|
|  |
Mondadori Sebastiano - Un anno fa domani | Si chiama Vittorio Congedo il protagonista del nuovo romanzo di Sebastiano Mondadori: una contraddizione in termini, un ossimoro, una serie di guai garantiti fin dal nome. La sua è la storia di un professionista, brillante suo malgrado, che a un certo punto si fa tragica, ma non troppo, densa di incontri quotidiani e sorprendenti. Un po' come potrebbe essere la vita se la guardassimo dritta in faccia. Da un anno è morta la moglie Teresa, il suo amore grande e assoluto, nonostante fosse esigente, imprevedibile, sempre "altrove". Ma proprio per questo molto seducente. Gli ha lasciato una inaudita quantità di quattrini, due figlie e la possibilità di dimenticarla subito. Vittorio, però, non ce la farà, continuando a convivere con il suo ossessionante fantasma, con una giovane ragazza, un'altra figlia e una serie di personaggi, davvero indimenticabili, che compongono la sua famiglia d'origine. Una famiglia simpaticamente sgangherata, proprio come lui. Con l'occhio che guarda un po' a Henry Miller, vitale a oltranza, estremo, e un po' a Italo Svevo, ironico e pietoso con gli inetti, l'autore ci trascina in una commedia sentimentale che ormai non può più essere lieve o glamour, ma piuttosto grottesca e beffarda. Come la vita.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.42 / 5Paola (27-04-2011) Una vera delusione. L'autore non ha semplicemente una storia da raccontare e il libro, ancorché ben scritto, rimane un esercizio di stile fine a se stesso e non emoziona mai. Non concordo affatto con chi sostiene che la narrazione e i personaggi hanno quel carattere casuale, contraddittorio e assurdo che alla fine riflette la vita e le relazioni umane. Questo libro non ha, secondo me, proprio niente a che fare con la vita vera, tutto è artificiale, costruito a tavolino, miscelando una serie di ingredienti narrativi che purtroppo non riescono a creare una ricetta di successo, a cominciare dall'ossessione per il sesso. Il protagonista è un irritante antieroe che purtroppo ha ben poco di quell'incoerenza e di quell'ambiguità che fanno così parte dell'essere umano e tutta la vicenda, lungi dall'essere assurda come davvero spesso è la vita, è solo inverosimile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Maria (16-01-2011) Il libro ha una struttura particolare come si può rilevare anche dal titolo, una struttura non facile da seguire se come capita il libro viene letto un po' per sera.Il linguaggio è scorrevole, ma i particolari dei rapporti sex sono adatti a chi partecipa volentieri ai discorsi tra i maschi al bar. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Amedeo (14-04-2010) bellissimo... l'ho scovato tra i finalisti dello Strega, veramente una voce nuova nella letteratura italiana contemporanea..da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simona maestrelli (19-12-2009) La vicenda è come vista attraverso un vetro appannato volutamente, credo. Il protagonista è infatti sempre un pò alticcio. E gli sbalzi temporali sono resi magistralmente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
laura lamichh@yahoo.com (10-11-2009) Il libro si legge bene,si arriva in fondo. Rimane però la sensazione di qualcosa che non torna,come se tutto venisse visto da un vetro appannato. Ben scritto, ma non convincente al 100%. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Claudio (27-10-2009) Le pagine da 156 a 159 valgono da sole la lettura di questo libro. Per il resto scrittura non lineare, continui salti temporali, stile molto personale. Il finale monco sembra più consono alle esigenze attuali degli editori che a quelle dello scrittore. Qualcosa c'è ma, per il momento, su questo genere Gaetano Cappelli rimane il migliore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
amelia gatti (30-09-2009) Un Incipit che agguanta: morte, rapporto difficile con la moglie, amata in modo ossessivo e tragico. Il romanzo è formalmente perfetto, ma
l'ho divorato perché è vero, perché la vita è così. Imperfetta, buffa e tragica, grottesca.
Il mio senso preferito è l’olfatto e il romanzo non ha un buon odore, e il sapore che Vittorio ha in bocca è amaro e impastato, lui spesso ha la nausea.
Mi ha commosso fino alle lacrime quest’ uomo autodistruttivo, padre e marito inaffidabile. Finale sorprendente ma l’unico possibile.
Mi ha ricordato il Bret Easton Ellis appesantito e ubriaco di Lunar Park
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
| |