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Pandiani Enrico - Troppo piombo | Qualcuno uccide le giornaliste di "Paris24h", noto quotidiano parigino. Ci sono pochi indizi, nessun sospetto, troppi pettegolezzi. Questo è un lavoro per les italiens. Tutto sembra legato ad una sfilata di moda durante le rivolte nelle banlieues, ma qual è il legame tra il giornale e le periferie in fiamme? In una Parigi invernale, dove tutto viene lentamente ricoperto da una nevicata senza fine, ogni cosa è diversa da quello che sembra: per stanare l'assassino il commissario Mordenti dovrà destreggiarsi tra riunioni di redazione, rivalità, ambizioni e inganni, distratto dalla presenza di Nadège, una bella giornalista di colore che forse ha qualcosa da nascondere.
Media Voto: 4.4 / 5luca ambrogi (09-11-2011) Bravo Pandiani, ha scritto un giallo ben orchestrato, condotto sapientemente dall'inizio alla fine, senza quella ricerca ossessiva dell'originalità a tutti i costi che a volte, in alcuni scrittori, si traduce in appesantimenti e prolissità eccessive. Un libro che, a parte forse qualche lentezza (tollerabile) all'inizio, si legge tutto d'un fiato, senza alcun intoppo. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
corrado (13-07-2011) un ottimo esempio di poliziesco alla francese, una ottima ambientazione, dei personaggi credibili e ben delineati. Peccato che la storia presenti qualche inconguenza di troppo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
pacifico (04-06-2010) Dopo aver letto il primo ed aver lasciato pochi giorni fà un commento, ho letto è finito in 2 giorni questo. Ribadisco, questi 2 libri sono tra i gialli più belli letti quest'anno( ne compro e ne leggo un centinaio all'anno) spero vivamente che la serie degli ITALIENS prosegua a lungo. VIVA PANDIANI Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luisa luisalovely@yahoo.com (31-03-2010) Ho letto Troppo piombo e, arrivata alla fine, sono rimasta come sospesa per un po’ di tempo, come se il desiderio che il romanzo non fosse veramente finito cercasse di impedirmi di staccarmi dal libro. La storia mi ha presa da morire. Mi ha trascinata in una specie di vortice di gelo e disperazione. L’autore è però riuscito a stemperarlo, rendendolo più lieve con un’ironia leggera e un umorismo sufficiente a impedire che il dolore che mi ha comunicato la storia potesse sovrastarmi impedendomi di respirare. L’inizio è forte, fa male e mette a disagio, ma lentamente il racconto mi ha catturata, ipnotizzata, il commissario Mordenti mi ha presa per mano e mi ha portata con se in un’indagine tragica e difficile. I personaggi sono veri, i luoghi magistralmente descritti, la neve che cade ricoprendo tutto è fredda come quella vera. Troppo piombo è un poliziesco duro e sentimentale come se ne scrivevano una volta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola (30-03-2010) La grandiosa conferma di una delle più promettenti penne del panorama editoriale. Dopo i fuochi pirotecnici trovati in Les Italiens, l'autore ci porta nuovamente a spasso per Parigi.
In Troppo Piombo troverete tutto ciò di cui chi legge davvero ha bisogno, troverete ritmo, troverete introspezione, troverete passione, troverete ironia, troverete una strepitosa colonna sonora e quell'innata capacità che solo i grandi narratori posseggono, la capacità di rendervi partecipi di quello che state leggendo, di trovarvi collocati attivi in una storia sapientemente resa tridimensionale e prospettica, così come diventano tridimensionali gli indimenticabili protagonisti che si manifestano durante la vicenda.
Bravo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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