|
|  |
Simenon Georges - Il gatto |
|
Titolo | Il gatto |
| Autore | Simenon Georges | Prezzo Sconto 20%
|
€ 8,00
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 2,00)
|  | | Dati | 2011, 165 p., brossura | | Traduttore | Bevilacqua M. |
| Editore | Adelphi
(collana Gli Adelphi) |
| | Disponibile anche in eBook a € 5,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
|
Da anni, ormai, Émile Bouin e Marguerite Doise non si rivolgono più la parola, e comunicano solo attraverso laconici, ma non per questo meno crudeli, bigliettini. Ciascuno fa la spesa per conto suo, ciascuno ha una sua dispensa, e ciascuno mangia, da solo, a un orario diverso da quello dell'altro. Del resto, niente li predisponeva a formare una coppia armoniosa: lei è magra, pallida, impettita e irreprensibile; lui tarchiato e sanguigno; lei ha alle spalle gli splendori di una famiglia dell'alta borghesia caduta in rovina e il ricordo di un primo marito musicista; lui viene dal mondo operaio, e nel suo passato ci sono le balere in riva alla Senna, i piaceri semplici del proletariato della banlieue, e una moglie allegra e polposa morta troppo presto. Lei detesta l'odore del sigaro toscano e i modi rozzi dell'uomo; lui trova irritanti le leziosità della donna. L'odio ha preso corpo in un momento preciso, quando Émile si è convinto che sia stata Marguerite a uccidergli l'amatissimo gatto - e si è vendicato sul pappagallo da lei prediletto. Un odio che da allora si è solidamente installato tra loro, diventando, come scrive Benoît Denis, "un sentimento puro, senza ombre e senza contaminazioni", del quale non possono fare a meno perché è per entrambi l'unica ragione di vita, e l'unica barriera contro la morte.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788845926112
Il gatto
Da anni, ormai, Émile Bouin e Marguerite Doise non si rivolgono più la parola, e comunicano solo attraverso laconici, ma non per questo meno crudeli, bigliettini. Ciascuno fa la spesa per conto suo, ciascuno ha una sua dispensa, e ciascuno mangia, da solo, a un orario diverso da quello dell'altro. Del resto, niente li predisponeva a formare una coppia armoniosa: lei è magra, pallida, impettita e irreprensibile; lui tarchiato e sanguigno; lei ha alle spalle gli splendori di una famiglia dell'alta borghesia caduta in rovina e il ricordo di un primo marito musicista; lui viene dal mondo operaio, e nel suo passato ci sono le balere in riva alla Senna, i piaceri semplici del proletariato della banlieue, e una moglie allegra e polposa morta troppo presto. Lei detesta l'odore del sigaro toscano e i modi rozzi dell'uomo; lui trova irritanti le leziosità della donna. L'odio ha preso corpo in un momento preciso, quando Émile si è convinto che sia stata Marguerite a uccidergli l'amatissimo gatto - e si è vendicato sul pappagallo da lei prediletto. Un odio che da allora si è solidamente installato tra loro, diventando, come scrive Benoît Denis, "un sentimento puro, senza ombre e senza contaminazioni", del quale non possono fare a meno perché è per entrambi l'unica ragione di vita, e l'unica barriera contro la morte.
8,00
new
EUR
in_stock
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.69 / 5simo (15-02-2013) Bello, intenso, ti tocca nel profondo e ti lascia una scia di malinconia difficile da togliere. Chi ha visto il film, come me, noterà una certa differenza; come accade spesso le esigenze cinematografiche costringono a sviare un po' dalle storie originali, a volte deludendo lo spettatore, non in questo caso dove i due mostri sacri Gabin e Signoret danno davvero il meglio di se nella loro piena maturità. Il libro comunque è davvero splendido, scritto con una sensibilità, una ricercatezza di intenti, un libro che parla direttamente al cuore, passando attraverso l'anima e la mente, perchè si, fa anche riflettere sulla nostra vita, su ciò che vogliamo e non capiamo perchè troppo presi da orgoglio, condizionamenti, paure... Stupenda la metafora delle case che vengono giù, un triste connubio con il finale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo bortolotto (02-02-2013) simenon è indiscutibilmente un maestro nello scrivere e questo romanzo molto psicologico ne è la dimostrazione. consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alberto genovese (12-11-2012) E' molto di più di un romanzo: un manuale di scrittura (come scrivere un capolavoro in poche pagine e con una prosa semplice), una riflessione sull'abissale solitudine e diversità degli esseri umani, una riflessione sulla indecifrabile complessità del rapporto di coppia.
Ricorda l'ammonimento di Cekov, se temete la solitudine non sposatevi, ma è anche una magistrale rappresentazione delle forme oscure e imprevedibili dell'amore e della crudeltà.
Un libro cupamente entusiasmante nella sua discesa agli inferi dei conflitti di coppia. Da adottare come testo obbligato nelle facoltà di psicologia.
Gaudente nella sua lunga vita, sembra che per Simenon la scrittura abbia costituito il modo per far vivere un altro sé stesso, per disegnare nei libri l'ombra triste nascosta in una esistenza in superficie lieta e piena. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (22-10-2012) Magistrale, come sempre, Simenon nella descrizione degli stati d'animo e nel farti calare subito nell'atmosfera del libro. Questo singolare rapporto di coppia è l'anima del libro, uno dei migliori di questo superbo autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
moroni mariarita (24-07-2012) E' uno tra i più bei ultimi libri letti. Originale e un po' geniale lo consiglierei a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo r. (05-05-2012) Premesso che secondo me Simenon è uno dei massimi scrittori del '900, questo secondo me , insieme alla Finestra dei Rouet, è uno dei suoi peggiori romanzi, e sì che ne avrò letto un centinaio : lento, claustrofobico, angosciante e dallo scioglimento scontato. Insomma se avessi cominciato con Simenon da questo, non avrei proseguito. Meno male... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
francesco v (12-04-2012) agghiacciante e romantico allo stesso tempo. Fatico a immaginarmi come si riesca a trarre un film da un romanzo cosi' psicologico e corto. Mi piacerebbe vederlo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (11-01-2012) Mi accodo al giudizio dei miei predecessori. Semplicemente un capolavoro, per descrizioni di psicologie legate ai vissuti quotidiani di una coppia. Imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sylvia picca (14-12-2011) Commovente,tragico,vero. La vita delle persone così com'è,vera,i sentimenti espressi con drammatica semplicità.Un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ANTONIO antonio.disanto1946@libero.it (22-11-2011) E' la prima,e l'ultima ,volta che mi permetto di "recensire" Simenon. Stiamo parlando di un piccolo (solo per la durata)capolavoro, come tutti i libri di questo Maestro. Personaggi che ti entrano nell'anima, narrazione magistrale e un senso di vuoto alla fine della lettura. Simenon non ha vinto il Nobel :dov'è l'errore ? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
emanuela (21-11-2011) Stupendo, un capolavoro assoluto, pur nella brevità quantitativa. Chi l'ha scritto, e da Simenon non mi aspettavo niente di meno, sa assolutamente tutto della vita, degli uomini, delle donne. La scrittura finto-povera è perfetta e conquista subito. Non dimenticherò facilmente Emile e Marguerite. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
REXLEX (28-10-2011) Un piccolo gioiello del 1966. I due protagonisti si infliggono stille di pura cattiveria ma al contempo non sono capaci di fare a meno della gabbia , per nulla dorata , in cui si sono reclusi.
Mi ricorda uno splendido libro di Bernhard Thomas , dal titolo 'La fornace' , incomprensibilmente non più pubblicato in Italia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Simenon Georges |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|