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Simenon Georges - Maigret e il produttore di vino | Non ha avuto vita facile Oscar Chabut. Ha lavorato duro e, dal nulla, è riuscito a costruire un impero. E che importa se il suo Vin des Moines, miscela di vini del Midi e d'Algeria, fa storcere il naso agli intenditori? Moderni uffici in avenue de l'Opera, un appartamento in place des Vosges, una villa in campagna a Sully-sur-Loire, una casa a Cannes, amicizie altolocate: non male per il figlio di un oste del quai de la Tournelle bocciato due volte alla maturità. Aggressivo e sprezzante com'è, sempre calato nella parte dell'uomo d'affari insensibile e senza scrupoli, sempre pronto a ostentare la sua ricchezza e il suo potere, Oscar Chabut pare ci provi gusto a farsi odiare. Tanto più che non esita a portarsi a letto, oltre alle sue dipendenti, le mogli di tutti gli amici. Sicché, quando lo freddano con quattro colpi di pistola all'uscita di una lussuosa casa d'appuntamenti di rue Fortuny - dove si appartava ogni mercoledì con la sua segretaria -, nessuno si stupisce più di tanto. Ma come scovare l'assassino di un uomo che in pratica aveva solo nemici? Un vicolo cieco, si direbbe. E non è certo un caso che Maigret conduca questa inchiesta davvero impossibile febbricitante, vittima di un'influenza che sembra appannarne la leggendaria sagacia. Maigret, lo sappiamo, è più vulnerabile di quanto non si creda: e questa volta ha tutta l'aria di uno scolaro che si sente male il giorno dell'interrogazione.
Media Voto: 4.66 / 5matteo (25-10-2011) Sono un grande appassionato di Georges Simenon e ho letto parecchi dei suoi libri, ritengo l'autore un fuoriclasse nel suo genere ma dal mio punto di vista questo libro in particolare è un pò sotto la media rispetto a titoli come: "il cane giallo", "maigret e il cliente del sabato" , "maigret a vichy", "maigret e l'uomo sconosciuto " ..... cmq un gran libro comunque ! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sergio (08-07-2011) Il solito, piacevole Simenon. Con stile asciutto e godibile, la narrazione coinvolge il lettore in una vicenda tutto sommato dai contorni e dai personaggi squallidi, in cui si annusa lo sgradevole olezzo dell'assenza di basilari valori morali in un ambiente sociale "perbene". Lo stesso commissario lo avverte, tanto da esprimere, in un momento delle indagini, una sensazione quasi di disgusto per le persone con cui ha a che fare. Alla fine del racconto, si finisce con l'avvertire una punta di simpatia, se non addirittura di pietosa solidarietà per l'omicida, rivelatosi più uomo commiserabile che freddo assassino. Un "giallo psicologico" che è nel canone classico di Simenon, dove le fragilità e le bassezze umane sono la materia prima per l'Autore che relega il crimine in secondo piano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiano (07-03-2011) Ottimo libro di Simenon sul commissario Maigret. L'autore riesce come sempre a descrivere in maniera davvero eccezionale l'ambiente in cui si è consumato il delitto, e in questo romanzo a mio parere lo fa anche meglio del solito. La storia è interessante e ben strutturata e la lettura è un vero piacere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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