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Nabokov Vladimir - Parla, ricordo |
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Titolo | Parla, ricordo |
| Autore | Nabokov Vladimir | Prezzo Sconto 15%
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€ 19,55 
(Prezzo di copertina € 23,00 Risparmio € 3,45)
|  | | Dati | 2010, 364 p., brossura | | Curatore | Raffetto A. | | Traduttore | Ragni G. |
| Editore | Adelphi
(collana Biblioteca Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Con la "particolare nitidezza" di qualcosa che si vede dall'altro capo di un telescopio, minuscolo ma provvisto dello smalto allucinatorio di una decalcomania, Nabokov ha lasciato affiorare dalle pagine di questo libro la sua fanciullezza nella "Russia leggendaria" precedente alla Rivoluzione, troppo perfetta e troppo felice per non essere condannata a un dileguamento istantaneo e totale, sospingendo poi il ricordo fino all'apparizione dello "splendido fumaiolo" della nave che lo avrebbe condotto in America nel 1940. "Il dettaglio è sempre benvenuto": questa regola aurea dell'arte di Nabokov forse mai fu applicata da lui stesso con altrettanta determinazione come in "Parla, ricordo". Qui l'ebbrezza dei dettagli che scintillano in una prosa furiosamente cesellata diventa il mezzo più sicuro, se non l'unico, per salvare una moltitudine di istanti e di profili altrimenti destinati a essere inghiottiti nel silenzio, fissandoli in parole che si offrono come "miniature traslucide, tascabili paesi delle meraviglie, piccoli mondi perfetti di smorzate sfumature luminescenti". Compiuta l'operazione da stagionato prestigiatore itinerante, Nabokov riarrotola il suo "tappeto magico, dopo l'uso, così da sovrapporre l'una all'altra parti diverse del disegno". E aggiunge: "E che i visitatori inciampino pure". Cosa che ogni lettore farà...
Media Voto: 4.33 / 5stefano manfucci stefanomanfucci@alice.it (08-04-2012) Il dono della memoria avvolge con la sua intensità tutta l'opera di Vladimir Nabokov, ma è in questo libro che raggiunge la sua massima forza e l'autore ci consegna un testo ove la sua scrittura rasenta l'essenza del sublime. "Parla, ricordo" è un libro oggi assolutamente inutile, se letto alla luce di categorie storiche, filosofiche o sociologiche tese ad interpretare la realtà attuale o passata, ma proprio per questo riesce a restituirci e a rendere universali le immagini, le parole, i colori e i profumi, le sensazioni e i pensieri di una fanciullezza felice in un mondo ormai necessariamente scomparso.
L'origine aristocratica di Nabokov, la sua formazione cosmopolita, l'immensa ricchezza della sua famiglia, poi andata perduta, la sua profonda sensibilità e cultura individuale si fondono in una scrittura in cui la raffinatezza, lo stile, l'artificiosità, la potenza del dettaglio, raggiungono un tale grado di intensità e di partecipazione tra i più grandi mai prodotti dalla letteratura mondiale. Ma sarebbe sbagliato pensare a questo libro come all'esercizio nostalgico di uno scrittore russo espropriato dei suoi beni e del suo mondo dall'evolversi della storia; il risentimento nostalgico dell'emigré russo in esilio a Parigi o a Berlino è quanto di più lontano esista rispetto alla sensibilità e alla cultura di uno scrittore come Nabokov il quale dopo aver perso un mondo ideale ha saputo con la sua letteratura ricrearne un altro, universale, ed offrirlo all'umanità come dono senza tempo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Libetta libetta@hotmail.com (26-11-2010) Lirico, nostalgico, morbido, difficile ritrovare la sua Intransigenza se non per brevi spunti. E' diventato un maestro più tardi, quando tutto questo è stato superato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Dario (17-11-2010) Letto nella vecchia edizione Mondadori, con traduzione del grande Bruno Oddera: un libro BELLISSIMO... Mai scrittura ha espresso con più maestria il "Dono" dei ricordi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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