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Auden W. Hugh - Grazie, nebbia. Testo inglese a fronte |
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Titolo | Grazie, nebbia. Testo inglese a fronte |
| Autore | Auden W. Hugh | Prezzo Sconto 15%
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€ 9,35
(Prezzo di copertina € 11,00 Risparmio € 1,65)
|  | | Dati | 2011, 122 p., brossura | | Curatore | Gallenzi A. |
| Editore | Adelphi
(collana Piccola biblioteca Adelphi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| In questa ultima raccolta di Auden, scritta nel 1972 e uscita postuma due anni pių tardi, il poeta creatore della poesia degli anni Trenta, passato per la Germania agli albori del nazismo, la Spagna della guerra civile e la Cina in fermento, quasi fuggito oltreoceano alla vigilia della seconda guerra mondiale, diventato cittadino americano e convertitosi al cristianesimo, pendolare poi per tante stagioni fra Ischia e gli Stati Uniti, residente a lungo in Austria -, torna a quella Oxford da dove era partito. E qui il vecchio Narciso, "finalmente libero dalla brama di altri corpi", con le sue carni ormai "quasi femminili", ringrazia anzitutto la Nebbia - "Sorella immacolata" dello Smog (conosciuto fin troppo bene a New York), "acerrima nemica della fretta" -, che dal suo cottage del Christ Church College ha avuto modo di riscoprire, apprezzandone di nuovo l'ovattata bellezza; scrive albate e notturni per gli amici, un discorso agli animali e un'ode al diencefalo, usa con disinvoltura sovrana metri, rime, misure, strofe e schemi d'ogni forma e sorta, parole desuete e tecnicismi, toni, registri e accenti i pių disparati. Poi torna a ringraziare i poeti suoi maestri nell'arco di una vita: Hardy, Frost, Yeats, Graves, Brecht, per terminare con Grazio e Goethe.
Maurizio (18-01-2012) Auden si trasferi' a New York nel 1939, dove risiedette fino al 1972, quando ritorno' nella patria d'origine, l'anno prima della sua morte. Questa raccolta e' la sua ultima, pubblicata postuma e il suo testamento morale e letterario. Ironico, brillante, ma anche icastico e pregnante.
L'altro aspetto del coltissimo e sempre affascinante poeta inglese-americano-inglese. Ma anche cinese, italiano, spagnolo, islandese, tedesco. L'Orazio del XX secolo, che elenca in "A Thanksgiving" i suoi predecessori e ispiratori e conclude, seriamente (o no?): "Teneramente considero voi tutti/senza voi non avrei potuto maneggiare/nemmeno il piu' debole dei miei versi".
Sono i versi dell'assestamento della vita, della fine della sua poliedrica attivita' di poligrafo e uomo di cultura. I versi che ci segnano la vita, la "nostra" vita, come avrebbe voluto l'Autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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