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Reza Yasmina - Il dio del massacro |
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Titolo | Il dio del massacro |
| Autore | Reza Yasmina | Prezzo Sconto 15%
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€ 7,65
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,35)
|  | | Dati | 2011, 91 p., brossura | | Traduttore | Frausin Guarino L.; Marchi E. |
| Editore | Adelphi
(collana Piccola biblioteca Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Fin dalle primissime battute di questa commedia appare chiaro perché Roman Polanski abbia deciso di portarla sullo schermo - e perché attori come Isabelle Huppert, Ralph Fiennes e James Gandolfini abbiano voluto interpretarla a teatro. Nel lindo, assennato salotto borghese in cui due coppie di genitori si incontrano per cercare di risolvere, da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere, una questione in fondo di poco conto (una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli), vediamo sgretolarsi a poco a poco le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, e di correttezza politica, apertura mentale, dirittura morale; e sotto quelle maschere apparire il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto. Con uno humour e cinismo (e senza mai assumere il tono del moralista), in una lingua volutamente media, che sfodera tutto il suo micidiale potere, Yasmina Reza costruisce uno psicodramma, porgendo allo spettatore (e al lettore) uno specchio deformante nel quale scoprirà, non senza un acido imbarazzo, qualcosa che lo riguarda molto da vicino.
Media Voto: 3 / 5Lorenzo_pallacorda (03-01-2012) Breve commedia che si prefigge, nel mio caso non riuscendoci, di far riflettere sulle ipocrisie sociali e sulla fragilità delle convenzioni sociali e del buon senso. Battibecchi noiosi ed insensati che degenerano nell'assurdo (non quello beckettiano, ma un assurdo ben più banale). Forse in virtù delle grandi aspettative che avevo si è rivelato una delusione. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca (01-01-2012) Due coppie di genitori che s'incontrano. Durante il colloquio cadono le maschere e le persone tornano ad essere quello che sono oltre le apparenze. Nulla di eccezionale ma leggibile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
vania (29-10-2011) ho acquistato questo libro sull'onda della pubblicita', dei commenti entusiastici letti e del fatto che Polansky ne ha tratto un film - e' decisamente un brutto libro, con dialoghi insipidi, senza grinta e senza eleganza, pietosi - ogni protagonista non ha personalita' e si esprime in una serie di banalita' infinite-
manca la storia, mancano le idee , manca la dialettica , manca tutto.- forse c'e' solo un editore che ha voluto spingere questo libro a tutti i costi - difficile arrivare alla fine anche se il libro e' minuscolo .- non vale i soldi spesi, spero che il film sia migliore Voto: 1 / 5 |  |  |  |
emanuela (04-10-2011) Non ho ancora visto "Carnage", ma se il film di Polansky è forte e bello come questo testo, non bisogna proprio perderlo! E' davvero un testo formidabile, cattivo, della cattiveria della vita, con sprazzi di malinconia. Non c'è niente che si salvi, non la coppia e il matrimonio, non i figli, non l'impegno. Gli uomini sono dei poveretti, le donne delle stronze (scusate, ma quando ci vuole ci vuole), i bambini non si vedono, ma sono antipatici lo stesso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (28-09-2011) Accidenti, quanto veleno! Ma anche quanta profondità, quanta verità, quanta forza espressiva! Siamo davvero così? I personaggi di questa storia ci fanno pensare che dietro le sovrastrutture, l'educazione, l'abitudine a controllare le pulsioni, ci sia sempre, ancora, soltanto la bruta violenza. Come ai tempi delle caverne. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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