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Némirovsky Irène - Il malinteso |
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Titolo | Il malinteso |
| Autore | Némirovsky Irène | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
|  | | Dati | 2010, 190 p., brossura | | Traduttore | Di Leo M. |
| Editore | Adelphi
(collana Piccola biblioteca Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| "L'amore, mia cara, è un sentimento di lusso!": questo cerca di spiegare una madre che ha molto vissuto (e che dalla vita ha imparato una grande lezione: "Dare pochissimo e pretendere ancora meno") alla figlia innamorata e infelice. Ma lei, Denise, non lo capisce: quando suo marito glielo ha presentato sulla spiaggia di Hendaye, Yves le è apparso come un giovanotto elegante, raffinato, di bell'aspetto; e poiché alloggiava nel suo stesso albergo, ha creduto che fosse ricco quanto l'uomo che ha sposato, e a cui la lega un affetto tiepido e un po' annoiato. Poi il marito è stato richiamato a Londra da affari urgenti, e quelle giornate di settembre "piene e dorate " sono state come un sogno: la scoperta della reciproca attrazione, le passeggiate, le notti d'amore. Il ritorno a Parigi ha significato anche un brusco ritorno alla realtà: no, Yves non è ricco, tornato dal fronte si è reso conto di aver perduto tutto, ed è stato costretto (lui, cresciuto in un mondo in cui "c'erano ancora persone che potevano permettersi di non fare niente") a trovare un impiego che lo avvilisce e lo mortifica. In questa cronaca di un amore sghembo, in cui si fronteggiano due inconsapevoli egoismi, la giovanissima Irène Némirovsky sfodera già il suo sguardo acuminato e una perfetta padronanza della tecnica narrativa.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.90 / 5barbara (13-05-2011) Ho preferito "Il calore del sangue" ma anche questo romanzo è una perla: sembra scritto un mese fa, con personaggi attualissimi perchè la storia narrata non ha tempo: ci sono emozioni, pensieri e sensazioni che sono propri dell'uomo di ogni tempo. Da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Barbara (04-05-2011) "L'amore che nasce dalla paura della solitudine è triste e forte come la morte" (pag. 125).
"Per lei la vita era ormai un continuo aspettare.//Oh, che atroce supplizio è amare! E perché poi? A legarla a lui non erano le sue carezze; il sesso le interessava poco, come alla maggior parte delle donne molto giovani, e tra le braccia di Yves non era quasi mai felice, sempre tormentata da un'angoscia indefinibile, logorante, sorda, come un malessere interiore di cui si percepisce la presenza senza conoscerne il nome." (pagg. 92-93).
"Denise stava davvero diventando la donna che lui aveva tanto desiderato, docile e silenziosa; Yves appoggiava la testa nell'incavo tiepido della sua spalla nuda e sprofondava in quella notte silenziosa; lei ora sapeva accarezzargli i capelli senza dire niente." (pag. 163)
"Lo vide così vicino che tese d'impulso le braccia, come se potesse toccarlo. 'Ma era quella, la felicità!'.//'Ecco, è finita...io non lo sapevo che era quella, la felicità...e ora è finita'." (pagg.183-184).
Stupefacente e allo stesso tempo così naturale la comprensione dell'animo umano da parte dell'autrice...questo, unito al suo porsi senza retorica di fronte ai sentimenti e alle situazioni fanno di questo libro un dono ai lettori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
umberto73 umbertoparri@yahoo.it (25-04-2011) è il primo libro che leggo di questa autrice,mi è piaciuto tantissimo,spiega l'amore e le sue complicazioni benissimo,poi è molto semplice da capire,veramente bello!Un libro che ha quasi cento anni ed è attualissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
federica (30-03-2011) Splendido, realistico, disincantato...confermo quanto già scritto da altri, è stato veramente un dispiacere arrivare alla fine. Le sensazioni di Yves al mattino, alienato dal tran tran quotidiano e dalla grigia vita d'ufficio, l'ergastolo dei doveri,delle pratiche ,dei conti da pagare, la compagnia di colleghi che al contrario di te sembrano felici...tutto straordinariamente moderno!! Bravissima scrittrice, indimenticabile piccolo romanzo che tocca un punto chiave di ogni epoca: la povertà ti rende schiavo e l'amore puro è un sentimento di lusso riservato a pochi...ricchi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
patrizia balit p.balit@tiscali.it (21-01-2011) E' formidabile. L'ho appena terminato in versione originale (Le malentendu) e letto anche nella versione tradotta, benissimo, da Adelphi. Opera prima della Irène, ci sono tutti gli elementi che si sviluppano poi negli altri lavori: l'amore fisico, passionale, le donne e gli uomini che amano troppo, lo squilibrio tra condizione economica e stato sociale versus desideri, ambizioni, illusioni, gli scenari della provincia francese e di Parigi e tanto altro. Quanto è brava, Iréne, quanto è sublime nel tratteggiare con immediatezza e completezza i caratteri e che chirurgica sensibilità nel descrivere i momenti, i dialoghi. Le ambientazioni paesaggistiche, poi, diventano l'animus dei personaggi. Anche quei passi che sembrano virare verso un genere feuilleton/melodramma, ritornano bruscamente al crudo seppur delicato realismo di cui ci ha fortemente deliziato in altri romanzi (Il Ballo, David Golder, Jezabel su tutti). E' sempre un gran piacere prendere in mano un libro di Irène, è sempre un gran peccato terminarlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tilde (16-01-2011) Uno di quei rari libri che vorresti non finisse mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Melania (03-01-2011) Eccelso. Questa scrittrice non finisce mai di stupirmi per la sua incredibile bravura. Incredibile come già giovanissima sapesse scandagliare animo e mente umani. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giulia 79 (18-11-2010) Bellissimo, come tutti gli altri di questa sfortunata scrittrice... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Bianca (18-11-2010) Sublime!Ogni commento è superfluo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisabetta (09-11-2010) complimenti ad adelphi!!!
anche questa volta a pescato un capolavoro di una esordiente irene nemirovsky.
molto bello. ve lo consiglio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andy poetaromano@katamail.com (18-10-2010) Stupendo, anche considerando il fatto che è il primo libro scritto dalla Nemirovsky, a soli venti anni di età, pubblicato dapprima a puntate e poi, per intero, solo nel 1926. La storia di due amanti (Yves e Denise) è già tratteggiata con estrema chiarezza, relativamente alla giovanissima età della scrittrice. Il tema è quello della ricerca della felicità nell'amore, che la Nemirovsky svilupperà nei romanzi successivi, già pubblicati dalla Adelphi; curioso il finale, ove la protagonista si rende conto di cosa sia la felicità solo quando questa, ormai, è cosa già passata. Un capolavoro, anche considerando il fatto che è un'opera prima. Vale senz'altro la pena di leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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