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Eco Umberto - La misteriosa fiamma della regina Loana | Questo romanzo, benché illustrato a colori, è dominato dalla nebbia. Nella nebbia si risveglia Yambo, dopo un incidente che gli ha fatto perdere la memoria. Accompagnandolo nel lento recupero di se stesso, la moglie lo convince a tornare nella casa di campagna dove ha conservato i libri letti da ragazzo, i quaderni di scuola, i dischi che ascoltava allora. Così in un immenso solaio tra Langhe e Monferrato Yambo rivive la storia della propria generazione, tra "Giovinezza" e "Pippo non lo sa", tra Mussolini, Salgari, Flash Gordon e i suoi temi scolastici di piccolo balilla. Si arresta di fronte a due vuoti ancora nebbiosi, le tracce di un'esperienza forse atroce vissuta negli anni della Resistenza e l'immagine di una ragazza amata a sedici anni.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.37 / 5Florentia71 (08-10-2010) Scrittura scorrevole ed avvicente, italiano ineccepibile, citazioni a iosa, trama fiacca. Un pretesto per un tuffo nel passato, nella giovinezza sua e dell'autore. Ma anche un richiamo, un pastiche di altri topoi: il nostoi dell' Odissea, la donna amata e vagheggiata ma mai posseduta realmente di Dante e l'Apocalisse di San Giovanni, ripresa in maniera cartoonesca (forse troppo). Un libro colto, scritto per dimostrare di esserlo (per i pochi che ancora non ne vossero a conoscenza. Il plot di fondo (il ritorno nelle langhe) e l'autunnalità delle atmosfere mi hanno ricordato "L'ombra delle colline" di Giovanni Arpino. Il finale mi ha lasciata incuriosita e insoddisfatta. Chiedo lumi: Yambo si risveglierà nella realtà dei suoi sessant'anni o la regina Loana/Lila, novella Beatrice lo condurrà alla visione dell'Altissimo? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna (10-05-2010) Ardito esercizio di stile, colmo di citazioni, forse troppe, nelle quali ogni tanto ci si perde. Il tutto, in ogni caso, non inficia il piacere della lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nereo Trabacchi nereino@yahoo.it (29-09-2008) Se in punto di morte mi fosse concesso scegliere nei panni di chi rinascere, non avrei dubbio alcuno e farei il nome di uno dei più grandi scrittori degli ultimi secoli : Umberto Eco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piccia (22-06-2008) Eco come al solito ci regala un bel mattone, ma se nei suoi libri precedenti la pesantezza veniva piu' che bilanciata da un'atmosfera magica, in questo libro la magia non c'e'. Ci sono solo lunghi e noiosi elenchi di fumetti, libriccini, canzonette del ventennio che forse possono interessare i nostalgici che hanno vissuto quel periodo in prima persona, ma che per tutti gli altri sono a dir poco soporiferi. Il lettore si risveglia un attimo per leggere, sbadigliando e ad occhi semichiusi, la parte sul vallone, ma non e' sufficiente per risollevare le sorti del libro. Il finale delirante, poi, ti fa venire voglia di abbandonare la lettura prima di essere arrivato alla fine, anche se ti mancano poche pagine.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
aart (09-01-2007) Romanzo tedioso e logorroico, pieno di citazioni più o meno colte e d’immaginette varie.
Non so se questa “opera” è conseguente all’età senile dell’autore oppure a semplice calo di creatività.
Ad ogni modo si tratta di una ragguardevole mattonata.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pippo (19-09-2006) Bello per gli ambienti, le descrizioni, le atmosfere, i ricordi ma alla fine si rimane con un pugno di mosche in mano. Non è più l'Eco di una volta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
love (03-09-2006) un libro come pochi,scritto in modo sublime..da leggere per chi ama e vive per la vera letteratura che purtroppo al giorno d'oggi scarseggia.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
remant (28-01-2006) Una perfetta descrizione di una ricerca di una memoria storica attraverso i ricordi della infanzia. semplicemente fantastico. da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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