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Everett Percival - Cancellazione |
Thelonious Ellison è uno scrittore afroamericano. È figlio e nipote di medici e ha una biografia perfettamente borghese. I suoi romanzi sono considerati poco realistici, lontani dalla "vita vera dei neri americani", come se la sua esistenza, senza miseria e senza violenza, fosse falsa. In un rovesciamento grottesco, il pubblico e il mondo della cultura trovano più autentica un'opera come "Vita nel ghetto", di Juanita Mae Jenkins, romanzo scritto in un linguaggio da rapper semianalfabeta, su una baby-mamma che si riscatta ballando il tip tap. Questo successo diventa per Ellison un'ossessione, cui si aggiunge una crisi familiare provocata dalla morte della sorella ginecologa, assassinata da un antiabortista. Costretto a trasferirsi a Washington per occuparsi della madre malata, in preda alla rabbia scrive un libro ancora più grottesco di Vita nel ghetto. Il suo editore ne è entusiasta. Pubblico e critica anche. Everett mette a nudo i pregiudizi che condizionano la vita di tutti noi, e lo fa con un virtuosismo linguistico che sperimenta ogni gamma del linguaggio. Un romanzo sugli stereotipi, sulle semplificazioni e sull'intelligenza, che usa l'ironia come antidoto contro ogni razzismo.
| La recensione de L'Indice |
 Il romanzo narra la vicenda editoriale dello scrittore Monk Ellison, il quale ha pubblicato romanzi d'avanguardia senza successo che, per suo disgusto, si trovano in vendita sugli scaffali di letteratura afroamericana. In quanto nero, Ellison è esponente della letteratura nera suo malgrado, nonostante il suo agente consideri "troppo poco nera" la sua scrittura. Questo l'incipit di un romanzo sarcastico che denuncia il sistema editoriale, la mercificazione dell'opera d'arte, e l'incasellamento degli artisti in identità rigide e ben confezionate, utili per la selezione di un pubblico ignorante e politicamente corretto. L'autore attacca l'accettazione acritica nei confronti delle minoranze, quell'atteggiamento, però, incurante di scalfire l'involucro del singolo e di penetrare nel nucleo dell'identità individuale. Proprio l'identità, attraverso la mancata accettazione del protagonista di "indossare" solo quella di nero, diventa il tema principale di un romanzo scritto con maestria e disinvoltura. Alla vicenda dello scrittore viene sapientemente intrecciata quella della sua vita familiare (tra cui le difficoltà con il fratello gay intrappolato negli stereotipi dell'identità omosessuale), la quale permette a Percival Everett di far emergere la coscienza del protagonista, le riflessioni circa l'arbitrarietà del linguaggio (con pregevole riferimento a Finnegans Wake), la poesia dei momenti lontani che, attraverso il ricordo, si cristallizzano nell'anima della memoria. Ottima infine la traduzione, capace di rendere la molteplicità degli stili e dei registri utilizzati: scrittura diaristica, saggio accademico, lettere d'amore manieristiche, e il gergo del ghetto presente nel pessimo romanzo black underground che Monk pubblica con pseudonimo, e che Percival Everett riporta interamente. Questo, l'unico romanzo che gli conferisce il successo, nasce come sprezzante risposta all'industria editoriale, la quale dimostra così di preferire lo stereotipo sterile alla vibrante descrizione della coscienza. Cancellazione è dunque un romanzo ferocemente politico pur non trattando di politica, un romanzo profondamente "nero" pur non essendolo affatto. Federico Sabatini |
Media Voto: 5 / 5Orlando Swinton orlando_swinton@yahoo.it (23-01-2010) Non è facile sentirsi diverso, per il protagonista di questo romanzo. Thelonius Ellison è diverso dalla sua famiglia. E' diverso dai suoi colleghi scrittori. E' diverso dai 'neri americani' come lui. E' diverso dai suoi lettori. E forse è diverso anche da ciò che pensa di essere. Allora, per leggere questo romanzo che diverte, appassiona, provoca, scuote, dovete essere pronti a sentirvi diversi una volta che lo avrete letto. Vivamente sconsigliato ai lettori di B-book. Voto: 5 / 5 |
lena (30-01-2008) in tutto il libro regna quello stile tutto particolare che è caratteristico dell'autore, che non può essere confuso con nessun altro. è un po' meno complesso rispetto a Glifo e le sfaccettature comiche sono più marcate, cosa che rende difficile interrompere la lettura. sconsiglio quindi di leggerlo prima di andare a dormire, perché provoca insonnia e dipendenza. Voto: 5 / 5 |
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