
E le notti chiare di San Pietroburgo, più belle, più affascinanti di quelle di Dostojevskj...che doni ci fa Adelphi con la pubblicazione di questi capolavori... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carmen aconito (05-01-2010) Mi chiedo se qualcuno riesca a resistere a questa grandiosa e splendida scrittrice. Fortunati quelli che ancora non l'hanno scoperta. Anche questo libro è un piccolo gioiello. Scritto benissimo, asciutto, determinato, psicologicamente perfetto. Il grande rammarico è arrivare all'ultima pagina. Invito alla lettura anche quelli più ostinati Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M.T. (16-11-2009) La Nemirovsky ha la capacità di "scavare" nell'animo umano cogliendone le più sottili e profonde emozioni; e ogni sua opera ti lascia qualcosa di speciale e unico, un messaggio di profonda pietas... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudio (10-11-2009) Ennesimo libro della Nemirowski ed ennesimo successo. Libro diverso dai precedenti: questo ha come protagonista un giovane russo emigrato con la madre in Svizzera durante gli ultimi anni dell'800 ed allevato da rivoluzionari e per la rivoluzione. Viene pertanto scelto per uccidere un personaggio di primo piano del regime zarista, il ministro Kurilov. Ma lì nascono i dubbi del nostro: entrato in casa del ministro come medico, lo segue passo passo nella sua lotta per la vita, con un grande attaccamento allo zar e al dovere. E pian piano viene meno la voglia di giustiziare "Il Pescecane". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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