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Titolo | Amuleto |
| Autore | Bolaño Roberto | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 141 p., brossura | | Traduttore | Carmignani I. |
| Editore | Adelphi
(collana Fabula) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Da quando Conan Doyle ha dimostrato che del corpo, in un'indagine ben condotta, si può tranquillamente fare a meno, molti autori di storie poliziesche si sono divertiti a mettere i propri protagonisti in condizione di apparente disagio fisico. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è arrivato Roberto Bolano, che in questo romanzo ha inventato Auxilio Lacouture, una straordinaria anti-Nero Wolfe. Se per via della stazza il detective di Rex Stout abbandona a fatica, e comunque malvolentieri, la sua serra, Auxilio, che peraltro è magrissima, non può semplicemente uscire dai bagni della facoltà di Lettere e Filosofia di Città del Messico, dove la polizia ha appena fatto irruzione a caccia di sovversivi. Siamo nel settembre del 1968, cioè nel cuore di una stagione rivoluzionaria rispetto alla quale i moti europei sono un pranzo di gala, appena un po' rumoroso: e quello che Auxilio tenta febbrilmente di ricostruire è un atroce delitto politico - il primo anello, si scoprirà, di una catena ininterrotta di crimini. Un'immagine dopo l'altra, lo spazio fisico si dissolve, mentre la voce di Auxilio diventa quella di Bolano, e attraverso una galleria di personaggi indimenticabili ridisegna la geografia, immaginaria e persine troppo reale, di un intero continente.
Media Voto: 4.5 / 5gianni (22-07-2010) Ennesimo bellissimo romanzo di Bolaño. Forse un romanzo un po’ minore, ma anche, probabilmente, quello un po’ più poetico; e mi spiego meglio: ovviamente il romanzo è scritto in prosa ma le sensazioni che induce, la musicalità dello scritto, i tempi stessi della narrazione mi hanno ricordato molto la poesia, genere letterario di cui non sono un estimatore (quindi è forse anche per questo che il romanzo mi è piaciuto un po’ meno rispetto agli altri romanzi di Bolaño). Il libro è narrato in prima persona da Auxilio Lacouture, una donna, madre di tutti i poeti messicani, rimasta rinchiusa per circa una decina di giorni nei bagni della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Nazionale Autonoma del Messico, durante l’irruzione delle forze dell’ordine nel 1968. Da questo evento prende il via il romanzo che non ha una chiara suddivisione temporale: il tempo smette di scorrere e diventa una sorta di eterno istante (tanto che la narratrice “ricorda” eventi che devono ancora avvenire). Il tutto narrato in maniera magistrale (come sempre) dalla penna di Roberto Bolaño, sempre di più, nella mia opinione, uno dei più grandi scrittori della seconda metà del secolo scorso. Il mio voto è comunque un bel 5 perché anche un Bolaño in tono minore è comunque quanto di meglio ci possa essere nel panorama letterario contemporaneo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberto Magazzini (19-07-2010) Siamo sempre nella sfera de "I detective selvaggi". Il libro è un racconto lungo che potrebbe essere un capitolo del capolavoro di Bolano: stessa atmosfera e stessi personaggi, a parte la protagonista. Grande malinconia e grandi rimpianti delle generazioni di giovani latinoamericani "perduti" nella Storia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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