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Furlanetto Luciano; Mastriforti Carlo - Outsourcing e global service. Nuova frontiera... | Le aziende sono spinte dalla competizione a cercare modalità di funzionamento più semplici. In tale logica si forma l'"Azienda Rete", come espressione di un organismo complesso composto di cellule produttive, ciascuna delle quali fa solo "ciò che sa fare" nell'interesse di tutti. Il Global Service di Manutenzione, nel panorama dell'outsourcing, si colloca con un particolare rilievo. Esso significa il conferimento di una struttura manutentiva aziendale ad un'impresa terza con un particolare vincolo di contratto: il corrispettivo economico del servizio manutentivo viene commisurato, non più sui volumi di manutenzione erogati, ma sugli effetti finali che tali volumi determinano sul risultato globale dell'intervento manutentivo.
Media Voto: 4 / 5Maurizio Cattaneo cattaneom@aiman.com (28-03-2005) Luciano Furlanetto è certamente l'autore che più ha contribuito a diffondere la cultura manutentiva in Italia. Sul Global Service putroppo le sue speranze, ed è stato fra i primi ad affrontare l'argomento nell'industria italiana, non hanno trovato alla luce dei fatti un riscontro oggettivo.
Il Global Service, almeno nella complessità industriale italiana, non ha avuto l'affermazione che si pensava una diecina di anni fa. Più per le carenze dell'offerta che per la domanda di servizi.
Non è così nel settore civile dove, da almeno un decennio le amministrazioni, soprattutto quelle pubbliche, utilizzano frequentemente questa forma contrattuale.
Nel settore Civile vi è una forte standardizzazione e una buona comunanza impiantistica fra realtà anche, in apparenza, molto diverse.
Nel settore industriale, invece, l'assortimento impiantistico va ben oltre le presunte competenze delle aziende che offrono manutenzione.
Così con sempre maggiore frequenza si assiste al fenomeno opposto: aziende industriali offrono i propri servizi manutentivi alle aziende presenti nell'indotto. Dando vita a veri e propri fenomeni di insourcing.
Succede nelle aziende di trasporti, nelle maggiori aziende manifatturiere, meno nelle aziende di processo, più strutturate e adatte ad accogliere manutenzione fornita dall'esterno.
Le società specializzate pagano lo scotto di non aver creduto nell'empowerment e, per la maggior parte, a non avvalersi di personale di manutenzione alle proprie dipendenze, costantemente formato, ma ad affidarsi ad aziende di "body rental", le quali pensano solo al proprio piccolo business, senza curarsi delle competenze dei manutentori.
D'altro canto nel settore del Global Service sopravvivono poche aziende, le più grandi, quelle che hanno "fratelli maggiori" disposti ad accollarsi, al momento, le perdite, in previsione di un futuro migliore.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ivan Ivmazz@iol.it (20-11-2002) Un analisi sviluppata in maniera oggettiva dell'evoluzione in azienda della funzione di manutenzione. La manutenzione finora è stata considerata un'attività core. Invece può non essere così e si può valutare di realizzarla in outsourcing, permettendo di liberare risorse da mettere al servizio delle reali attività aziendali strategiche Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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