|
|  |
Ackmann Martha - Mercury 13. La vera storia di tredici donne e del sogno di volare... |
|
Titolo | Mercury 13. La vera storia di tredici donne e del sogno di volare nello spazio |
| Autore | Ackmann Martha | Prezzo Sconto 15%
|
€ 20,40 
(Prezzo di copertina € 24,00 Risparmio € 3,60)
|  | | Dati | 2011, 296 p., ill., brossura | | Traduttore | Ingiardi C. |
| Editore | Springer Verlag
(collana I blu. Pagine di scienza) |
| | Disponibile anche in ebook a € 16,95 | Nella promozione Springer fino al 11 giugno |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
| |
|
| A cavallo del 1960, tredici donne pilota americane hanno sostenuto e superato brillantemente gli stessi test a cui venivano sottoposti gli astronauti (maschi) americani. Purtroppo i tempi non erano maturi, le donne erano ancora tenute essenzialmente a fare le "mogli dell'astronauta" e la Luna è rimasta un sogno per tutte loro. Eppure, i loro sforzi non sono stati vani: la loro resistenza, la loro caparbietà, il loro coraggio, l'impegno da loro profuso, la loro testardaggine hanno infatti fatto da apripista per le donne che sono venute dopo di loro. La grande abilità della Ackmann sta proprio nel saper parlare di temi scientifici e riportare fatti storici in modo coinvolgente e suggestivo; ci informa su date e procedure, su retroscena politici e risvolti diplomatici, ma in tono narrativo, chiaro e comprensibile, mai didascalico né oscuro. La sua cronaca è molto attenta alla psicologia delle persone di cui ci riferisce, ed espone dettagli che avvicinano il lettore a quelle figure eccezionali, facendogliele sentire vicine, facendogliene percepire il lato umano.
Giulia Geroldi (09-09-2011) Questo è il primo libro che leggo della Ackmann, e mi ha invogliato a cercare i precedenti: l'ho trovato molto accurato sia nella ricostruzione delle complesse vicende del gruppo di aviatrici, astronaute mancate, che si sono scelte il nome di Mercury 13, sia nel delineare la figura di queste ragazze, tra cui spicca Jerrie Cobb.
In particolare mi è piaciuto il modo assolutamente non agiografico in cui sono raccontate queste donne: ne esce un ritratto tridimensionale, con luci e ombre sia nelle personalità che nei rapporti, e un grande spaccato della società americana dell'epoca, con tutti i suoi graziosi pregiudizi di genere.
Il tutto reso piacevolissimo dalla fluida traduzione di Cristina Ingiardi, che in un panorama di traduzioni spesso abborracciate (soprattutto dall'inglese) merita una menzione speciale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
| |