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Avellino Giambattista - Il cono di luce del futuro dell'evento |
Un uomo affetto da acromatopsia, difetto visivo che impedisce di distinguere i colori e causa intolleranza alla luce, trova lavoro come guardiano notturno di una fabbrica ipertecnologica. La regolarità assoluta che impone alle giornate e la successione sempre identica delle immagini sui monitor di controllo lo aiutano a costruirsi una vita asettica e gelida. La fuga dalla luce e il conseguente distacco dalla vita attiva, gli impediscono di comprendere i sentimenti degli uomini e questo fa di lui lo strumento ideale nelle mani di una donna enigmatica e sensuale, che penetra nell'isolamento notturno della fabbrica e infrange l'afasia emotiva del guardiano rendendolo complice, quasi inconsapevole, di un omicidio... Postfazione di Giancarlo De Cataldo
| La recensione de L'Indice |

Da sempre legata alla pubblicazione di testi in traduzione, con l'uscita di questo romanzo Instar Libri mette in catalogo un autore italiano. All'esordio come romanziere, Giambattista Avellino, fin dalle prime righe, palesa le sue doti di sceneggiatore. Noto al grande pubblico per aver scritto testi per le Iene, l'Ottavo Nano e per Ficarra&Picone, il regista di Livorno narra la storia di un guardiano notturno, affetto da acromatopsia - difetto visivo che impedisce di distinguere i colori e causa intolleranza alla luce -, la cui routine quotidiana è sconvolta dall'apparizione di una donna in uno dei monitor con cui sorveglia la fabbrica. Ignaro di quanto stia davvero accadendo, si ritrova proiettato nel cono di luce del futuro dell'evento: il fenomeno astronomico per cui se il sole esplodesse in questo momento, la luce dell'esplosione e i suoi disastrosi effetti arriverebbero sulla terra solo fra otto minuti. In questo lasso di tempo noi vivremmo normalmente senza sapere che il nostro destino è già segnato. Ci sono tutti gli ingredienti classici del noir, dalla dark lady all'omicidio, alle indagini poliziesche. E mentre si legge, le immagini escono fuori dalle righe, spontaneamente. È un libro "visivo", agile e ritmato di cui è facile prevedere una riduzione televisiva. Fabio Tucci |
Media Voto: 4 / 5Vincenzo eightysix@hotmail.it (13-02-2009) Scritto bene, si legge in un giorno, ma la storia non è nulla di eccezzionale, ottimo per passare il tempo ma non mi ha lasciato molto dentro. Voto: 3 / 5 |
gabriele (01-11-2005) freddo e tagliente come la lama di un coltello e si legge tutto d'un fiato Voto: 5 / 5 |
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