|
|  |
Pulcher Luisa - Il tempo è un albero che cresce | Inverno: c'è da rastrellare il cortile. E potare, estirpare, zappettare. Marzo: primi fiori, sboccia la primavera. Aprile, maggio: germogli, aria leggera, lotta alle erbacce. Arriva l'estate, innaffiare sì o no? E quanto, e come? Autunno: bacche, rose rifiorenti, frutti maturi. Di nuovo inverno: crisantemi e calicanti, alberi spogli, ci sarebbe da rastrellare. Un anno in giardino, dodici mesi di convivenza quotidiana con fiori e piante da curare e talvolta trascurare, da raccogliere per il centrotavola, da cucinare o fare in gelatina, o semplicemente da guardare dalla finestra. Perché il giardino riempie la vita, dà in continuazione da fare e a volte vorresti quasi non averlo, ma è anche una ricorrente sorpresa, un compagno generoso che sopporta tentativi, umori e stagioni. Che ti ripaga con una profusione di fragranze e colori. Senza dimenticare le foglie secche.
Media Voto: 5 / 5simon@ (03-01-2012) Questo libro è una vera perla! Premetto che non ho assulatamente il minimo accenno al pollice verde, ma questo libro mi ha fatto venire voglia di avere un orto o un giardino. Libro che sicuramente rileggerò, in più è ricco di citazioni di altri scrittori che hanno scritto di alberi. Bellissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
erica erber28@yahoo.it (18-10-2009) Gratitudine. Un'immensa gratitudine è ciò che provo dopo aver letto questo diario sentimentale. La gratiitudine verso l'autore, Luisa, che trasforma rose e speronelle, noci ed ellebori in personaggi, vivi e vegeti, di un libro che speri non finisca mai. E invece finisce, a Capodanno, proprio là da dove inizia: il circolo, o meglio, la coroncina si chiude tra le mani profumate di terra e di mela cotogna di una poetessa. Ma la fine dura solo un attimo perché seguendo il circolo si può ricominciare a leggere il libro. Come ho fatto io. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
| |