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Dürrenmatt Friedrich - Giustizia |
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Titolo | Giustizia |
| Autore | Dürrenmatt Friedrich | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
|  | | Dati | 2011, 211 p., brossura | | Traduttore | Agabio G. |
| Editore | Adelphi
(collana Fabula) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Tutta giocata di sponda è la partita di biliardo (umano) su cui si impernia questo romanzo giallo: o meglio "antipoliziesco", giacché sin dall'inizio ci esibisce l'assassino. La prima palla a finire in buca, per un colpo a la bande, è la testa calva del professor Winter, esimio germanista: centrato dai proiettili dello squisito consigliere cantonale Kohler, cade con la faccia nel piatto di tournedos Rossini che stava gustando nel ristorante Du théâtre. Quindi, a una a una, rotoleranno in buca le altre palle - un playboy, una squillo d'alto bordo, una perfida nana, un protettore -, delineando un autentico rompicapo: "II comandante era disperato. Un omicidio senza motivo per lui non era un delitto contro la morale, bensì contro la logica". Kohler, poi, in galera è l'uomo più felice del mondo: trova giusta la pena, meravigliosi i carcerieri, e intreccia serafico ceste di vimini. Ha un unico desiderio: che l'avvocato Spät, squattrinato difensore di prostitute, si dedichi finalmente a un'impresa seria (ma a lui sembrerà pazzesca) e riesamini il caso partendo dall'ipotesi che non sia Kohler l'omicida: "Deve solo montare una finzione. Come apparirebbe la realtà, se l'assassino non fossi io ma un altro? Chi sarebbe quest'altro?". Accettata la sfida, Spät precipiterà ben presto in un gorgo, in una surreale commedia umana e filosofica che tiene tutti - lettori in primis - col fiato sospeso: per quale ragione Kohler è di umore tanto allegro? E perché mai ha ucciso Winter?
Media Voto: 3.5 / 5Emiliano (28-01-2012) Durrenmatt aveva un credito per "La morte della Pizia", una piccola perla. Questa volta si cimenta in uno pseudo-giallo, che di giallo ha solo il reato e per il resto è una digressione filosofica sulla giustizia, la società e il regno dell'eventuale. Detto così sembra bello - se no mica lo prendevo! - nei fatti l'ho trovato invece un po' noioso e pesantuccio. Le pagine finali gli danno una forma (in parte inaspettata) che lo salva solo in parte ai miei occhi dandogli un senso che non avevo saputo trovare da solo. Diciamo che Durrenmatt non perde il credito, ma nemmeno lo raddoppia con questa opera! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudio (13-11-2011) Eccellente questo Durrenmatt, anche se inferiore, a mio parere, a "Il Sospetto" o "La promessa". Comunque anche qui è un grande: partendo da un omicidio in diretta con tanto di autore praticamente visto da tutti in un ristorante, ne cava fuori un intreccio spaventoso, dove non è semplice orientarsi. E poi quel finale che non ti aspetti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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