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Crosta P. Luigi - Politiche. Quale conoscenza per l'azione territoriale | Cosa crediamo sia utile sapere per adattare efficacemente l'ambiente che ci circonda alle nostre preferenze di vita, dipende dall'idea che ci facciamo del processo necessario per arrivarci e da come ci pensiamo dentro a tale processo. Cioè dipende da cosa sappiamo del processo di politiche. In questo senso, porci l'interrogativo "quale conoscenza per l'azione?", equivale a progettare l'azione, assai più che non cercare di determinare quali sono i fabbisogni di conoscenze per un tipo di azione da considerare come dato per scontato. I testi qui raccolti vengono presentati dall'autore come il tentativo di rendere conto di una serie di riflessioni che intendono esplorare le potenzialità e i limiti di questo modo di ragionare sul far politiche.
| La recensione de L'Indice |

recensione di Bianchetti, C., L'Indice 1998, n. 9
Una vecchia e nota storiella dice che per suonare il violino è necessario possedere abilità e talento, una certa attitudine, sentirsi in vena di suonare e avere un violino. Ma che suonare il violino non coincide con le abilità e il talento, né, tantomeno, con il violino.In cosa consiste suonare il violino, è la domanda che si pone PierLuigi Crosta a proposito della pianificazione urbanistica. Giungendo alla conclusione che le abilità contano meno di quanto generalmente si pensi. In un'area disciplinare che ha spesso enfatizzato il ruolo della conoscenza professionale, la posizione di chi ne sottolinea il carattere eventuale e ipotetico rischia di risultare eccentrica. Non che siano mancate in passato affermazioni analoghe; che la conoscenza tecnica fosse un aiuto solo eventuale all'azione è stato il parere di più d'uno, ma perlopiù l'accento era posto sul carattere artistico della pratica progettuale, cui poteva accompagnarsi la svalutazione della conoscenza tecnica. Al contrario Crosta ritiene che la connessione della conoscenza con il mondo della pratica possa essere sdrammatizzata senza che ciò implichi di per sé una sua svalorizzazione: è il carattere problematico e ipotetico che la costruisce come elemento interessante.Più di quanto non lo sia l'intenderla come premessa necessaria alla decisione.
La conoscenza per l'azione territoriale è il tema del libro, esplicitato nel sottotitolo. Attorno a esso, una serie di quesiti, ordinati nel primo capitolo in una sorta di indice dei problemi, al quale far capo anche durante la lettura: come definire le politiche? in cosa consiste la responsabilità dell'attore? cosa spinge all'azione? come la conoscenza aiuta l'azione? quali forme e quali tempi la caratterizzano?
I rimandi tra i cinque saggi compresi in questo volume e quelli pubblicati negli anni ottanta si giocano su queste domande che costruiscono un programma di lavoro coerente e con pochi intrecci nel campo degli studi territoriali .PierLuigi Crosta vede il suo lavoro come una ricerca non disciplinare, non applicata, dalla connessione problematica con il mondo della pratica. La conoscenza sui caratteri del processo sociale di piano non si sottrae alle condizioni che rendono utilizzabili, ma non necessarie, altre conoscenze: anch'essa entra in un sistema di comunicazione a rete, può fornire qualche aiuto, ma questo non è definibile a priori e, soprattutto, non può essere dato per scontato. Così l'indagine sui processi di piano assume una connotazione critica e una posizione intermedia tra l'impegno nell'accezione riformista e la fuga entro un'idea puramente estetica del piano. Tra questi due fronti vi è la possibilità di ripensare con disincanto all'azione territoriale confortati dalla convinzione che se questo pensiero avrà forza saprà lasciare la sua impronta nelle relazioni tra gli attori.
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| 1. |  | Politiche. (Strumenti urbanistici) Franco Angeli € 17,00 |
| 2. |  | Pratiche. (Urbanistica) Franco Angeli € 21,00 |
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