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Bennett Alan - Due storie sporche |
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Titolo | Due storie sporche |
| Autore | Bennett Alan | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
|  | | Dati | 2011, 134 p., brossura | | Traduttore | Gini M. G. |
| Editore | Adelphi
(collana Fabula) |
| | Disponibile anche in ebook a € 10,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Questo volta Alan Bennett ci tuffa in due farse scanzonate e impertinenti. Entriamo così nell'atmosfera briosa di "Mrs Donaldson ringiovanisce", dove una rispettabile vedova di mezza età, dedita al mestiere di simulatrice di malattie in una clinica universitaria, si trova inopinatamente nel ruolo di apprendista voyeur; e poi nell'esilarante girandola di amplessi e ricatti incrociati di "Mrs Forbes non deve sapere", la sorniona pochade familiare dove finiremo per godere del più grande fra i privilegi - quello di scoprire i segreti per primi. Tutto da ridere? Come sempre con Bennett, non proprio. Il nostro "maestro dell'osservazione" guarda il mondo come uno Swift fattosi malinconico e bonario; e con un'ironia mai livida, spesso affettuosa, irride le inibizioni, i convenzionalismi, le piccole miserie delle persone che si dichiarano normali nella loro vita di ogni giorno. Riuscendo anche questa volta, con la sua maliziosa levità, a insinuarsi nella psiche di tutti.
| La recensione de L'Indice |
 Due racconti lunghi dal taglio più sarcastico, rispetto ai precedenti, si aggiungono al quadro variegato dei personaggi intorno a cui Alan Bennet sperimenta le sue perversioni e il suo talento comico. In questo caso si tratta di una irreprensibile vedova che molto lentamente scopre il suo lato voyeuristico, trascinata dalle sue immaginifiche tensioni erotiche al punto di pagare coppie di giovani perché facciano l'amore davanti ai lei; e di un giovane bellissimo gay che sceglie di sposare una ragazza bruttina per mantenere le apparenze. Dunque, non è tutto come sembra, le apparenze, si sa, ingannano e celano segreti. Infatti, al nucleo centrale del racconto, si aggiungono altri colpi di scena, relazioni impensabili e colpi di teatri che non è necessario svelare. Efficace il connubio tra la scrittura e il contenuto dei racconti. Con una colloquialità molto British, Bennet è capace di entrare nelle miserie dei suoi protagonisti senza affaticare il lettore con inutili carichi lessicali. Una registro basso volutamente cercato per rendere ancora più graffiante l'ironia usata nei confronti di un certa piccola borghesia incapace di gesti coraggiosi e tutta concentrata sul proprio principio di piacere. Uomini e donne, in fondo crudeli, ma goffi anche nell'esercizio della maldicenza. Due pezzi brevi, molto teatrali come si conviene a un grande attore come Bennet, irriverenti abbastanza da trasformarsi in racconti libertini di ottima qualità. Camilla Valletti |
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.62 / 5massimo r. (09-02-2012) Bennett è sempre divertente e sorprendente. Questi due racconti sono spassosi e spiazzanti, e dispiace solo che siano troppo brevi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (05-02-2012) Due racconti divertenti e singolari che ho letto con piacere. Nulla di eccezionale ma l'umorismo ed il sarcasmo inglese, che ha molte facce e che generalmente apprezzo, in questo caso mi è sembrato particolarmente leggero e gradevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Loris (13-12-2011) I due lunghi racconti che compongono il libro sono delle farse che inducono al sorriso lasciando un retrogusto amarognolo. Nulla di eclatante, ma le pagine scorrono in modo rapido e piacevole. Ho preferito la prima storia, in virtu' del singolare lavoro di Mrs Donaldson. La (dis)simulazione e' al centro anche del secondo racconto, che pero' risulta un po' meccanico nella successione di sorprese finali. A Bennett ad ogni modo riconosco il merito di saper ritrarre l' ipocrisia sociale con leggerezza e senza pedanteria. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudio (06-12-2011) Non conoscevo Bennett, ma l'ho apprezzato molto. Anche se si tratta di due racconti in poco più di 120 pagine che hanno in comune due famiglie "strane". In particolare la prima finisce con un piccolo colpo di scena molto divertente e la seconda è lo spaccato di una famiglia "rispettabile" della buona società inglese con mille segreti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
barbara (02-12-2011) Non avevo mai letto nulla di questo scrittore e , grazie ad una collega che me l'ha "passato", ho letto queste due storie che più che sporche mi son sembrate divertenti e molto rappresentative dei nostri giorni. Ci son tanti luoghi comuni,ma la simulatrice è un personaggio che non si dimentica, mentre le moglie "finta tonta" è una donna antipatica proprio quanto sappiamo essere noi quando ci piace prendere per i fondelli gli uomini! Da leggere per due ore di relax Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nini1111 (21-11-2011) Davvero troppo british, in una maniera forzata, direi. Non mi è piaciuto, a parte qualche battuta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Ragnetto (12-11-2011) Terribilmente britannico.....ma in questo caso non è un pregio: le due storie, potenzialmente buone e divertenti, soprattutto la seconda, sono troppo "fredde" e non decollano. Ti lasciano lì, esattamente come ti hanno trovato. Peccato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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