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Barry Sebastian - Long, long way (A) | Willie Dunne è un ragazzo in gamba, sensibile, con una splendida voce. È nato a Dublino nel 1896, e per tutti i ragazzi d'Europa nati in quei tempi, il futuro ha progetti crudeli. Troppo basso per seguire le orme del padre poliziotto, allo scoppio della Grande Guerra raccoglie l'"invito" del generale Kitchener e si arruola volontario. Nelle trincee francesi assiste e partecipa a vicende terribili, vivendo, oltre allo strazio generale del conflitto, quello personale di un irlandese che combatte nell'esercito britannico proprio mentre, a casa, i suoi compatrioti lottano per l'indipendenza. È confuso, sballottato tra un sentimento e l'altro da eventi e pressioni troppo grandi per lui. Ed è così, senza sapere bene perché, che Willie si ritrova implicato nella Pasqua di Sangue del 1916, quando le truppe inglesi fanno strage di ribelli per le strade di Dublino. Ma forse la guerra gli ha chiarito le idee, forse, in qualche modo, lo ha fatto crescere: purtroppo il destino ha in serbo per lui un ultimo, tragico scherzo.
Orax (12-12-2007) Interessantissimo l'intreccio tra Grande guerra e storia irlandese. E struggente la vicenda umana e familiare del protagonista, Willie Dunne. Molto intenso sotto il profilo emotivo, il romanzo pone l'accento sui tormenti di una nazione e su quelli, più in generale, dell'Europa intera. Forse il finale avrebbe potuto essere strutturato meglio, può apparire fin troppo simile a quello di "Niente di nuovo sul fronte occidentale". Ma ciò toglie poco alla buona riuscita del lavoro, a dimostrazione che esiste una vasta documentazione sul primo conflitto mondiale, anche romanzata, ancora da scoprire. E magari tradurre in italiano! Commovente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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