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Grossman Vasilij - L' inferno di Treblinka | La più terribile fabbrica della morte nazista nel folgorante, esemplare reportage - fondato su testimonianze di prima mano e scritto subito dopo la liberazione del campo, nell'autunno 1944 - da un inviato d'eccezione.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5monica (18-01-2012) A Treblinka arrivavano treni stracolmi di merce umana: gli ebrei. Persone che avevano sempre qualcosa di utile da dare per lo sforzo bellico della Germania nazista come capelli, abiti, anelli, denti d'oro e grasso corporeo utilissimo per la cremazione dei cadaveri. Una volta arrivati alla finta stazione ferroviaria, gli ebrei merce venivano espropriati dei loro ultimi miseri averi, denudati, rapati e spinti a bastonate nelle camere a gas. Gli ebrei da lavoro invece erano addetti alla ripulitura di ogni cosa che potesse supporre il passaggio di esseri umani in quel luogo. Durato poco piu' di un anno, Treblinka fu messo in disuso e reinventato come fattoria di agricoltori, impiantando sopra i resti di innumerevoli vittime alberi. Pochissime sono le testimonianze di sopravvissuti a questo Lager, la realta' di questo campo e' uscita allo scoperto, insieme alla follia di super uomini che avrebbero dominato il mondo per mille anni costruendo la loro civilta' sulle ceneri di nemici, nemici esistiti solo nella fantasia di quei pochi uomini padroni indiscussi della grande Germania. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
EnzoV (26-11-2010) come sempre la produzione di testimonianze su questo argomento suscita sbigottimento e pena. E' un libro duro ma dolce allo stesso tempo. L'argomento dei campi di sterminio tedeschi sgomenta sempre ma pur essendo difficile da trattare e' comunque presentato in maniera efficace e lucida. E' interesssante anche e finalmente leggere la testimonianza di un uomo d'"oltrecortina". Sicuramente da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Guglielmo De Sanctis morgandelatortue@yahoo.it (22-11-2010) E' un libro terribile che in alcuni passaggi è davvero faticoso da leggere. Non mi riferisco ovviamente alla levatura narrativa che è ottima ma alle atrocità che vengono narrate. Viene davvero da piangere o da gridare o da fermarsi e prender fiato. Tuttavia è un libro che DEVE essere letto. Che andrebbe fatto leggere nelle scuole (con la dovuta assistenza). Mai più devono accadere cose del genere e ognuno di noi è chiamato ad essere sentinella della civiltà. Questo libro lo ricorda e lo incide a fuoco nel cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vipirain (27-07-2010) Questo libro mi ha fatto capire, quanto avessi sottovalutato la follia nazista. Questo resoconto descrive il più dettagliatamente possibile come funzionava un lager. Cita, con nomi e cognomi, gli artefici dello sterminio a Treblinka, simile ad Auschwitz. Strazianti le immedesimazioni di Grossman con i condannati a morte. Grossman ci avverte, ci fa capire che questo potrebbe ripetersi se dimentichiamo. Infatti, lui ancora non lo sapeva, ma nell'Unione Sovietica si sarebbe ripetuta una follia simile. Libro indispensabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Papililla papililla@virgilio.it (12-07-2010) Un reportage nudo e crudo sull'infamia della catena di montaggio di morte realizzata nel campo di sterminio di Treblinka. La follia nazista vista attraverso gli occhi di un reporter dell'Armata Rossa. Consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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